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Como-Roma, tensione tra le panchine: il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini
Como-Roma, tensione tra le panchine: il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini
Una vittoria pesantissima per il Como, che ha ribaltato la Roma battendola 2-1 al Sinigaglia e ottenendo il 4° posto in solitaria in classifica. La squadra di Fabregas, che aveva pareggiato il risultato con Douvikas, ha approfittato del cartellino rosso estratto da Massa nei confronti di Wesley e della conseguente superiorità numerica per andare in vantaggio e rimanerci fino alla fine del match. E proprio dopo il fischio finale è andata in scena un parapiglia che ha visto protagoniste le panchine delle due squadre, con i due allenatori in prima linea. Gasperini, stizzito per l'espulsione dubbia di Wesley, è rientrato negli spogliatoi senza salutare Fabregas che ha risposto puntando il dito verso il collega. Allo spagnolo hanno poi controrisposto verbalmente i collaboratori di Gasperini, e la vicenda si è chiusa lì. Nulla di grave dunque, ma un episodio ricco di tensione che infiamma il post partita di una sfida carica di importanza.  LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore del Como ha poi commentato l'episodio, dichiarando in merito: "Mi sembra una cosa sportiva salutare l'allenatore avversario. Anche quando si perde si va a dare la mano, penso sia una prova di rispetto. Ma poi finisce là, poi non so cosa sia successo oltre". LA RISPOSTA DI GASPERINI - Al termine del match, ascoltate le parole di Fabregas, Gasperini ha poi risposto con delle dichiarazioni rilasciate all'ANSA: "Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina". Como-Roma, dunque, non si ferma ai 90 minuti giocati sul campo del Sinigaglia. 
Milan, Tare: "Rinnovo Modric? Luka ama il Milan e il Milan ama tanto Luka"
Milan, Tare: "Rinnovo Modric? Luka ama il Milan e il Milan ama tanto Luka"
"Kean prossimo attaccante del Milan? Inutile parlare adesso di queste cose. Per noi è fondamentale vincere, per dare continuità alla vittoria contro l’Inter. Quando ci sarà il mercato avremo tempo per parlare" ha esordito Igli Tare a DAZN prima del fischio di inizio della sfida tra Lazio e Milan all'Olimpico. I biancocelesti arrivano dalla vittoria contro il Sassuolo, così come i rossoneri vittoriosi nel Derby della Madonnina.  Tare si è anche soffermato sul match: "Noi dobbiamo cercare di vincere perché la distanza è tanta, ma vincendo ci avviciniamo un po' di più. Dobbiamo pensare partita per partita perché il campionato può riservare sorprese" SULLA SITUAZIONE IN CASA LAZIO- Non poteva mancare un commento sul ritorno dei tifosi della Lazio allo stadio: "Ne abbiamo parlato in settimana, per noi sarebbe meglio giocare sempre in uno stadio pieno. La Lazio sta attraversando un momento difficile, ma è sempre una squadra temibile. E infine ha concluso parlando del rinnovo di Luka Modric: "Una cosa è certa: Luka ama il Milan e il Milan ama tanto Luka. Il contratto volendo c’è, ma deve decidere lui con serenità. Sono sicuro che a lui piaccia giocare in questa squadra".
Roma, Gasperini: "Wesley? Non c'è nulla. Il Como cerca un po' troppo situazioni del genere"
Roma, Gasperini: "Wesley? Non c'è nulla. Il Como cerca un po' troppo situazioni del genere"
Colpo importantissimo del Como per la lotta al 4o posto, ultimo valido per la qualificazione in Champions League. La squadra di Cesc Fabregas si è imposta per 2-1 sulla Roma di Gian Piero Gasperini in rimonta, grazie alle reti di Douvikas e Diego Carlos. Il gol dello 0-1 per i giallorossi lo ha realizzato Malen su calcio di rigore dopo un fallo proprio di Diego Carlos su El Shaarawy. Durante la partita la Roma è rimasta in 10 uomini per l'espulsione rimediata da Wesley al minuto 66. L'esterno brasiliano è stato ammonito per due volte nel giro di poco più di 15 minuti, per due falli commessi su Diao. Nel post partita Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi ma anche l'episodio del doppio cartellino. Di seguito le sue dichiarazioni. LE PAROLE DI GASPERINI - "Wesley? Non c'è niente, si sposta e non interviene neanche. Non è la prima volta che il Como ottiene questa situazione, sono cercate, un po' forse troppo", questo il commento dell'allenatore giallorosso sul secondo giallo dell'esterno brasiliano. Ha poi aggiunto tornando anche alla partita di settimana scorsa: "Questi ragazzi stanno dando il massimo anche in una situazione di difficoltà, per esempio El Shaarawy ed Hermoso sono rientrati dopo tanti giorni, e in generale non ci sta girando bene. Contro il Genoa c'era un rigore clamoroso e poi abbiamo perso, oggi uguale. Giovedì abbiamo una partita molto importante, domenica uguale e poi c'è la sosta. Il campionato è lungo ciò che non siamo riusciti a raccogliere nelle ultime due giornate proveremo a raccoglierlo tra aprile e maggio". Gasperini ha poi concluso sul momento della sua squadra anche con un occhio al ritorno contro il Bologna: "Siamo ancora dentro tutti i nostri obiettivi. Dobbiamo pensare ora a giovedì ma ropeto questi ragazzi sono eccezionali. Faremo di tutto per passare il turno".
Como, Fabregas: "Credo sia rispettoso salutare l'allenatore avversario anche quando si perde"
Como, Fabregas: "Credo sia rispettoso salutare l'allenatore avversario anche quando si perde"
Il Como vince per 2-1 contro la Roma e ottiene tre punti importantissimi per la corsa alla qualificazione in Champions League. Dopo il vantaggio dei giallorossi grazie al gol nel primo tempo su calcio di rigore di Malen, la squadra di Fabregas reagisce nel secondo e porta a casa la vittoria grazie alle reti di Douvikas e Diego Carlos. La squadra di Cesc Fabregas chiude la ventinovesima giornata di campionato al quarto posto in solitaria con un punto di vantaggio sulla Juventus e tre sulla Roma quando mancano nove giornate alla fine. Nel post partita, l'allenatore del Como è intervenuto ai microfoni di Sky Sport raccontando il momento della sua squadra e la vittoria sui giallorossi. Di seguito le sue dichiarazioni. LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore del Como ha commentato l'episodio accaduto al termine della partita tra le due panchine: "Mi sembra una cosa sportiva salutare l'allenatore avversario. Anche quando si perde si va a dare la mano, penso sia una prova di rispetto. Ma poi finisce là, poi non so cosa sia successo dopo". Fabregas ha poi commentato i 90 minuti dei suoi ragazzi: "Ci sono tante partite dentro una partita. Può cambiare tutto in cinque minuti, come è successo oggi. Sono contento della voglia, della mentalità e della prestazione della squadra. Dobbiamo alzare il livello, lo abbiamo fatto e sono contento". Ha poi concluso parlando dell'approccio alle prossime partite: "Siamo molto giovani, c'è tanto da imparare. Mancano 9 partite che sono tante, più la coppa. Andiamo piano, questa vittoria non deve farci montare la testa. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad adesso e affrontare al meglio la parte restante della stagione".
Lazio, Sarri sotto la curva nord prima dell'inizio della gara contro il Milan
Lazio, Sarri sotto la curva nord prima dell'inizio della gara contro il Milan
Dopo quattro gare casalinghe l'Olimpico biancoceleste torna a riempirsi. I tifosi della Lazio sono tornati allo stadio dopo essere rimasti per fuori per le gare contro Genoa, Sassuolo e Atalanta, sia in campionato che in Coppa Italia.  Durante il riscaldamento i calciatori biancocelesti, come spesso accade, sono andati sotto la curva per prendersi gli applausi. Pochi attimi prima del fischio d'inizio, poi, ha fatto lo stesso anche Maurizio Sarri, a cui i tifosi avevano chiesto di presentarti sotto il settore per prendersi gli applausi.  LE PAROLE DI SARRI - Nella consueta intervista pre partita Sarri ha voluto ringraziare i tifosi biancocelesti per essere tornati all'Olimpico: "Per noi è determinante ritrovare la nostra gente. È belissimo". L'allenatore della Lazio aveva annunciato, invece, nella conferenza della vigilia che, nonostante non lo faccia mai come segno di rispetto per i propri calciatori, sarebbe andato sotto la curva prima del match: "Io solitamente non vado sotto la curva e lo faccio per rispetto ai miei giocatori. Domani però penso che andrò".  LA COREOGRAFIA - Per il ritorno allo stadio dopo quattro gare di protesta la curva ha messo in scena anche una scenografia con scritto "Scudo e spada della Lazio e dei laziali" e una gigantografia di tifoso armato di spada e scudo. Dopo questa gara contro il Milan, poi, proseguirà la protesta. 
Lazio, Sarri: "Per noi è determinante ritrovare la nostra gente"
Lazio, Sarri: "Per noi è determinante ritrovare la nostra gente"
"Per noi è determinante ritrovare la nostra gente. È belissimo", esordisce così Maurizio Sarri a DAZN soffermandosi sul ritorno dei tifosi della Lazio allo stadio. Questa sera all'Olimpico i biancocelesti ritrovano infatti il loro pubblico, assente ormai da qualche settimana in segno di protesta. Ha poi aggiunto: "È un popolo particolare che dall’esterno non si può capire" Non passa inosservata però anche la sfida imminente con il Milan, avversario temibile: "Dobbiamo stare attendi a non perdere banalmente la palla, dobbiamo avere delle preventive fatte bene. Maldini sta facendo bene". SULLA FORMAZIONE- Altro tema importante è stato anche le assenze a centrocampo. Proprio su questo Sarri ha commentato : "Abbiamo Rovella e Cataldi fuori. Inoltre Vecino non c’è più. Bisogna adattarsi e Basic ha un po’ di palleggio per farlo".   
Como-Roma, espulsione per Wesley al 65': la ricostruzione
Como-Roma, espulsione per Wesley al 65': la ricostruzione
Roma in 10 al minuto 65. Dopo un fallo su Diao, Wesley è stato espulso per doppia ammonizione. Il giocatore della Roma è intervenuto sul giocatore del Como dopo una ripartenza iniziata da Baturina. Per Massa nessun dubbio: secondo giallo e espulsione. Ma i problemi per i giallorossi non finiscono qui. Al 70' Gasperini ha dovuto sostituire anche Çelik a causa di un problema fisico. Al suo posto è entrato Ziółkowski.  Passano pochi minuti e la squadra di Fabregas, anche grazie alla superiorità numerica, riesce a trovare il gol del 2-1 grazie alla rete di Diego Carlos. 
Lazio-Milan, le formazioni ufficiali: Allegri sceglie ancora Pulisic e Leao
Lazio-Milan, le formazioni ufficiali: Allegri sceglie ancora Pulisic e Leao
Con il pareggio dell'Inter a San Siro contro l'Atalanta, il Milan ha l'occasione di accorciare ulteriormente sui nerazzurri primi in classifica. Per farlo però, la squadra di Allegri dovrà vincere all'Olimpico contro la Lazio di Maurizio Sarri, che per questa partita ritroverà anche il supporto dei propri tifosi allo stadio. Entrambe le squadre arrivano a questa sfida, in programma alle 20:45, da una vittoria. I biancocelesti hanno battuto in casa il Sassuolo con un gol allo scadere di Adam Marusic. Vittoria nel derby invece per i rossoneri, che grazie alla prima rete dal suo arrivo in Italia di Pervis Estupiñan si sono aggiudicati anche la seconda sfida contro l'Inter in questo campionato. LE FORMAZIONI UFFICIALI DI LAZIO-MILAN - Di seguito le scelte di Sarri e Allegri. LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Noslin, Dia, Ratkov, Belahyane, Cancellieri, Hysaj, Przyborek, Lazzari MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupiñan; Pulisic, Leao. Allenatore: Massimiliano Allegri A disposizione: Terracciano, Pittarella, Ricci, Fullkrug, Nkunku, Athekame, Odogu, Bartesaghi. DOVE VEDERE LAZIO MILAN IN DIRETTA TV E STREAMING - La partita tra biancocelesti e rossoneri sarà visibile in esclusiva su DAZN, attraverso l'applicazione della piattaforma, scaricabile su smart TV, smartphone, tablet e console PlayStation e XBox. Da PC è invece disponibile la versione web.
Hiljemark dopo il 3-1 con il Cagliari: "Questa vittoria è per chi ama il Pisa"
Hiljemark dopo il 3-1 con il Cagliari: "Questa vittoria è per chi ama il Pisa"
"L'inizio della partita mi è piaciuto tanto. Abbiamo fatto tutto molto bene. I ragazzi hanno capito come difendere con l'uomo in meno, anche chi è entrato ha fatto molto bene. Questa partita dà un morale molto alto. Lo abbiamo avuto, e abbiamo fatto un secondo tempo bellissimo", ha esordito così Oscar Hiljemark dopo la sua prima vittoria sulla panchina del Pisa.  In 90' è successo di tutto a partire dall'espulsione di Durosinmi che ha così lasciato in inferiorità numerica i suoi che però hanno reagito con tre reti. Prima ci ha pensato Moreo su rigore e poi il capitano Caracciolo con la sua doppietta personale. Il Cagliari ha provato a rispondere con il gol di Pavoletti ma non basta. Il tutto si è poi ancora acceso al 81' con l'espulsione di Obert dopo la doppia ammonizione.  SULLA PARTITA - L'allenatore nerazzurro ha commentato quindi la prestazione dei suoi ragazzi: "Sono molto contento, orgoglioso della prestazione. I primi venti, venticinque minuti sono stati bellissimi. Abbiamo creato occasioni, in fase difensiva siamo stati stretti come avremmo dovuto. Dopo l'espulsione ho visto un morale fantastico. Questa stagione è per i tifosi, per la squadra, per tutti. Giocare in meno per cinquanta minuti così denota un grande carattere". Hiljemark ha anche commentato le scelte di formazione: "Ho visto Tramoni e Canestrelli molto bene in allenamento, ho pensato che sarebbe stata la partita giusta per loro. E hanno fatto benissimo. Ma come altri, come Albiol. Serve una squadra per vincere, e oggi l'abbiamo vista". SULL'ESPULSIONE DI DUROSINMI - L'allenatore non si esprime però sul cartellino rosso dato a Durosinmi: "Non l'ho visto. Non posso commentare adesso. Ma pensiamo ai tre punti". Hiljemark, infatti, non si è voluto concentrare su sé stesso: "Non penso a me. La vittoria è per tutti coloro i quali amano il Pisa. Dopo una stagione difficile tre punti molto importanti". E infine non poteva mancare un commento sul capitano Caracciolo: "Antonio ha sempre fatto bene in questo campionato. Oggi una doppietta, ma avrebbe potuto farne tre. Sono molto contento per lui".
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