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Frattura alla tibia sinistra per Mateo Retegui: l'attaccante si dovrà operare
Brutta tegola per Mateo Retegui. L’attaccante dell’Al-Qadsiah ha infatti riportato un grave infortunio nel corso della sfida contro l’Al-Shabab, terminata 2-2. Durante il match, dopo un contrasto di gioco, l’ex Atalanta e Genoa è rimasto a terra dolorante, prima di lasciare il campo zoppicando con l’aiuto dello staff medico.
L’intervento dei sanitari è stato immediato, con il giocatore accompagnato fuori dal terreno di gioco. Gli accertamenti effettuati nelle ore successive hanno evidenziato la frattura della tibia sinistra. L'attaccante della Nazionale sarà operato nei prossimi giorni a Madrid, dove verrà sottoposto all’intervento necessario per avviare il percorso di recupero.
I tempi di rientro non sono ancora stati definiti, ma si preannuncia uno stop lungo che priverà il club arabo del suo principale riferimento offensivo. Un’assenza pesante, soprattutto alla luce della prestazione offerta: prima dell’infortunio, infatti, Retegui aveva messo a referto un gol e un assist, risultando decisivo per il pareggio finale. Un risultato comunque importante per mantenere l’Al-Qadsiah in corsa per un posto nella prossima Champions asiatica.
Lega Serie A, convocata un'assemblea in via d'urgenza per lunedì 20 aprile
La Lega Serie A convoca, in via d'urgenza, un'assemblea per lunedì 20 aprile. La Lega Serie A tornerà dunque a riunirsi una settimana dopo l'ultima volta, quando 18 club su 20 hanno espresso la propria preferenza per Giovanni Malagò come candidato a presidente della FIGC.
Come annunciato tramite un comunicato ufficiale, infatti, l'assemblea è convocata per le ore 11:00 presso la sede della Lega Calcio Serie A in via Ippolito Rosellini a Milano. Di seguito il comunicato ufficiale.
IL COMUNICATO UFFICIALE - Nel comunicato ufficiale, la Lega Serie A ha chiarito i dettagli della convocazione: "L'Assemblea della Lega Calcio Serie Aè convocata, in via d'urgenza, per lunedì 20 aprile 2026 in presenza - presso la sede della Lega Calcio Serie A in via Ippolito Rosellini, 4, Milano - alle ore 11.00 in seconda convocazione".
Giulini: "Volevo portare Pio Esposito a Cagliari. Palestra può fare come Barella"
Il ritorno a San Siro, ma da presidente e non più da ragazzo innamorato del calcio. In occasione di Inter-Cagliari, Tommaso Giulini si racconta a "La Gazzetta dello Sport", facendo il punto sulla stagione della sua squadra, il futuro della società rossoblu, e il mercato, oltre che al match di questa sera contro i nerazzurri.
Per Giulini infatti, quella di Milano non è una partita come le altre. Come racconta, "San Siro" rappresenta un pezzo importante della sua storia: "Grande emozione. Ci sarò stato 100 volte da ragazzino. Ci andavo quando stavo nel settore giovanile del Milan, ho fatto il raccattapalle. L’emozione più grande l’ho provata ad aprile scorso all’Arena Civica, a due passi da casa mia, vincendo la Coppa Italia Primavera contro il Milan. Una cosa speciale, per me e per i sardi".
LE PAROLE DI GIULINI - La sfida contro l’Inter porta inevitabilmente al confronto tra i fratelli Esposito, con "Seba" protagonista assoluto della stagione rossoblù. Giulini però, non nasconde qualche rimpianto per non aver affondato il colpo anche sul fratello: "Pio è un grande rimpianto, lo volevo fortemente, ma abbiamo scelto una certezza come Piccoli. Sebastiano sta facendo una buona stagione, tecnicamente è divino, deve solo imparare a essere più concreto. Sta crescendo, trovando anche i gol. È un valore importante per noi e può essere un punto di ripartenza. Mi è piaciuto come ha esultato con i compagni e il mister, dimostra che è un leader tecnico e carismatico".
LA SOCIETà - Sul fronte societario, il presidente rossoblu apre alla prospettiva di nuovi soci, sottolineando l’importanza di competenze oltre che di risorse economiche: "Allo stadio verrà con me Bulgheroni, una famiglia con grande storia nello sport. Ci sono tutte le premesse per fare bene insieme: l’obiettivo è rafforzare il club e migliorare. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio, serviranno competenze prima ancora dei soldi".
E guardando al sistema calcio, Giulini riflette anche sulle ultime realtà emergenti. In particolare su Atalanta, Bologna e Como: "Ogni storia è diversa. L’Atalanta con Gasperini, il Bologna con investimenti nel tempo, il Como con un progetto ambizioso: tutte dimostrano che si può avere successo in modi differenti. Noi ci stiamo provando, lo stadio sarà determinante".
LA STAGIONE DEL CAGLIARI - Poi i singoli, a partire dal suo portiere, Elia Caprile: "Vale tanto, è un grande portiere. Non è scontato che vada via, potrebbe restare per consacrarsi". Parole importanti anche per Palestra: "Un motivo di orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Nicolò Barella. È serio, non si tira mai indietro, lotta sempre per la maglia".
Capitolo panchina invece, con la scelta di Fabio Pisacane in estate, e la voglia di proseguire con lui: "Conta prima di tutto l’uomo. Lo conosco da oltre dieci anni. Poi ci sono le qualità sul campo: sacrificio, cattiveria, letture tattiche. Voglio vedere sempre queste caratteristiche nella mia squadra. Una volta conquistata la salvezza, con questo porgetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare allenatore".
Infine, uno sguardo anche alla più che mai attualità del nostro calcio, e in particolare ai vertici del calcio italiano, con il sostegno a Giovanni Malagò: "È un grande dirigente, ha portato risultati importanti anche alle Olimpiadi. Serve leadership e credibilità. Accanto a lui? Mi piacerebbe Paolo Maldini, lo stimo molto. Il calcio ha bisogno di persone credibili, non di logiche clientelari".
Vanoli sì o Vanoli no: la Fiorentina, a prescindere dalla sua conferma, riparta convinta il prossimo anno
Bisogna dare a Vanoli quel che è di Vanoli. L'allenatore della Fiorentina è riuscito in una situazione critica e delicata, a tratti anche drammatica, a dare un verso e un'inversione di rotta alla squadra, anche tattica. Adesso la Fiorentina è una squadra, grazie anche agli interventi di gennaio da parte della coppia Goretti-Paratici, perché bisogna dare anche a Goretti quel che è di Goretti.
Il direttore sportivo della Fiorentina ha ereditato da Pradé una situazione difficile e si è trovato a guidare tecnicamente una nave che stava facendo acqua da tutte le parti e, pur non avendo esperienza in Serie A a questo livello, si è preso delle responsabilità importanti in un determinato periodo dell'anno. Lui e Ferrari, con un presidente che stava già male ed era lontano, hanno dovuto fare delle scelte anche impopolari.
Si pensava a un ritorno di Palladino dopo l'esonero di Pioli, si è pensato anche a D'Aversa, che a Torino sta facendo molto bene e poi è deciso di puntare su Paolo Vanoli. Un po' perché conosceva già l'ambiente, dal momento che è stato un giocatore della Fiorentina anche molto apprezzato, un po' perché Goretti aveva già avuto la conoscenza di Vanoli ai tempi del Bologna e sapeva che poteva essere la sua capacità nell'entrare in empatia con il gruppo. Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio"
Inter, la probabile formazione contro il Cagliari: De Vrij torna titolare
L'Inter vuole continuare il suo avvicinamento verso lo Scudetto. A San Siro arriva il Cagliari, nel match in programma alle ore 20:45 di venerdì 17 aprile. Dopo la vittoria contro il Como nell'ultima giornata, infatti, gli uomini di Cristian Chivu hanno portato a 9 i punti di margine sul Napoli secondo in classifica.
Chi non sarà della partita è Alessandro Bastoni. Come annunciato dallo stesso Chivu nella conferenza stampa della vigilia, infatti: "Domani non sarà convocato, rimarrà fuori per riprendersi sia del problema alla caviglia che per alzare la condizione atletica". Oltre a loro mancheranno Sucic (squalificato), Lautaro Martinez e Bisseck, che non hanno recuperato dai rispettivi infortuni.
LA PROBABILE FORMAZIONE - La principale novità nella formazione dell'Inter potrebbe essere rappresentata da Stefan De Vrij, pronto a tornare titolare al centro della difesa dopo quasi due mesi dall'ultima volta, datata 28 febbraio nella sfida contro il Genoa. Completeranno la difesa Carlos Augusto e Akanji, unico diffidato tra i nerazzurri. A centrocampo spazio a Calhanoglu con Barella e Zielinski, mentre sugli esterni conferme Dimarco e Dumfries (anche se, come riporta Sky Sport, è stato provato anche Diouf al posto dell'olandese). Davanti, insieme a Thuram, ballottaggio tra Pio Esposito e Bonny, con il primo favorito sul secondo.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. All. Chivu
DOVE VEDERE LA PARTITA - La gara tra Inter e Cagliari, in programma venerdì 17 aprile alle 20:45 al Giuseppe Meazza e valida per la 33esima giornata di Serie A, sarà visibile su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, oltre che su DAZN. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo e tramite l'app DAZN.
Cagliari, la probabile formazione contro l'Inter: davanti Esposito e Borrelli
Fare punti per allontanare ancora di più la zona retrocessione. Questo l'obiettivo del Cagliari, che si presenta a San Sirocontro l'Inter nel match in programma per venerdì 17 aprile alle ore 20:45 con l'obiettivo di dare continuità al successo contro la Cremonese nell'ultimo turno. Un risultato ha riportato la squadra di Pisacane alla vittoria dopo oltre due mesi, con il club sardo che ora non vuole fermarsi.
Quattro assenti per i rossoblù in vista della sfida contro la capolista. Pisacane non potrà contare infatti su Pavoletti, Idrissi, Mazzitelli e Felici, tutti assenti per infortunio. Di seguito la probabile formazione.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL CAGLIARI - Cambio modulo in vista per il Cagliari. Rispetto al match contro la Cremonese, infatti, Pisacane può schierare la sua squadra con il 3-5-2. Due cambi in vista anche a livello di uomini, con Ze Pedro e Adopo pronti a tornare titolari. Davanti spazio a Borrelli e Sebastiano Esposito, pronto alla sfida contro il fratello Francesco Pio.
CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Ze Pedro, Mina, Obert; Palestra, Adopo, Gaetano, Folorunsho, Deiola; Borrelli, Esposito. All. Pisacane
DOVE VEDERE LA PARTITA - La gara tra Inter e Cagliari, in programma venerdì 17 aprile alle 20:45 al Giuseppe Meazza e valida per la 33esima giornata di Serie A, sarà visibile su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, oltre che su DAZN. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo e tramite l'app DAZN.
Pamela Conti: "Ho rifiutato la Nazionale. In Europa e in Italia non ho mai trovato spazio"
Mentalità vincente con stampo europeo in giro per il mondo intero. Nessuna sfida la spaventa, anzi è motivo di crescita personale. "La disciplina e la mentalità sono tutto", ha spiegato Pamela Conti a gianlucadimarzio.com. Dal Venezuela all’India, sono diverse le realtà che ha scoperto in questi ultimi anni come allenatrice. Senza dimenticare le esperienze da calciatrice tra Spagna, Svezia, Russia, Italia e soprattutto in Nazionale, con quasi 100 presenze.
"In Europa e in Italia non ho mai trovato spazio", ha aggiunto. E non ci sono tanti segreti per una carriera come la sua, solo alcuni valori che non possono mai mancare. "Rimanere umili, continuare a studiare e formarsi il più possibile oltre ad avere l’opportunità di tornare nel proprio Paese". Tanta tranquillità nella sua voce, con una speranza ben chiara nel cuore.
MENTALITÀ - "Quando sono arrivata in Venezuela, così come in India, non tutte le ragazze stavano bene fisicamente. Non erano abituate ad andare in palestra o ad allenarsi due volte al giorno". Alcune caratteristiche scontate nel nostro modo di pensare il calcio però non sono così ovvie. Ogni Paese ha la sua cultura e come ci ha svelato Conti, "il lavoro principale, più che quello tecnico-tattico, è stato far cambiare questa mentalità per far diventare le ragazze delle professioniste".
Ed ecco che lo stile europeo migra anche nel sistema calcistico di Venezuela e India, in cui il calcio non è considerato il primo sport. Cambiano le abitudini e si deve ricominciare dall’inizio un percorso, che se già ben avviato, potrebbe dare maggiori frutti nell’immediato. Ma con tempo e dedizione si ottiene tutto. "Ci siamo qualificate nel Panamericano, siamo andate al Mondiale con l’U20, abbiamo vinto due medaglie d’oro e una d’argento". E non solo. "Oggi il Venezuela se la gioca alla pari con Colombia, Argentina e altre. Noi siamo state le uniche, nella storia del Paese, che hanno pareggiato e poi vinto ai rigori contro l’albiceleste". Traguardi storici arrivati dopo una grande svolta soprattutto mentale.
TRA PASSATO E FUTURO - E se il sogno è tornare in Italia per allenare la Nazionale, o un club, l’esperienza passata lascia perplessi. "Mi aveva chiamato la Nazionale per diventare assistente tecnico nel 2023 quando è arrivato Soncin. Avevo rifiutato perché avevo ancora un anno di contratto con il Venezuela e avevo la possibilità di partecipare al Mondiale U20". Conti non ha mai avuto nessun dubbio sul suo ruolo: "Penso di essere un primo allenatore e non un assistente. Quindi ho preferito dire di no e fare la mia strada con la speranza di tornare in Italia e in Europa a dimostrare il mio valore".
Come si fa a capire se è la strada giusta? "È qualcosa che senti dentro", una questione di sensazioni ha replicato Pamela Conti. "Gli ultimi anni sia in Russia sia alla Torres mi hanno fatto capire che volevo fare questo. Tante volte non ero d'accordo con le decisioni degli allenatori perché vedevo qualcosa di diverso rispetto a loro". Tanti insegnamenti, diversi stili di gioco ma alla fine una sola cosa conta. "Tutti mi hanno dato qualcosa di importante, però c’è sempre qualche caratteristica mia che mostra il mio stampo". Il cerchio quindi si chiude. Passato, presente e futuro sono racchiusi in due semplici valori: mentalità e disciplina. Non sono mai mancati nella carriera di Pamela Conti e saranno sempre il punto di partenza verso nuove esperienze.
LiveAddio ad Alex Manninger: le reazioni nel mondo del calcio
Il mondo del calcio piange la morte di Alex Manninger. L'ex portiere austriaco aveva 48 anni. Di seguito i messaggi di cordoglio del mondo del calcio.
IL MESSAGGIO DEL SALISBURGO - Il comunicato del club austriaco, dove Manninger ha militato nella stagione 95/96 e 2005/06: "Siamo in lutto per il nostro ex portiere Alexander Manninger, tragicamente ferito in un incidente stradale. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e agli amici. Riposa in pace Alexander".
IL MESSAGGIO DEL GRAZER AK - Il messaggio del club biancorosso, squadra in cui l'ex portiere austriaco ha difeso i pali nell'annata 96/97: "Il GAK 1902 piange Alexander Manninger. Abbiamo appreso con grande orrore che l'ex portiere GAK e della nazionale è morto oggi in un tragico incidente vicino al Salisburgo. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono stati coinvolti nella straordinaria carriera di Alexander. Riposa in pace Alexander".
IL MESSAGGIO DEL TORINO - Il pensiero del club granata: "Il Presidente Urbano Cairo e l'intero Torino Football Club, profondamente addolorati dalla straziante notizia, esprimono le loro più sentite condoglianze e il loro affettuoso affetto alla famiglia Manninger in memoria di Alex Manninger, ex portiere che ha militato nel Toro nella stagione 2002/2003, tragicamente scomparso oggi in un incidente stradale in Austria".
IL CORDOGLIO DELLA JUVENTUS - Anche la Juve, si unisce al dolore di tutti i club in cui ha militato l'ex portiere austriaco. Con il club bianconero, Manninger ha collezionato 42 presenze dal 2008 al 2012: "Oggi è un giorno molto triste. Abbiamo perso non solo un grande atleta, ma un uomo di rari valori. Alex Manninger sarà ricordato per l'esempio che ha dato, dentro e fuori dal campo. La Juventus esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di Alex Manninger e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore".
IL MESSAGGIO DEL BOLOGNA - "Il Bologna FC 1909 esprime il suo cordoglio per la tragica scomparsa di Alexander Manninger, che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2003-04. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze".
IL CORDOGLIO DELLA FIORENTINA - "La Fiorentina piange la scomparsa improvvisa di Alex Manninger, portiere della Fiorentina nella stagione 2001-2002, con una lunga carriera in italia e come estremo difensore della Nazionale austriaca. Tutta la società viola si stringe ai suoi familiari in questo momento di profondo dolore". Fiorentina che oltre al bel messaggio sui propri canali social, questa sera scenderà in campo con il lutto al braccio per la sfida di Conference League contro il Crystal Palace.
IL MESSAGGIO DEL SIENA - "A nome del Presidente Jonas Bodin e di tutto l’organigramma, esprimiamo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Alexander Manninger, ex portiere bianconero e protagonista di pagine importanti della storia del Siena. Difensore della porta del Siena nelle stagioni di Serie A 2004-2005, 2006-2007 e 2007-2008, con oltre 80 presenze, Manninger è stato uno dei simboli degli anni nella massima serie, distinguendosi per doti umane, oltre che professionali. Il suo talento lo ha portato nel corso della sua carriera a vestire maglie prestigiose del panorama europeo, tra cui Arsenal, Juventus e Liverpool, lasciando ovunque il segno delle sue qualità. La notizia della sua prematura scomparsa a seguito di un incidente stradale ci colpisce profondamente. Ci stringiamo con affetto attorno alla sua famiglia e a tutti i suoi cari, conservando per sempre il ricordo di un uomo e di un atleta che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città".
IL CORDOGLIO DI GIGI BUFFON - Anche Gigi Buffon, suo ex compagno di squadra alla Juventus, ha voluto rendere omaggio ad Alexander Manninger attraverso un post su Instagram che va ben oltre il semplice cordoglio sportivo: "Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo. In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l’orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: “siete tutti matti, non mi avrete mai.” Spero, anzi, sono certo, che da lassù continuerai a guidare i tuoi splendidi bambini e la tua giovane moglie.
Riposa in pace. Gigi".
IL PENSIERO DI VANOLI - Prima del ritorno di Conference League tra Fiorentina e Crystal Palace, anche l'allenatore viola ha ricordato Manninger, con cui ha condiviso lo spogliatoio proprio a Firenze nella stagione 2001/02: "Una tragedia, l'ho saputo nel pomeriggio. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocarci a Firenze. L'ho sentito nella sua ultima intervista, siamo vicini alla famiglia".
IL CORDOGLIO DI ARSENE WENGER - "Estremamente triste per la notizia che l'ex portiere Alex Manninger è morto dopo che la sua auto è stata investita da un treno. Solo 48 anni. I miei pensieri e le mie preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi cari. Non date mai per scontato nessun giorno della vita amici miei. Questa vita è un viaggio breve. Non possiamo vivere in eterno ma dobbiamo assicurarci di creare qualcosa (un eredità) che lo faccia".
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