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Fiorentina-Crystal Palace, due cambi forzati per gli inglesi nel primo tempo
Aston Villa-Bologna, minuto chiave: Ravaglia ipnotizza Rogers, Buendía segna pochi secondi dopo
Momento decisivo nel ritorno dei quarti di finale di Europa League tra Aston Villa e Bologna. Al 23esimo del primo tempo, i padroni di casa conquistano un calcio di rigore dopo on field review per un fallo di mano di Vitík, giudicato punibile per via del braccio destro largo in un intervento scomposto. Dal dischetto si presenta Morgan Rogers, ma Ravaglia è straordinario e riesce a respingere il tiro, tenendo vive le speranze rossoblù.
La gioia del Bologna dura però pochissimo. Sulla rimessa successiva, l’Aston Villa resta in pressione e segna il gol del 2-0 con Buendía. Un uno-due pesantissimo dal punto di vista psicologico per la squadra rossoblù, che passa in pochi secondi dalla possibile svolta emotiva al doppio svantaggio. Appena tredici minuti dopo il gol dell'argentino ex Bayer Leverkusen, la formazione di Emery ha trovato il gol del 3-0 proprio con Morgan Rogers.
Bologna, Italiano: "Servirà coraggio, noi ci giochiamo le nostre carte"
"Cinque minuti li farei volentieri, non di più perché la condizione ormai non esiste praticamente più". L'intervista pre partita di Italiano - rilasciata a Sky Sport - è iniziata con una battuta. Subito dopo, però, l'allenatore del Bologna si è concentrato sulla partita e ha parlato dello stadio, il Villa Park: "L'ambiente è fantastico, uno stadio caldo che spinge".
ITALIANO SULL'ASTON VILLA - Dopo aver commentato l'atmosfera creata dai tifosi inglesi, Vincenzo Italiano ha analizzato anche l'avversario: "Loro sono una squadra forte. Credo che vedremo una partita diversa dall'andata, noi ci giochiamo le nostre carte e vediamo cosa succede. Loro ti concedono il palleggio, dovremo avere la qualità per partire dalla nostra metà campo. Dovremo stare attenti quando perdiamo la palla e avere la concretezza che ci è mancata nelle altre partite. La partita secondo me loro la interpreteranno come fanno sempre, quando ci sarà da difendere dovremo farlo bene, ma soprattutto dovremo mostrare di saper far male in attacco".
Inoltre, l'allenatore rossoblù ha parlato anche degli indisponibili: "Fuori abbiamo Odgaard, Sohm e Pobega che possono attaccare, Cambiaghi e Orsolini, vedremo come si metterà la partita. Ai ragazzi ho chiesto masima voglia di metterli in difficoltà, non devono passare una serata tranquilla. Servirà coraggio, cosa che richiede questo stadio. Ma sono fiducioso, i ragazzi tirano sempre fuori qualcosa quando serve e questa credo sia la partita giusta".
Europa League, il tabellone: il Friburgo è la prima semifinalista
Il Friburgo è la prima semifinalista di Europa League. La squadra di Vincenzo Grifo si è imposta per un totale di 6-1 sul Celta Vigo, nel prossimo turno attende la vincente di Real Betis e Braga.
Tra poche ore si avrà il quadro completo delle semifinali. Di seguito il tabellone completo di questa edizione di Europa League.
IL TABELLONE DEI QUARTI DI FINALE - Questa la situazione per quanto riguarda i quarti di finale, aperti dalla gara tra Sporting Braga e Real Betis, giocatasi in Portogallo. Quelle di ritorno sono in programma per giovedì 16 aprile.
Sporting Braga 1-1 Real Betis (Grillitsch 5', Cucho Hernández 61')
Bologna - Aston Villa 1-3 (Konsa 44', Watkins 51',94', Rowe 90')
Porto - Nottingham Forest 1-1 (W.Gomes 11', Autogol M.Fernandes 13' )
Friburgo - Celta Vigo 3-0 (Grifo 10', Beste 32', Ginter 78')
LE PARTITE DI RITORNO - Il calendario delle partite di ritorno: il Bologna cerca l'impresa a Birmingham
Celta Vigo - Friburgo 1-3 (1-6) (Matanovic 33', Suzuki 39', 50', Swedberg 91')
Betis - Braga
Nottingham - Porto
Aston Villa - Bologna
Fiorentina, Vanoli: "Ci crediamo, vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia"
"Vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata difficile". Ci crede Paolo Vanoli, con la sua Fiorentina a caccia dell'impresa contro il Crystal Palace dopo il 3-0 nella gara di andata dei quarti di Conference League. A pochi minuti dal calcio d'inizio, l'allenatore viola ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
Prima di soffermarsi sulla partita, però, ha voluto ricordare Alex Manninger, suo ex compagno di squadra proprio alla Fiorentina nella stagione 2001/2002: "Una tragedia, l'ho saputo nel pomeriggio. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocarci a Firenze. L'ho sentito nella sua ultima intervista, siamo vicini alla famiglia".
LA CARICA DI VANOLI - Vanoli ha poi parlato dell'impresa a cui è chiamata la sua squadra: "Ci crede tutta questa gente che penso che abbia dimostrato per l'ennesima volta di esserci vicino nonostante tante difficoltà. Ci crediamo noi e penso anche i giocatori. Contano le motivazioni, dobbiamo dare il 110%, giochiamo contro una squadra forte. Questa è una partita ce spero possa andare anche oltre al novantesimo".
Sull'aspetto mentale ha poi voluto insistere: "Penso che per fare le grandi imprese ci sia prima il credere di poter fare qualcosa di importante, ogni giocatore deve pensare di fare la sua miglior prestazione dell'anno. Sappiamo che sarà una partita difficile, perché siamo contro una squadra che ha dimostrato all'andata che appena sbagli ti può punire. Quando ho fatto la formazione ho voluto mettere giocatori che hanno la capacità di fare gol nelle caratteristiche". In campo anche Gosens, nonostante non sia al meglio: "Gosens è uno pericoloso su palle inattive, inserimenti e colpi di testa. Ho guardato anche a questo, perché tutto diventa importnate".
Portanova, confermati in Appello i 6 anni per violenza sessuale di gruppo: "Continuerò a lottare"
La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 6 anni per Manolo Portanova, già emessa in primo grado nel 2021 per violenza sessuale di gruppo avvenuta a Siena ai danni di una studentessa.
Il centrocampista classe ’00, oggi alla Reggiana, era presente al momento della lettura della sentenza. Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha già annunciato il ricorso in Cassazione. Dall’altra parte, c'è soddisfazione per la decisione della Corte, con l’avvocato Jacopo Meini presente in aula.
LE PAROLE DI PORTANOVA DOPO L'UDIENZA - Subito dopo la sentenza, Portanova ha parlato ai giornalisti, mostrando tutta la sua amarezza:
"È assurdo, sono cinque anni che vivo una situazione incredibile. Portare prove della mia innocenza non basta, non so cosa fare… Oggi era talmente ovvio essere assolti che invece hanno confermato una cosa assurda". Il giocatore ha ribadito la sua posizione, sostenendo di non riconoscersi nelle accuse: "Prima di essere un calciatore sono un uomo, e qui stanno infangando l’uomo con una cosa che non gli appartiene. Non sono quello che viene descritto".
Portanova ha poi sottolineato quanto questa vicenda stia incidendo anche sulla sua carriera: "Non posso perdere la mia vita calcistica. Gioco da quando ho quattro anni, era il mio sogno. Non mi fermerò, continuerò a lottare". Nonostante la nuova condanna, il centrocampista ha confermato la volontà di andare avanti per vie legali: "Credo nella giustizia, anche se finora non è stata applicata. Fa male, però è un male che mi fa capire che a volte la verità può venire a galla dopo, come sta succedendo ultimamente in questo Paese".
De Bruyne: "Avevo offerte da tutto il mondo ma ho scelto Napoli. Qui sono felice"
La stagione di Kevin De Bruyne a Napoli non è andato nel modo sperato dalla squadra e dai tifosi. Il centrocampista belga è stato fermo per infortunio da fine ottobre a inizio marzo saltando tutta la parte centrale della stagione. Da quando è tornato, però, il Napoli non ha mai perso: 5 vittorie e 2 pareggi in 7 partite. In generale con il belga in campo, gli azzurri hanno numeri impressionanti: 12 vittorie 2 pareggi e 3 sconfitte. Numeri che fanno ben sperare per la prossima stagione.
Nella giornata di oggi, giovedì 16 aprile, il centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio CRC circa il suo momento con il Napoli da quando è ritornato e sulle differenze che ha notato tra la Serie A e la Premier League. Di seguito le sue parole.
LE PAROLE DI KEVIN DE BRUYNE - Il centrocampista ha fatto il punto sulla sua esperienza a Napoli: "Sento che c'è qualcosa di diverso da quando sono tornato, l'atmosfera è più positiva. Abbiamo provato a competere conquistando tanti punti, anche se non abbiamo vinto a Parma. Dobbiamo continuare così per qualificarci in Champions League. Mi sento bene, sono tornato in forma e prima del previsto e credo di star facendo bene: sono davvero felice". De Bruyne ha poi parlato delle differenze tra il campionato italiano e quello inglese: "Sono campionati molto diversi tra di loro ma anche quando giocavo a Manchester molte squadre ci affrontavano con il blocco basso. Quando giochi contro squadre così devi trovare il modo di trovare gli spazi giusti e purtroppo contro il Parma non ci siamo riusciti. In Italia le squadre giocano in modo molto simile tra di loro, annullandosi a vicenda, la più grande differenza è il ritmo".
L'AMBIENTAMENTO A NAPOLI - De Bruyne si è poi soffermato su come si è ambientato a Napoli e perché ha scelto questa squadra: "Avevo offerte da tutto il mondo ma volevo ancora giocare ad alti livelli, il Napoli mi ha dato questa possibilità. Quando si prendono qeuste decisioni ci sono tanti aspetti da considerare, come soldi famiglia e tutto il resto, ma alla fine ho deciso di venire qui. Ho trovato un gruppo ottimo, sono rimasto sorpreso dalla qualità dei giocatori. Sono stati molto accoglienti, mi sono sentito subito parte di loro". In conclusione, ha parlato dei tifosi: "Penso sia importante avere sostenitori che seguono così tanto la squadra. La genete sa che sono venuto qui per lavorare sodo e al massimo. Noi cerchiamo di farli emozionare. Mi sto ambientando abbastanza bene, vivo fuori città ma ogni tanto cerco di godermela".
Lutto nel mondo del calcio: è morto Alex Manninger
Alex Manninger è morto all'età di 48 anni. L'ex portiere della Juventus è rimasto vittima di un incidente stradale nella zona di Salisburgo con un treno. Manninger, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe infatti passato da un passaggio a livello incustodito - e con la barra alzata - ed è stato travolto da un treno che passava di lì.
Ad annunciare la sua scomparsa è stato il Salisburgo, ex club in cui il portiere ha giocato: "Ci uniamo al cordoglio per il nostro ex portiere Alex Manninger, tragicamente scomparso in un incidente stradale. I nostro pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici. Riposa in pace, Alexander."
Il suo legame con l'Italia inizia nel 2001 alla Fiorentina, per poi proseguire attraverso numerose tappe: Torino, Bologna, Siena e Udinese. La parentesi più significativa è però quella alla Juventus, più precisamente dal 2008 al 2012, dove viene chiamato a sostituire l'infortunato Buffon per lunghi tratti della stagione 2008/2009. Con i bianconeri vince lo scudetto nel 2012 sotto la guida di Antonio Conte, prima di trasferirsi in Bundesliga all'Augsburg.
Lionel Messi ha acquistato una squadra spagnola: è ufficiale
Il legame con Barcellona non si è mai spezzato, anzi, oggi trova una nuova forma. Lionel Messi ha infatti deciso di tornare a investire dove tutto è iniziato, acquistando la UE Cornellà, club catalano dell'Eccellenza spagnola. L’operazione, formalizzata nelle ultime ore, consegna di fatto al fuoriclasse argentino la proprietà del club.
Fondata nel 1951, la Cornellà è da sempre sinonimo di settore giovanile. Un club abituato a costruire più che a comprare, capace negli anni di portare nel calcio che conta diversi profili poi affermatisi ai massimi livelli. Tra questi David Raya, oggi all’Arsenal, ma anche Jordi Alba, per anni al fianco dello stesso Messi tra Barca e Inter Miami.
E ancora Javi Puado, capitano dell'Espanyol, Keita Baldé, Aitor Ruibal del Real Betis, fino a Ilie Sánchez.
L'intento dell'ex pallone d'oro è quello di rafforzare una struttura già riconosciuta per la formazione, e trasformarla in un polo ancora più competitivo. L’argentino, del resto, ha già mostrato particolare attenzione verso il calcio giovanile con iniziative come la Messi Cup, torneo internazionale Under 16 che ha coinvolto club come Manchester City, Chelsea e Atletico Madrid.
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