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Atalanta, la probabile formazione contro il Bayern Monaco
Manca sempre meno all'ottavo di finale di ritorno di Champions League tra l'Atalanta e il Bayern Monaco. All'andata a Bergamo gli uomini di Kompany ha vinto 6-1. Serivrà un'impresa ai nerazzurri, che per sperare nei supplementari dovranno vincere con 5 gol di vantaggio in casa dei bavaresi.
Nel match contro il club tedesco Raffaele Palladino dovrebbe schierare per la prima volta in stagione Bakker. In mezzo al campo, invece, tornerà Ederson con accanto Pasalic. In avanti, Krstovic in vantaggio rispetto a Scamacca.
LE SCELTE DI PALLADINO - Per la gara contro il Bayern Monaco, Palladino schiererà la sua Atalanta con il solito 3-4-2-1. In porta ci sarà Carnesecchi con davanti il trio composto da Scalvini, Hien, Ahanor. Sulle fasce, poi, Bellanova a destra e Bakker a sinstra. In mezzo al campo spazio al duo Ederson-Pasalic. Dietro a Krstovic, che agirà da centravanti, ci saranno Sulemana e De Ketelaere.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Pasalic, Bakker; De Ketelaere, Sulemana; Krstovic. Allenatore: Palladino
DOVE VEDERE LA PARTITA IN STREAMING E TV - La gara tra Bayern Monaco e Atalanta, valida come ritorno degli ottavi di finale di Champions League e in programma per mercoledì 18 marzo alle 21:00, sarà visibile su SkySport. Lo streaming, invece, sarà disponibile tramite SkyGo
Bayern Monaco, la probabile formazione contro l'Atalanta
La Champions League si avvicina alla conclusione degli ottavi di finale, con gli ultimi incontri che stabiliranno gli accoppiamenti per i quarti di finale. Il Bayern Monaco si prepara a scendere in campo per il ritorno del match contro l'Atalanta dopo il 6-1 dell'andata a Bergamo. I bavaresi, dunque, partono con un largo vantaggio e puntano a difendere un risultato già molto positivo: ai quarti di finale affronterebbero il Real Madrid.
Per la gara contro i nerazzurri, il Bayern ha affrontato in questi giorni una vera e propria emergenza tra i pali. Dopo l'infortunio di Neuer, all'andata ha giocato il secondo portiere Jonas Urbig, che però proprio contro l'Atalanta aveva rimediato una commozione cerebrale. In campionato, contro il Bayer Leverkusen, è sceso in campo Ulreich, infortunandosi e lasciando così i bavaresi in emergenza verso la gara di domani, 18 marzo.
Per la gara con l'Atalanta Urbig potrebbe recuperare, ma in caso non dovesse farcela è pronto il classe 2009 Leonard Prescott, giovane dell'U19 bavarese convocato in prima squadra negli ultimi due match. Oltre al nodo portiere, Kompany potrebbe cambiare alcuni titolari rispetto alla partita di andata: di seguito le sue possibili scelte.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL BAYERN MONACO - Come anticipato, Urbig potrebbe tornare dal primo minuto, e davanti a lui vanno verso la titolarità Stanisic, Tah, Kim e Bischof. Davanti alla difesa spazio a Pavlovic e Goretzka, mentre sulla trequarti dovrebbero agire Karl, Gnabry e Luis Diaz a supporto di Nico Jackson.
BAYERN MONACO (4-2-3-1, probabile formazione): Urbig; Stanisic, Tah, Kim, Bischof; Pavlovic, Goretzka; Karl, Gnabry, Diaz; Jackson. Allenatore: Kompany.
DOVE VEDERE BAYERN MONACO-ATALANTA - Bayern Monaco e Atalanta si sfidano mercoledì 18 marzo all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, fischio d'inizio alle 21. Il match sarà visibile in diretta tv e streaming tramite l'app Amazon Prime Video.
Cremonese, Marco Giampaolo è il nuovo allenatore: è ufficiale
Mancava solo l'ufficialità, che alla fine è arrivata: Marco Giampaolo è il nuovo allenatore della Cremonese. Sarà lui a guidare il club dopo l'esonero di Davide Nicola, con il compito di raggiungere la salvezza.
Dopo un girone d'andata sorprendente, la Cremonese ha subito una forte battuta d'arresto. Una vittoria in campionato manca da dicembre e la squadra è scivolata pian piano fino al diciottesimo posto in classifica, a ventiquattro punti.
Per questo la società ha deciso di cambiare allenatore, puntando su Giampaolo. Per l'italiano si tratta di un ritorno in grigiorosso dopo l'esperienza nel 2015, cui hanno fatto seguito quelle all'Empoli, alla Sampdoria, al Milan, al Torino, di nuovo alla Sampdoria e l'ultima con il Lecce.
IL COMUNICATO - Questo il comunicato diffuso sui propri canali dal club: "U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Marco Giampaolo l’incarico di allenatore della prima squadra. Con 345 partite in Serie A in venti anni di carriera, il tecnico abruzzese è uno dei più esperti del massimo campionato grazie alle esperienze vissute alla guida di Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli, Sampdoria, Milan, Torino e Lecce. Per lui si tratta di un ritorno in grigiorosso dopo l’esperienza in Serie C del 2014-15. La proprietà e la società danno il bentornato al nuovo tecnico e gli augurano buon lavoro".
Coppa d'Africa al Marocco, interviene il governo senegalese: chiesta un'indagine per sospetti di corruzione
Dopo la clamorosa decisione di revocare al Senegal la Coppa d'Africa vinta per riassegnarla al Marocco a tavolino, assume proporzioni sempre più grandi la vicenda, che passa dal campo alla politica. Infatti, in difesa della nazionale di Mané e compagni è intervenuto addirittura il governo senegalese che, con un duro comunicato, ha preso posizione contro la decisione della CAF (confederazione calcistica africana).
In una nota ufficiale, è stato definito questo provvedimento come una "decisione illegale e ingiusta" e ancora come un "tentativo di espropriazione ingiustificato". Stando a quanto si legge, il Senegal ha chiesto l'apertura di un'indagine internazionale per sospetti di corruzione all'interno della CAF. La decisione, in più, viene definita contraria ai valori dello sport e farebbe perdere di creibilità l'organizzazione.
IL COMUNICATO - Questo il duro comunicato del governo senegalese: "Il governo del Senegal esprime il suo vivo sgomento in seguito alla decisione presa dalla giuria d'appello della Confederazione africana di calcio (CAF), volta a ritirare la squadra nazionale del Senegal dal titolo di campione d'Africa 2025 per assegnarlo al Marocco. Questa decisione senza precedenti, di eccezionale gravità, si scontra frontalmente con i principi cardinali che fondano l'etica sportiva, al primo posto dei quali figurano Tequita, la lealtà e il rispetto della verità del campo. Essa deriva da una lettura palesemente errata del regolamento, che porta a una decisione grossolanamente illegale e profondamente ingiusta.
Mettendo in discussione un risultato acquisito al termine di un incontro regolarmente portato a termine e vinto nel rispetto delle regole del gioco, la CAF mette una grave violazione della propria credibilità e della legittima fiducia che i popoli africani ripongono nelle istituzioni sportive continentali.
Senegal non può tollerare che una decisione amministrativa cancelli l'impegno, il merito e l'eccellenza sportiva. Il Senegal respinge senza ambiguità questo tentativo di espropriazione ingiustificato.
Chiede l'apertura di un'indagine internazionale indipendente per sospetti di corruzione all'interno degli organi direttivi della CAF.
Inoltre, il Senegal utilizzerà tutte le vie di ricorso appropriate, anche dinanzi alle istanze giurisdizionali internazionali competenti, affinché sia fatta giustizia e che il primato del risultato sportivo sia ripristinato.
Il governo coglie l'occasione per rinnovare la solidarietà dell'intera nazione verso i senegalesi detenuti in Marocco a seguito degli incidenti della finale della CAN. È pienamente mobilitato nel monitoraggio di questo dossier per un lieto esito nel più breve tempo possibile.
Il Senegal rimarrà risoluto, vigile e inflessibile nella difesa dei diritti della selezione senegalese e nel ripristino dell'onore dello sport africano".
Cremonese, il saluto di Davide Nicola: "Sono convinto che insieme saremmo potuti arrivare all'obiettivo"
Davide Nicola saluta la Cremonese. L'allenatore ha affidato a una lunga lettera su Instagram il suo addio: "Si conclude oggi il mio percorso alla guida della Cremonese in Serie A. Desidero ringraziare la società per l’opportunità di guidare questa squadra in una stagione così impegnativa. È stato un percorso intenso, affrontato con dedizione e grande senso di responsabilità".
L'allenatore ha ringraziato calciatori e tifosi: "Un ringraziamento speciale va ai calciatori e a tutte le persone che operano all’interno del club con competenza e passione. Un pensiero particolare è rivolto ai tifosi della Cremonese, che hanno sostenuto la squadra con attaccamento e rispetto per tutta la stagione". Nicola non ha nascosto la delusione per la decisione dell'esonero: "Lascio con la convinzione che insieme saremmo potuti arrivare all’obiettivo".
Roma, Gasperini: "Gara decisiva da dentro o fuori. Queste sfide sono ancora più affascinanti"
Obiettivo quarti di finale per la Roma. Dopo il pareggio del Dall'Ara nel match d'andata, i giallorossi ospitano il Bologna all'Olimpico con l'obiettivo di ottenere la qualificazione per il prossimo turno di Europa League. Alla vigilia della sfida, Gasperini ha presentato l'appuntamento: "È una gara decisiva da dentro o fuori. Non c’è un pareggio e deve uscire un vincitore. Sono partite diverse rispetto al campionato e forse per questo sono ancora più affascinanti e particolari".
L'allenatore della Roma ha proseguito parlando delle condizioni di Mancini, Kone e Celik: "Vediamo oggi come stanno con l’ultimo allenamento. Chi sta peggio? Konè, vediamo oggi come sta".
GASPERINI - Sull'importanza della sfida per la stagione della sua squadra, Gasperini ha commentato: "Sono già state tante le partite importanti per continuare ad avere obiettivi in questa stagione. È una gara da dentro o fuori e questa partita ti dà l’opportunità di giocare altri due partite. Partita spartiacque non mi piace come termine ma è sicuro che sia più importante di una partita di campionato".
L'allenatore giallorosso ha commentato anche l'espulsione di Wesley nel match contro il Como, tornando sulla spiegazopne di Tommasi a Open VAR: "Rivedendo le immagini, non lo so… A volte quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Diciamo così almeno non mettiamo in difficoltà nessuno".
MATURITÀ - Gasperini ha parlato di come la sua squadra può ancora crescere: "Tutte quelle che sono le reazioni sui social dei tifosi o degli addetti ai lavori vanno accettate. Noi siamo nella condizione di cercare di lavorare al meglio possibile. Abbiamo la coscienza molto apposto. Questo ci garantisce serenità. Tutto vogliamo ottenere il massimo, quello che sta cercando di ottenere la squadra è straordinario. Questo gruppo da inizio stagione sta dimostrando serenità e applicazione".
Sulle ultime sconfitte della sua squadra, invece, Gasperini ha commentato: "In mezzo a quei quaranta giorni ci sono anche i big match in cui abbiamo fatto bene. Ci sono state tante partite in cui abbiamo fatto bene e altre in cui siamo andati un po’ sotto. Ci sono due partite, contro il Genoa e contro il Como, che sono state molto condizionate dagli episodi.La squadra non sta attraversando il momento migliore come a novembre-dicembre e ora stiamo pagando squalifiche, infortuni e cose varie. La squadra però non ha mai sbagliato atteggiamento".
CHANCE PER EL SHAARAWY - Contro il Bologna potrebbe arrivare una chance per El Shaarawy: "Basta leggere la nostra rosa. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni e non si è mai allenato. Ha avuto due settimane di recupero e domenica ha giocato, procurando il rigore. La nostra rosa in questo momento è questa, con Venturino che non potrà neanche giocare perché non è in lista".
WESLEY - In conferenza stampa è intervenuto anche Wesley, che ha parlato dell'importanza del suo ruolo nella squadra: "Ne sono molto felice e voglio continuare su questo strada. Devo ringraziare tutti e sono arrivato qui per aiutare la squadra".
Sull'episodio dell'espulsione nel match contro il Como, invece, il terzino brasiliano ha commentato: "A mio avviso non era assolutamente fallo. Ero consapevole di essere già ammonito. Io gli corro al lato e gli appoggio solamente il braccio perché era lui che si stava quasi buttando addosso a me. Per me è grave perché è un episodio decisivo".
SUL RAPPORTO CON GASPERINI - Wesley ha parlato anche del suo rapporto proprio con Gasperini: "È evidente che il calcio italiano è diverso da quello brasiliano. Se sono concentrato in campo per l’avversario è difficile superarmi in fase difensiva. Il mister mi chiede di avere regolarità di rendimento in campo con equilibrio tra fase offensiva e difensiva".
IN AGGIORNAMENTO
Sporting, una "Noite perfeita": dal gol di Suarez alla prima volta di Nel
Una "Noite perfeita" per Rui Borges. Dal Barcellona al Liverpool, adesso a questi club si aggiunge anche lo Sporting, altra squadra capace di compiere una rimonta in Champions da 3 gol di scarto. I portoghesi sono stati capaci di rimontare il 3-0 dell'andata contro il Bodo Glimt di fronte a un "Alvalade" infuocato. Il risultato è stato a dir poco clamoroso: un 5-0 firmato Inacio, Goncalves, Araujo, Nel e soprattutto Luis Suarez, con l'attaccante colombiano che è sempre più il protagonista della squadra. Dietro questa storica qualificazione c'è anche il suo zampino, complici i 5 gol realizzati finora in Champions e un rendimento che lo ha portato addirittura a non far rimpiangere uno come Victor Gyokeres, prossimo avversario proprio dei portoghesi ai quarti di finale.
Ma andiamo con ordine, perché prima della rimonta contro il Bodo il cammino dello Sporting è stato ricco di grandi prestazioni che lo ha portato a staccare il pass per gli ottavi di finale evitando di conseguenza gli spareggi. Dal pareggio contro la Juventus alla vittoria casalinga contro il PSG, fino al 3-2 del San Mames contro l'Athletic Bilbao che ha portato alla qualificazione. Finora solamente tre sconfitte, ossia quelle contro Napoli, Bayern Monaco e Bodo Glimt all'andata degli ottavi, con un bottino di 16 punti nella League Phase insieme a Barcellona, Chelsea e Manchester City. Numeri da grande squadra.
Tra le tante note positive in casa Sporting, inoltre, c'è anche Rafael Nel, attaccante classe 2005 che contro il Bodo Glimt ha realizzato il suo primo gol in Champions League. Cresciuto dall'altra sponda di Lisbona con addosso la maglia del Benfica, è arrivato allo Sporting per giocare nell'U17 e ieri, dopo il gol, si è commosso lasciando andare tutta la sua emozione: "Quando ero nell'Accademia vedevo sempre i più grandi e sognavo di arrivare fin qui - ha dichiarato a Sport TV -. Sapere che il mio nome sarà segnato in una notte come questa sarà molto speciale". Parole di chi ha vissuto un sogno, proprio come quegli oltre 50mila spettatori che hanno avuto modo di vivere una delle imprese più grandi nella storia del calcio.
QUALITÀ, VELOCITÀ E FANTASIA, LE ARMI VINCENTI DI RUI BORGES - Lo Sporting è una squadra che storicamente ha avuto dalla sua parte tanta qualità, soprattutto nel reparto avanzato grazie ai tanti esterni d'attacco ammirati nel corso di questi anni. Ma la produzione offensiva che ha portato i ragazzi di Rui Borges a ottenere grandi risultati nasce da lontano: lo Sporting è una squadra camaleontica e l'allenatore portoghese ha per certi versi proseguito l'ottimo lavoro svolto da Ruben Amorim prima del suo trasferimento al Manchester United. Rui Borges ha lanciato diversi giovani all'interno del suo sistema, valorizzandone in primis la qualità. Pedro Goncalves e Trincao incarnano perfettamente le idee del portoghese, con Hjulmand che rappresenta faro e spina dorsale del 4-2-3-1. Diomande, Quaresma e Inacio rappresentano una sicurezza per il pacchetto centrale, con Fresneda a dare ancora più qualità al reparto. Piccola curiosita: lo spagnolo è stato vicinissimo al Como di Fabregas, ma l'affare poi non si concretizzò. Insomma, una squadra che non è arrivata per puro caso tra le migliori otto d'Europa e che potrebbe ancora dire la sua nonostante l'ostacolo Arsenal.
UN MERCATO CHE (COME SEMPRE) RIPAGA GLI INVESTIMENTI - Nella storia dello Sporting c'è sempre stato spazio per delle plusvalenze importanti, l'ultima proprio con i Gunners per la cessione di Gyokeres che rappresenta la più importante nella storia del club insieme a Bruno Fernandes e Ugarte. Il punto di forza della società, però, è proprio questo aspetto: vendere per acquistare, valorizzare e potenziare in primis la squadra e successivamente le casse del club. Un'abilità che ha portato Luis Suarez come sostituto proprio dell'attaccante svedese e alla valorizzazione del settore giovanile, da sempre fiore all'occhiello dello Sporting. Anche lì lavoro straordinario con la promozione e la successiva valorizzazione di numerosi talenti finiti sul taccuino di mezza Europa, tra cui Geovany Quenda, ala portoghese classe 2007 già promesso sposo del Chelsea che lo ha acquistato per circa 50 milioni di euro.
Più tecnica, meno tattica: la FIGC presenta il piano di rilancio del settore giovanile
La Federazione Italiana Gioco Calcio ha presentato ufficialmente nella giornata di mercoledì 18 marzo un piano di rilancio del settore giovanile. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire centralità alla tecnica individuale in un sistema che negli anni l'ha progressivamente messa da parte a favore della tattica e della ricerca quasi esclusiva del risultato.
Punto nevralgico della questione è una preoccupazione concreta: il livello tecnico del calcio giovanile italiano si è abbassato. Di conseguenza anche il nostro modello formativo, che aveva reso celebre la storia della scuola calcistica italiana.
NUOVE IDEE - A guidare il progetto è Maurizio Viscidi, nominato Direttore Tecnico del calcio giovanile con il mandato di coordinare le tre componenti tecniche della Federazione: il Settore Giovanile Scolastico, il Settore Tecnico e il Club Italia (rispettivamente con a capo Tisci, Beretta e Gravina). Viscidi gestirà anche ad interim il versante delle nazionali giovanili, dal progetto Under 14 fino, in prospettiva, all'Under 13.
Sul piano operativo, Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta guideranno la metodologia dell'attività di base (fascia dai 5 ai 12 anni), mentre per la fascia agonistica (13-18) è ancora da nominare il responsabile. Sul territorio, la rete si articola su 13 tecnici regionali e 115 tecnici provinciali, coordinati attraverso le strutture CFT e AST. Sul fronte della formazione, è previsto il potenziamento del Corso UEFA C con aggiornamenti dedicati al settore giovanile.
LE PAROLE DI VISCIDI - Intervenuto a Sky Sport, Viscidi ha indicato tre pilastri concreti del progetto: rafforzare la presenza federale sul territorio accanto a società e allenatori; sviluppare pubblicazioni sull'allenamento calibrate per fascia d'età; investire sull'aggiornamento continuo dei tecnici. Su quest'ultimo punto ha insistito in modo particolare: "Oltre alla formazione, è ancora più importante l'aggiornamento continuo. Bisogna fare in modo che i ragazzi tocchino ancora di più la palla durante l'allenamento, con esercitazioni che abbiano componenti tecniche e tattiche individuali. Non bisogna fare confusione tra la parte tecnica e quella cognitiva".
Il cuore del progetto resta il percorso rivolto ai bambini tra i cinque e i dodici anni, dove crescita tecnica e crescita umana devono procedere di pari passo.
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