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Siviglia, idea Marin del Pisa
Siviglia, idea Marin del Pisa
Il Siviglia pensa a Marius Marin del Pisa. Nelle scorse ore Antonio Cordon, direttore sportivo del club spagnolo, è volato in Italia per sondare l'operazione con primi colloqui dal vivo lato giocatore. Marin è in scadenza di contratto con i nerazzurri ed è arrivato alla fine del suo lungo percorso al Pisa iniziato nel 2019. Con ogni probabilità non rinnoverà, motivo per cui gli spagnoli sondano il suo profilo e cercano opportunità a parametro zero in mezzo al campo per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. Marin si tratta di una prima idea, da capire ora se il Siviglia dopo questo viaggio in Italia continuerà nei dialoghi per il centrocampista classe 1998.
Milan, Allegri: "Scudetto? Non è questione di provarci. 60 punti non bastano per la Champions"
Milan, Allegri: "Scudetto? Non è questione di provarci. 60 punti non bastano per la Champions"
La vittoria nel derby ha riaperto le speranze Scudetto per il Milan, ma tanto passa dalle prossime partite. Si parte da quella dell'Olimpico contro la Lazio, alla vigilia della quale Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa parlando della visita di Shevchenko a Milanello negli ultimi giorni: "È stato un piacere, speriamo che porti bene in vista della partita di domani". Sulla settimana dei rossoneri, l'allenatore ha dichiarato: "Giustamente dopo la vittoria con l'Inter erano tutti contenti, soprattutto per aver preso 3 punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici. La squadra si è ripresentata martedì in modo sereno e tranquillo, credo che abbiano festeggiato domenica sera dopo la partita. Ora abbiamo la Lazio, un avversario molto complicato: le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, chiudono molto bene gli spazi. Dobbiamo fare un altro passetto in avanti, mettiamoci il mini-obiettivo di arrivare a 70 punti". SCUDETTO - Sulla possibile rimonta nei confronti dell'Inter, Allegri ha dichiarato: "Non è questione di provare a vincere lo Scudetto, bisogna vincere altre partite perché 60 punti non bastano neanche per andare in Champions. Davanti abbiamo una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato di essere la più forte. Le squadre dietro ci stanno rincorrendo, per raggiungere una certa quota bisogna ancora vincere delle partite. Sicuramente per entrare nei primi quattro posti bisogna vincere altre cinque partite. C'è solo un modo per cui noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano le partite e noi le vinciamo, non c'è altra via d'uscita". Sull'assenza di Rabiot, squalificato in vista del match dell'Olimpico, Allegri ha commentato: "I numeri sono fatti anche per essere abbattuti. Domani giocherà uno tra Jashari e Ricci. L'importante è che giochiamo da squadra, con grande ordine e fase difensiva. Fortunatamente domani avremo lo stadio pieno, ci saranno anche 10.000 tifosi del Milan: per noi è molto importante. Se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere: dobbiamo fare il nostro". GIMENEZ - Chi non sarà della partita è Santiago Gimenez: "Non sarà convocato domani, oggi farà un mezzo allenamento con la squadra. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che fanno gol, e più attaccanti abbiamo a disposizione e meglio è". Allegri ha commentato anche la situazione delle italiane in Champions League, pochi giorni dopo la sconfitta per 1-6 dell'Atalanta contro il Bayern Monaco: "Ogni partita e ogni anno cambiano le situazioni. Anche le inglesi sono in difficoltà. A sinistra del tabellone ci sono tante squadre forti, a destra meno. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, non c'è una regola". PULISIC - Allegri ha commentato anche le condizioni di Pulisic: "Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha fatto una buona partita: è in continua crescita". Sulle ambizioni del Milan, invece: "Non è lo Scudetto, ma di fare il massimo impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è talmente lungo che lo vince la migliore dell'annata".
Como, Suwarso: "Fabregas un giorno andrà in una big. Il sostituto..."
Como, Suwarso: "Fabregas un giorno andrà in una big. Il sostituto..."
Mirwan Suwarso incorona Cesc Fabregas a Rivista Undici: "È davvero molto importante per noi, saremmo degli stupidi a non pensare che un giorno non possa andare andare all'Arsenal, al Chelsea o al Barcellona. Se continua a vincere con noi credo che potremmo avere sogni più grandi". Sul futuro dell'allenatore spagnolo, invece, il presidente del Como ha dichiarato: "Spero che finché sarà qui ci aiuti a creare un piano di successo anche per chi dovrà sostituirlo. Per me quando se ne andrà, se mai dovesse andarsene, dovrebbe essere lui a scegliere chi prenderà il suo posto. Essendo parte del Board of Football dovrà aiutarci a nominare il prossimo allenatore".
La probabile formazione dell'Inter per l'Atalanta: Bastoni da valutare
La probabile formazione dell'Inter per l'Atalanta: Bastoni da valutare
L’Inter si prepara alla sfida contro l’Atalanta con alcune situazioni ancora da definire, soprattutto in difesa. I riflettori sono puntati sulle condizioni di Alessandro Bastoni, alle prese con una forte contusione rimediata nel derby della scorsa settimana. Il difensore resta in dubbio: per vederlo titolare sarà necessario che l’ematoma si sgonfi completamente nelle prossime ore. In attacco, invece, arrivano segnali incoraggianti da Marcus Thuram. L’attaccante francese ha smaltito l’influenza che lo aveva costretto ai box e si candida con forza per una maglia dal primo minuto. La sua presenza rappresenterebbe una garanzia in termini di intesa offensiva: gli automatismi tra Pio Esposito e Bonny, infatti, devono ancora essere pienamente rodati, mentre Thuram offre maggiore affidabilità sotto questo aspetto. Possibili novità anche sulle corsie esterne. A destra potrebbe tornare dal primo minuto Denzel Dumfries, assente dall’undici iniziale da ben 125 giorni. Una soluzione che darebbe nuova spinta alla fascia, con Dimarco confermato sul lato opposto. A centrocampo resta aperto il ballottaggio tra Sučić e Mkhitaryan, con il primo leggermente favorito. In cabina di regia, complice l’assenza di Çalhanoğlu, sarà invece Zieliński a guidare la manovra nerazzurra. In attacco, accanto a Thuram, spazio a Esposito, chiamato a guidare il reparto offensivo in assenza di Lautaro Martinez. INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Zieliński, Sučić, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. Allenatore: Cristian Chivu.
Atalanta, la probabile formazione contro l'Inter
Atalanta, la probabile formazione contro l'Inter
L’Atalanta prepara la sfida contro l’Inter con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la gara d’andata di Champions League contro il Bayern Monaco. Raffaele Palladino è chiamato soprattutto a lavorare sull’aspetto mentale della squadra, per ritrovare immediatamente concentrazione e ritmo in campionato. Dal punto di vista delle scelte di formazione, la Dea dovrebbe ritrovare Giorgio Scalvini in difesa. Il centrale è candidato a riprendersi una maglia dal primo minuto nella linea a tre davanti a Marco Carnesecchi, completata da Djimsiti e Ahanor. Sulle fasce ci si affida alla spinta di Bellanova e Zappacosta, mentre in mezzo al campo la coppia dovrebbe essere formata da Marten de Roon e Pašalić. Buone notizie anche per quanto riguarda Ederson, che potrebbe tornare tra i convocati dopo il recente stop. In attacco Palladino sembra orientato a non schierare un doppio centravanti come in Champions League. Il ruolo di riferimento offensivo dovrebbe essere affidato a Gianluca Scamacca, in vantaggio su Krstović, con Samardžić e Zalewski pronti ad agire alle sue spalle sulla trequarti. ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Bellanova, de Roon, Pašalić, Zappacosta; Samardžić, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
La Juventus si prepara alla trasferta di Udine senza Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo non ha ancora recuperato completamente e non farà parte della spedizione bianconera, rinviando così il rientro tra i convocati almeno alla prossima settimana. I bianconeri si presentano alla partita dopo la convincente vittoria per 4-0 contro il Pisa, arrivata all'Allianz Stadium sabato 7 marzo con il ritorno al gol di Kenan Yildiz, che si unisce a Cambiaso, Thuram e Boga. Davanti a Mattia Perin, ancora favorito per difendere i pali, la linea difensiva dovrebbe vedere il ritorno di Lloyd Kelly al centro accanto a Bremer. Sulle corsie laterali pronti Kalulu e Cambiaso, con il primo sulla fascia destra. A centrocampo la coppia dovrebbe essere composta da Locatelli e Thuram, incaricati di dare equilibrio alla squadra e supportare il reparto offensivo. Proprio l’attacco rappresenta il principale nodo da sciogliere per Luciano Spalletti. Le opzioni sul tavolo sono diverse: concedere una nuova occasione a David come riferimento centrale, avanzare McKennie nel ruolo di falso nove oppure alzare Yildiz e inserire subito Boga sulla trequarti. Al momento la soluzione più probabile è il falso nove con Yildiz, supportato da Conceição, McKennie e Boga. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceição, McKennie, Boga; Yildiz. Allenatore: Luciano Spalletti I CONVOCATI - Novità tra i convocati bianconeri: Luciano Spalletti ritrova infatti Arek Milik per la prima volta dopo le panchine contro Roma e Pisa di fine dicembre. Il polacco si è allenato in gruppo nel corso della settimana, e a differenza di Dusan Vlahovic è riuscito a strappare una convocazione. L'unico assente, oltre all'attaccante serbo, è Emil Holm, fermo da quasi un mese per un infortunio muscolare. Portieri: Perin, Di Gregorio, Pinsoglio; Difensori: Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso, Cabal;  Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, Adzic, Kostic, Thuram, Miretti, McKennie; Attaccanti: Conceicao, Yildiz, Zhegrova, Boga, Milik, Openda, David.
Napoli, la probabile formazione contro il Lecce: Anguissa verso la titolarità
Napoli, la probabile formazione contro il Lecce: Anguissa verso la titolarità
Il Napoli è alla ricerca della terza vittoria consecutiva in campionato, dopo quelle contro Verona e Torino nei due turni precedenti. Un successo contro il Lecce, nella sfida del Maradona di sabato 14 marzo alle 18:00, permetterebbe ai campioni d'Italia di ottenere altri tre punti preziosi per centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Antonio Conte dovrebbe schierare il Napoli con il 3-4-2-1, con l'unico dubbio fra i pali: Meret sembra essere in vantaggio rispetto a Milinkovic-Savic. Il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Beukema, Buongiorno e Olivera.  Sugli esterni, invece, sono pronti Politano e Spinazzola. A centrocampo, vista l'assenza di Lobotka, dovrebbero partire dal primo minuto Gilmour e Anguissa: il camerunese tornerebbe titolare per la prima volta dalla undicesima giornata. In attacco, dietro la certezza Højlund, dovrebbero giocare Elmas e Alisson Santos. Vergara è assente per infortunio, mentre Kevin De Bruyne dovrebbe partire dalla panchina. NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Gilmour, Anguissa, Spinazzola; Elmas, Alisson Santos; Højlund. Allenatore: Antonio Conte.
Sassuolo, Matic: "Qui sono felice, non ho problemi ad andare avanti"
Sassuolo, Matic: "Qui sono felice, non ho problemi ad andare avanti"
Un professore del centrocampo, capace di fare ancora la differenza in Serie A nonostante i 37 anni di età. Nemanja Matic è il vero uomo in più del Sassuolo di Fabio Grosso che tanto sta sorprendendo in questo campionato, il leader che mancava a una squadra che lo scorso anno aveva dominato il campionato di Serie B e che ha mantenuto gran parte dei propri calciatori.  Il centrocampista serbo si è raccontato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, spiegando come i neroverdi lo abbiano convinto a tornare in Italia dopo alcune stagioni trascorse in Francia tra Rennes e Lione: "Una bella riunione a Milano con Carnevali e Grosso. Mi hanno spiegato come funziona il club, l'importanza dei giovani. E poi ho visto lo splendido centro sportivo. Quando finirà la stagione, ci parleremo di nuovo. Il Sassuolo sa che se io sono felice non ho problemi ad andare avanti". ROMA - Matic era arrivato la prima volta in Italia per giocare con la Roma, una squadra rimasta nel suo cuore nonostante l'addio "rumoroso". Dell'esperienza nella Capitale ha dichiarato: "Amo i tifosi giallorossi, e meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare, fu una questione di principio". Ed è poi tornato sulla finale di Europa League persa contro il Siviglia: "Il fallo di mano venti anni fa sicuramente non era rigore, ma oggi li fischiano. Mourinho è un personaggio, mi ha allenato al Chelsea, al Manchester United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo, ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra". Per concludere, il centrocampista ha analizzato i problemi del calcio italiano: " È rimasto negli anni '90. Il primo problema riguarda le accademie, i settori giovanili in Inghilterra e Francia sono molto più avanti. Ti insegnano a dribblare e sviluppano la tecnica. Un altro tema riguarda la tattica, che è importante ma condizionante. In Italia si usa troppo la difesa a tre e si attacca poco. Serve un progetto innovativo, altrimenti andrà sempre peggio".
Arrivabene: "Orgoglioso del mio mercato alla Juventus. Tornare nel calcio? Mi manca più la F1"
Arrivabene: "Orgoglioso del mio mercato alla Juventus. Tornare nel calcio? Mi manca più la F1"
"Spalletti lo rinnoverei subito, sta facendo un ottimo lavoro", esordisce così Maurizio Arrivabene a La Gazzetta dello Sport. L'ex Team Principal della Ferrari e AD della Juventus ha infatti elogiato il percorso dell'allenatore toscano: "È una persona riflessiva, sta costruendo la Juventus e dando consapevolezza ai giocatori". Sul suo periodo in bianconero, invece, il classe '57 ricorda con orgoglio l'operazione Vlahovic: "L'investimento fu autorizzato dal CdA. Dusan ricorda Verstappen per determinazione, Leclerc per tenacia e umanità. Gli scrivo ancora per trasmettergli amici e carica: non so se sarà mai da 30 gol, ma con il giusto sostegno può avvicinarsi ai top". "SOGNO DONNARUMMA" - Arrivabene ha commentato anche la decisione di non rinnovare il contratto di Paulo Dybala nel 2023: "Zero rimpianti". Sugli acquisti di Pogba e Di Maria, invece: "Pogba è stato un buon acquisto, ben accolto dai tifosi: nessuno poteva immaginare quanto successo. Di Maria è un talento, Allegri stravedeva per lui". Il dirigente ha svelato anche un suo sogno di mercato: "Donnarumma alla Juventus". Un altro talento arrivato in bianconero proprio negli anni di Arrivabene è Kenan Yildiz: "Io non ho meriti. Cherubini e i suoi collaboratori erano convintissimi. Ha classe e attaccamento alla maglia: gli auguro di vincere alla Juventus quanto ha fatto Hamilton in carriera". RITORNO IN F1? - Sul suo futuro, invece, Arrivabene ha commentato: "Dico Formula 1. All’estero non andrei nemmeno per molti soldi. Ferrari o niente. Ma la Ferrari ha Vasseur, che stimo, e ha bisogno solo del mio tifo". Non poteva mancare un commento alle voci di cessione che volevano John Elkann lontano dalla Juventus: "Non cederà la Juventus, a maggior ragione dopo le recenti dichiarazioni. Per lui è un asset che va al di là del business".
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