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Kayode: “Sogno il Mondiale con l’Italia. Al Brentford sto benissimo, ma la Serie A…”

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Michael Kayode

La nostra intervista al calciatore italiano: “Io al Mondiale e il Brentford in Champions League? Firmerei a occhi chiusi”

Tra le sorprese della Premier League c’è sicuramente il Brentford. Quinto contro ogni aspettativa – prima della sfida contro il Chelsea – c’è anche un italiano protagonista di una grande stagione. Intervistato a gianlucadimarzio.com, Michael Kayode ha commentato così il momento d’oro del club: “La stagione è lunga però speriamo di rimanerci. Stiamo facendo un grande campionato. Sono davvero contento per tutto”.

Dopo le partenze di Wissa, Mbeumo, Flekken e dell’allenatore Thomas Frank, il sostituto Keith Andrews sta andando al di là di ogni previsione: “Alla fine Keith è sempre stato comunque nel gruppo di Thomas. Lo conoscevamo già tutti quindi per noi è stato facilissimo. Ha delle grandissimi idee e per essere il suo primo anno sta facendo qualcosa di incredibile! Sono molto contento per lui, però sinceramente me lo aspettavo”.

Sulla Premier League: “È un grandissimo campionato che secondo me rispecchia le mie caratteristiche. A Londra mi sono trovato subito bene, ho trovato un gruppo fantastico che mi ha dato una grandissima mano da quando sono arrivato. Quindi è stato tutto più semplice”.

L’obiettivo per Kayode è il Mondiale con l’Italia? “Si spera! Prima però pensiamo a qualificarci…poi ovviamente il Mondiale è il sogno di tutti. Quindi ti dico di sì. Se ho parlato con Gattuso? No, ancora no. Ancora nulla, ma sicuramente penso che ci sarà tempo”.

“Serie A o Premier League: fa poca differenza, sono due posti perfetti”

In Italia era un buon giocatore e di grande prospettiva. Oggi, in Premier League, Kayode è un top: “Mi sono trovato subito bene. Venivo da un solo anno di professionismo in Serie A. Penso di aver fatto un buonissimo primo anno crescendo e lavorando tanto. E imparando anche tantissimo dall’anno scorso quando non giocavo. Sono riuscito a migliorare in tantissime cose…quando sono arrivato qui di conseguenza ero subito pronto”.

Nostalgia dell’Italia? Il giocatore risponde così: “Ovviamente in Italia si sta benissimo, anzi da Dio. Però io mi trovo da Dio anche qui. Non penso a nessun altro posto, io qui sto bene. A Londra sto benissimo, sto sempre in famiglia e con la mia compagna come ho fatto sempre a Firenze. Serie A o Premier League: fa poca differenza, sono due posti perfetti. Io al Mondiale e il Brentford in Champions League? Firmerei a occhi chiusi”.

A cura di Alessandro Schiavone