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Lazio, Fabiani: "Crediamo nel progetto di Sarri, siamo molto affezionati a questa persona"
Lazio, Fabiani: "Crediamo nel progetto di Sarri, siamo molto affezionati a questa persona"
Nella stagione del ritorno di Sarri, la Lazio sta conducendo un campionato da metà classifica. Decimo posto, con una sfida affascinante contro il Milan all'orizzonte. I biancocelesti hanno dovuto superare qualche difficoltà, ma sono riusciti anche a prendersi delle belle soddisfazioni, come la vittoria per 1-0 contro la Juventus firmata Basic, o il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia. Proprio dell'operato di Maruzio Sarri ha parlato il direttore sportivo Angelo Fabiani ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo un contratto che prevede due anni più uno di opzione. E abbiamo addirittura tolto quell'opzione sia a lui che allo staff proprio perché crediamo nel progetto di Sarri. Questo nuovo percorso l'abbiamo iniziato con lui e vorremmo finirlo con lui. I rapporti belli, anche quelli di coppia, sono belli quelli che a volte sono anche un po' conflittuali. Perché mantengono in vita il rapporto. Quei rapporti di grande indifferenza non sono dei grandi rapporti" ha proseguito il direttore sportivo biancoceleste. LE PAROLE DI FABIANI SU SARRI - Fabiani ha aggiunto: "Prendo questo modus che abbiamo noi e che ha Sarri di manifestare come un rapporto teso a migliorare, a spronare. Chiamiamola critica costruttiva. Nulla di nuovo sotto il sole, se non che il Sarrismo è anche questo, ma noi siamo molto affezionati a questa persona innanzitutto e poi a questo allenatore". Nella parte conclusiva dell'intervista, il ds della Lazio ha dichiarato: "Dopodiché ci sono tante chiacchiere, tante dicerie: Tizio sta contro Caio, Caio sta contro Sempronio... noi dobbiamo dire che dal punto di vista dell'operatività oggettiva, siamo tutti sintonizzati. Facciamo il tifo per Sarri e io son convinto che Sarri faccia il tifo per i suoi ragazzi. I suoi ragazzi fanno il tifo per i tifosi, per la società e quant'altro. Dobbiamo andare sui fatti concreti e oggettivi".
Torino-Parma, Cremaschi esce in lacrime: cosa è successo
Torino-Parma, Cremaschi esce in lacrime: cosa è successo
Brutte notizie per il Parma, che dopo il gol del vantaggio firmato da Giovanni Simeone dopo soli tre minuti dall'inizio del match, deve fare i conti con l'infortunio dello statunitense, Benjamin Cremaschi, con quest'ultimo che ha lasciato il terreno dell'Olimpico in lacrime e con le mani poggiate sul volto. Al suo posto Carlos Cuesta ha scelto Britschgi per sostituire l'esterno. Nessun cambio d'assetto dunque per gli emiliani, che adesso dovranno provare a recuperare il risultato. COSA È SUCCESSO - Intorno al decimo minuto di gioco, Vlasic e Cremaschi si scontrano in un contrasto di gioco, con l'esterno di Cuesta che ha avuto la peggio nel duello. Lo statunitense infatti è rimasto a terra, con l'arbitro che ha dovuto richiamare i medici per consentire le immediate cure. Tutti attorno a lui per capire cosa sia successo: da Sorensen a Circati e Mandela Keita, ma nonostante l'intervento dei medici, Cremaschi non se l'è sentita di continuare.
Atalanta, Éderson torna tra i convocati di Palladino
Atalanta, Éderson torna tra i convocati di Palladino
Buone notizie per l’Atalanta in vista della prossima sfida di campionato contro l'Inter. Éderson torna infatti tra i convocati dopo aver saltato le ultime sei partite. L’ultima presenza del centrocampista brasiliano risale alla gara d’andata contro il Borussia Dortmund, dopodiché un affaticamento di natura muscolare lo aveva costretto ai box nelle settimane successive. A riportarlo è Sky Sport. Il rientro rappresenta un’importante alternativa per la mediana nerazzurra, anche se il giocatore dovrebbe partire inizialmente dalla panchina. Lo staff tecnico preferisce infatti reinserirlo gradualmente dopo il lungo stop. Restano invece da valutare le condizioni di Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori. Entrambi i giocatori partiranno comunque per il ritiro della squadra a Milano, ma la decisione definitiva sulla loro presenza in panchina verrà presa soltanto nella mattinata di domani. Lo staff medico vuole infatti monitorare fino all’ultimo le loro condizioni prima di sciogliere i dubbi sulla convocazione ufficiale per la gara.
Tottenham, Tudor: "Un nuovo allenatore non risolverà i problemi. Nessuna magia nera su questo club"
Tottenham, Tudor: "Un nuovo allenatore non risolverà i problemi. Nessuna magia nera su questo club"
Il pesante ko in Champions League riaccende la pressione su Igor Tudor, ma l'allenatore del Tottenham respinge le critiche e lancia un messaggio chiaro: cambiare allenatore non basterebbe per risolvere le difficoltà del club. Gli Spurs arrivano infatti dalla sconfitta per 5-2 contro l’Atlético Madrid negli ottavi di finale di andata di Champions League, una gara segnata da un avvio complicatissimo. Dopo appena 17 minuti il portiere di riserva Antonín Kinský è stato sostituito in seguito a due gravi errori che hanno indirizzato la partita, contribuendo a rendere ancora più pesante il passivo finale. Il risultato ha inevitabilmente alimentato le critiche nei confronti dell’allenatore croato, con parte dell’ambiente che invoca un cambio in panchina. Tudor, però, non è d’accordo con questa lettura e ritiene che i problemi della squadra siano più profondi. "La gente pensa che arriverà un nuovo allenatore, le cose cambieranno e i problemi si risolveranno. Mi fa ridere", ha dichiarato a Sky Sports. "Quando le persone vogliono un nuovo allenatore è perché cercano una nuova speranza. Si spera sempre che tutto cambi, ma la realtà è totalmente diversa". In conferenza stampa Tudor ha poi voluto parlare dei suoi giocatori, invitandoli a non fare le vittime: "Cerco sempre di dire ai giocatori di non fare le vittime e di non pensare che non sia colpa loro, ma che tutto vada addossato al caso", ha spiegato. "Potrebbe esserci un problema più grande di queste sconfitte se si pensa in questo modo. Non c’è nessuna magia nera su questo club o altre c***ate del genere".
Serie A, le formazioni ufficiali di Torino-Parma: le scelte degli allenatori
Serie A, le formazioni ufficiali di Torino-Parma: le scelte degli allenatori
Torino e Parma aprono il ventinovesimo turno di Serie A sfidandosi allo stadio Olimpico Grande Torino alle 20:45 di venerdì 13 marzo 2026. Punti preziosi in ottica salvezza in palio, con la squadra granata che vuole tornare a vincere. Dal cambio in panchina, infatti, il Torino ha vinto per 2-0 contro la Lazio ma nella trasferta di Napoli è tornato a non fare punti. L'obiettivo di D'Aversa è quello di tornare a farne davanti al proprio pubblico. Dall'altra parte, però, c'è il Parma di Cuesta che ha 4 punti in più dei granata e si trova in una posizione di classifica più tranquilla. 34 punti in 28 giornate e, soprattutto, cinque risultati utili consecutivi. Tre successi in fila contro Bologna, Verona e Milan accompagnati da due pareggi nelle ultime due contro Cagliari e Fiorentina. Di seguito le formazioni ufficiali della sfida valida per il ventinovesimo turno di Serie A Le formazioni ufficiali TORINO (3-4-2-1): Paleari; Coco, Ismajili, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Adams, Vlasic; Simeone. Allenatore: Roberto D'Aversa A disposizione: in attesa PARMA (3-5-1-1): Suzuki; Delprato, Troilo, Circati; Cremaschi, Ordonez, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza; Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta A disposizione:  Dove vederla in tv La sfida tra Torino e Parma, valida per la ventinovesima giornata di Serie A, è in programma alle ore 20:45 di venerdì 13 marzo 2026 allo stadio Olimpico Grande Torino. Il match sarà visibile in diretta su Sky Sport 251 e in streaming su DAZN, NOW TV e Sky Go.
Juventus, Vlahovic non convocato per l'Udinese
Juventus, Vlahovic non convocato per l'Udinese
Ancora una partita di stop per Dusan Vlahovic, che non sarà convocato per la partita contro l'Udinese. L'attaccante serbo sta recuperando dal problema muscolare che l'aveva fermato ormai 4 mesi fa. A riportarlo è Sky Sport. Luciano Spalletti, però, non lo avrà a disposizione per la trasferta del BluEnergy Stadium di sabato 14 marzo, nonostante il giocatore abbia recuperato con gli allenamenti in gruppo dell'ultima settimana. L'ultima presenza di Vlahovic con la maglia della Juventus risale al 29 novembre 2025 nel match contro il Cagliari, dove è stato sostituito al minuto 31' da Jonathan David in seguito alla conclusione che gli ha causato l'infortunio muscolare. Resta da vedere se sarà a disposizione di Spalletti per la partita di sabato 21 marzo contro il Sassuolo. Invece, dovrebbe tornare tra i convocati Arkadiusz Milik: l'attaccante polacco era nella lista della Juventus soltanto nella partita di andata contro la Roma, dove aveva nuovamente subito un infortunio.
Manna: "Conte è determinante, siamo felici di McTominay. Højlund? Non vedo il suo futuro lontano da Napoli"
Manna: "Conte è determinante, siamo felici di McTominay. Højlund? Non vedo il suo futuro lontano da Napoli"
“Conte è determinante, è stato un’ancora di salvezza, senza di lui quest’anno non saremmo qui a parlare del Napoli che lotta per la Champions. Non può passare in sordina l'annata difficile e complicata che abbiamo avuto, però valorizzata dal lavoro che ha fatto la squadra, l’allenatore e lo staff”. Le parole di Giovanni Manna racchiudono il senso della stagione del Napoli. "Anema e 'core" direbbero i tifosi, che hanno vissuto insieme alla squadra una stagione complicata. “Noi quando abbiamo avuto a disposizione tutti i calciatori siamo sempre stati primi, mai più di terzi. Anche questo ci dà fiducia e dimostra il grande lavoro che è stato fatto" ha dichiarato il ds del Napoli. E sugli obiettivi ha aggiunto: "È tutto aperto però in questo momento pensiamo solo a noi stessi e a consolidare quella che è la nostra posizione in classifica. Non pensiamo a chi sta davanti, pensiamo di partita in partita, ne mancano 10, è importante fare punti per essere tranquilli per avere un discreto margine da chi ci sta dietro. Le ultime partite possono sembrare facili ma potremmo perdere punti, quindi diventa necessario avere un margine". Il discorso si sposta sui singoli. In primis, Scott McTominay: "È un giocatore importante che ha detto di vedersi a Napoli per molto tempo. Abbiamo ancora due anni di contratto, siamo estremamente felici e lo è anche lui". Manna ha frenato le voci di mercato sullo scozzese: "Non vogliamo che questo diventi un tormentone per il futuro. Vedremo quello che succede nei prossimi mesi, ma non ha espresso la volontà di andare via e noi siamo contenti di poter continuare con lui". Manna ha poi commentato le prestazioni di Alisson Santos: "Ci sta dando una grande mano. È stato preso perché aveva le caratteristiche adatte che ci mancavano in questo momento. Pensiamo possa essere funzionale al nostro progetto anche per il futuro, ma dipende da lui e da come preformerà". "Non penso che il futuro di Højlund sia lontano da Napoli. Su Rrahmani..." Su Højlund invece: "Quest'anno per noi è stato determinante. Ha dato una continuità di prestazioni, anche se a volte magari ha segnato meno, ma ha lavorato sempre e comunque in funzione della squadra, anche in momenti di difficoltà. Abbiamo un obbligo di riscatto di Champions, ma non penso che qualora dovesse arrivare il suo futuro sia lontano da Napoli". Manna ha commentato la situazione di Anguissa, tornato in campo dopo un lungo stop. Sulla sua permanenza a Napoli ha detto: "Siamo tranquilli, abbiamo un altro anno di contratto. Noi siamo trasparenti con lui e lui lo è con noi. Sono discorsi che in questo momento non è necessario fare". Su Rrahmani ha detto: "Con lui il discorso è diverso. Abbiamo parlato, siamo anche diciamo a buon punto. È un giocatore che ha dato tanto al Napoli".
Roma, Gualtieri: "Il nuovo Olimpico sarà uno degli stadi più belli d'Europa. Inizio dei lavori per il 2027"
Roma, Gualtieri: "Il nuovo Olimpico sarà uno degli stadi più belli d'Europa. Inizio dei lavori per il 2027"
La Roma sogna a occhi aperti il nuovo stadio, con il sindaco della capitale d'Italia Gualtieri che alimenta la gioia dei tifosi giallorossi. Alle 13:55 è arrivato l'ok definitivo da parte dell'Assemblea Capitolina al PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) per il nuovo impianto. Il primo cittadino, infatti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24 del nuovo Stadio Olimpico: "Siamo oggi certi di centrare l’obiettivo di un impianto moderno. Sarà uno degli stadi più belli del mondo e ci sarà un impegno di qualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi, curati e gestiti dalla società ma aperti a tutti i cittadini. Ci sarà la curva più grande del mondo, con tecnologia e innovazione ma anche la qualità stilistica che lo renderà unico". Oltre a questo, Gualtieri sostiene sia importante per il cammino delle italiane in Europa: "Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell'esperienza sportiva e per la sostenibilità patrimoniale ed economica delle nostre società per competere in Europa. Ci immaginiamo che i lavori comincino nel 2027". Infine, una parte sui Friedkin: "Li ringrazio per il loro impegno. È una priorità che investe un miliardo per dotare Roma uno degli stadi più belli del mondo e per realizzare parchi e aree pubblichi aperti a tutti i cittadini".
La probabile formazione dell'Inter per l'Atalanta: Bastoni da valutare
La probabile formazione dell'Inter per l'Atalanta: Bastoni da valutare
L’Inter si prepara alla sfida contro l’Atalanta con alcune situazioni ancora da definire, soprattutto in difesa. I riflettori sono puntati sulle condizioni di Alessandro Bastoni, alle prese con una forte contusione rimediata nel derby della scorsa settimana. Il difensore resta in dubbio: per vederlo titolare sarà necessario che l’ematoma si sgonfi completamente nelle prossime ore. In attacco, invece, arrivano segnali incoraggianti da Marcus Thuram. L’attaccante francese ha smaltito l’influenza che lo aveva costretto ai box e si candida con forza per una maglia dal primo minuto. La sua presenza rappresenterebbe una garanzia in termini di intesa offensiva: gli automatismi tra Pio Esposito e Bonny, infatti, devono ancora essere pienamente rodati, mentre Thuram offre maggiore affidabilità sotto questo aspetto. Possibili novità anche sulle corsie esterne. A destra potrebbe tornare dal primo minuto Denzel Dumfries, assente dall’undici iniziale da ben 125 giorni. Una soluzione che darebbe nuova spinta alla fascia, con Dimarco confermato sul lato opposto. A centrocampo resta aperto il ballottaggio tra Sucic e Mkhitaryan, con il primo leggermente favorito. In cabina di regia, complice l’assenza di Calhanoglu, sarà invece Zielinski a guidare la manovra nerazzurra. In attacco, accanto a Thuram, spazio a Esposito, chiamato a guidare il reparto offensivo in assenza di Lautaro Martinez. INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. Allenatore: Cristian Chivu
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