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Tchatchoua: "Lotto sempre contro la retrocessione? Non sono un profeta ma il Wolves non mollerà"
Jackson Tchatchoua ha rilasciato un intervista in esclusiva ai microfoni di gianlucadimarzio.com. Ultimo in Premier League con il suo Wolverhampton e a -13 dalla zona salvezza a soli sei partite da qui al termine, l'ex Hellas Verona crede ancora nel miracoli.
Sul 4-0 subito venerdi scorso: "Nel secondo tempo contro il West Ham abbiamo fatto alcuni errori e questo alla fine l'abbiamo pagato caro. Rimangono sei partite da qui alla fine e noi daremo tutto fin lì. Il Wolverhampton non getterà la spugna fino all'ultima di campionato."
Perché è fondamentale chiudere bene l'anno: "Perché il calcio è come tutto il resto nella vita, non bisogna mai mollare. Dobbiamo finire nel miglior modo possibile anche perché non si sa mai quello che può accadere da qui alla fine."
Se è stufo di lottare sempre per non retrocedere. All'Hellas prima, qui poi: "Il calcio è questo, io poi non sono un profeta divino: non conosco il futuro. E uno mica può sapere prima di andare in un club come evolveranno le cose. Poi devi saper adattarti."
Atletico Madrid, Simeone: "Sento che c'è qualcosa di magico in questa stagione"
"Sono quattordici anni all’Atletico dove siamo riusciti ad andare quattro volte in semifinale. Abbiamo giocato contro una squadra straordinaria e contro cui è difficile difendere". Queste le emozioni e l'analisi del match da parte del Cholo Simeone dopo il passaggio del turno contro il Barcellona.
L'allenatore dell'Atletico Madrid ha poi proseguito: "Abbiamo cominciato andando sotto 2-0 e invece di cadere abbiamo cominciato a giocare. Abbiamo fatto un bel gol. I cambi ci hanno aiutato e piano piano abbiamo cominciato a guadagnare spazio. Loro hanno avuto anche l’occasione del 3-1 ma sono molto orgoglioso e davvero emozionato per il lavoro che fanno i miei ragazzi. Sono quattordici anni che sono qui e mi emoziono ancora".
SULLA SUPERIORITÀ NUMERICA NEL FINALE - Simeone ha poi parlato del match dopo l'espulsione di Gerard Martin: "Alle volte un allenatore urla ma i giocatori gli spiegano che non si può arrivare. Mi sono arrabbiato più all’andata che potevamo fare un gol di più. Nel momento in cui ti chiudi alla lunga il gol te lo fanno"
Ha poi proseguito parlando delle getsione della squadra: "Sabato abbiamo cambiato molti giocatori per lo sforzo che ci aspettava oggi. Loro giocano davvero bene, attaccano ovunque: provi a chiudere una parte e vanno dall’altra.
SULLA STAGIONE - Infine Simeone ha concluso dicendo: "Sento che qualcosa di magico in questa stagione c’è".
Barcellona, Flick: "Le abbiamo provate tutte. È andata così e dobbiamo accettarlo"
Il Barcellona vince ma viene eliminato dall'Atletico Madrid. Nonostante l'1-2 al Riyadh Air Metropolitano, i blaugrana si fermano ai quarti di finale di Champions League.
Nel post partita del match, Hansi Flick ha commentato così la sconfitta: "Credo che entrambe le partite siano state giocate bene da parte nostra. Loro hanno segnato questo gol in più. Le abbiamo provate tutte giocando una gara fantastica".
L'ANALISI DI FLICK - L'allenatore del Barcellona ha poi proseguito: "Nel primo tempo abbiamo avuto tante opportunità. Non abbiamo segnato il terzo gol e loro hanno subito segnato. È andata così e dobbiamo accettarlo".
Flick ha infine concluso: "Quando noi cominciamo una stagione è cosi: siamo il Barcellona e vogliamo vincere la Champions League. Penso anche che per come sta giocando la squadra c’è un qualcosa di grandioso qui. Siamo una squadra giovane e dobbiamo ancora crescere tanto".
Ranking UEFA, lotta per un posto in più in Champions League: Italia 5ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
1) Inghilterra 25.569 (4/9)
2) Spagna 21.344 (5/8)
3) Germania 20.285 (3/7)
4) Portogallo 19.300 (3/5)
5) Italia 18.714 (2/7)
6) Francia 17.178 (2/7)
7) Polonia 15.750 (0/4)
8) Grecia 13.800 (1/5)
9) Danimarca 12.250 (0/4)
10) Cipro 12.156 (0/4)
Atletico Madrid-Barcellona, blaugrana in 10 all'80': espulso Eric Garcia
Barcellona in 10 uomini al minuto 80. Su un passaggio filtrante per Sørloth lanciato a rete, Eric Garcia interviene fallosamente e viene espulso per fallo da ultimo uomo. Blaugrana in 10 proprio come nel match d'andata al Camp Nou.
IL PRIMO TEMPO DEL MATCH - Primo tempo incredibile al Riyadh Air Metropolitano di Madrid. Blaugrana subito in vantaggio grazie al gol di Lamine Yamal dopo appena 4 minuti di gioco. Il fenomeno spagnolo aveva inpensierito Musso dopo appena 40 secondi di gioco, senza però trovare il gol. Il Barcellona trova poi il raddoppio al 24' grazie alla rete di Ferran Torres, ma il vantaggio della squadra di Flick dura appena 7 minuti. Infatti al 31' Lookman segna il gol del momentaneo 1-2 e riporta avanti l'Atletico Madrid nel risultato complessivo.
Da evidenziare anche il brutto scontro tra Fermin Lopez e Musso: il centrocampista, dopo aver coplito di testa il pallone, si è scontrato con il piede del portiere dell'Atletico. Scontro durissimo e gioco fermo per oltre 3 minuti.
Revocato rigore al Liverpool: cosa è successo
Al minuto 64' di Liverpool-PSG del ritorno quarto di finale di Champions League, l'arbitro italiano Mariani ha fischiato rigore per i Reds per un contatto tra il difensore del Paris Pacho e Mac Allister. Il centrocampista argentino ha preso posizione ed è stato toccato da dietro dall'ecuadoriano.
Dopo qualche minuto, il direttore di gara è stato richiamato al VAR e ha revocato il rigore: Mariani ha considerato lieve il tocco di Pacho. Il penalty era stato assegnato sul risultato di 0-0: all'andata era finita 2-0 per il PSG.
IL VANTAGGIO DEL PSG - Poco più tardi, al 72' minuto, è arrivata la rete del vantaggio della squadra di Luis Enrique. Dembélé ha realizzato un gol da fuori area, piazzando con il mancino dopo una bella transizione dei parigini. Il vantaggio è arrivato durante il momento migliore del Liverpool, che si trova sotto di tre reti nel doppio confronto.
Liverpool-PSG, infortunio per Ekitike: esce in barella
Al minuto 28 del quarto di finale di ritorno di Champions League tra Liverpool e Paris Saint Germain, il gioco si è interrotto per l'infortunio di Ekitike. L'attaccante francese, nel tentativo di andare incontro a un passaggio di Dominik Szoboszlai, è caduto a terra senza aver ricevuto alcun contatto da un giocatore avversario.
Dopo qualche minuto è intervenuto lo staff sanitario dei Reds e il giocatore del Livepool è uscito dal campo in barella, tra gli applausi del pubblio di Anfield.
ENTRA SALAH - Al suo posto Arne Slot ha fatto entrare Mohamed Salah. L'egiziano era rimasto 90 minuti in panchina nella gara di andata al Parco dei Principi, terminata 2-0 per i parigini.
Simeone resterà l'allenatore dell'Atletico Madrid: tolte le clausole d'uscita del contratto
Diego Simeone resterà all'Atletico Madrid. La storia tra l'allenatore argentino e i Colchoneros continuerà per almeno un'altra stagione, la quindicesima.
Simeone aveva già un contratto in essere con il club valido anche per la prossima stagione ma con una via d'uscita per entrambe le parti. Un mese fa, in gran segreto, è stato fatto un nuovo contratto nel quale è stata esclusa ogni tipo di clausola che consentisse un'opzione di uscita per Simeone o per l'Atletico Madrid. Il Cholo sarà dunque ancora l'allenatore dei Colchoneros per la stagione 2026/2027.
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