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Allarme rientrato per il Barcellona: Araujo ci sarà in Champions, stop per Bernal
Allarme rientrato per il Barcellona: Araujo ci sarà in Champions, stop per Bernal
Hansi Flick e i tifosi del Barcellona possono tirare un sospiro di sollievo. Gli esami a cui si sono sottoposti Araujo e Marc Bernal nella mattinata di domenica hanno infatti escluso la presenza di infortuni gravi per entrambi i giocatori. L'esito dei controlli medici ha così confermato pienamente la valutazione a caldo che lo stesso allenatore tedesco aveva espresso al termine della gara disputata al Metropolitano contro l'Atletico Madrid quando aveva già rassicurato l'ambiente intuendo che non si trattasse di nulla di particolarmente preoccupante. Il Barcellona è uscito vincitore dal primo dei tre scontri con i Colchoneros, vincendo 1-2 al Metropolitano con i gol di Rashford e Lewandowski. ARAUJO A DISPOSIZIONE PER LA CHAMPIONS - La notizia migliore per il club catalano riguarda le condizioni del difensore centrale, che ha riportato solamente un sovraccarico muscolare. L'uruguaiano sarà pertanto a completa disposizione di Flick per l'attesissima gara d'andata dei quarti di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid, in programma mercoledì alle ore 21:00 nella cornice del Camp Nou. Araujo, schierato per la seconda partita consecutiva nell'undici titolare, aveva fatto tremare lo staff tecnico lasciando il campo in anticipo e non riuscendo a terminare la prima frazione di gioco: al trentanovesimo minuto aveva infatti chiesto di essere sostituito dopo aver avvertito un fastidio alla parte posteriore della coscia. Una volta sedutosi in panchina, gli era stato immediatamente applicato del ghiaccio sulla zona interessata e, fortunatamente, il problema si è poi rivelato di lieve entità. I TEMPI DI RECUPERO DI BERNAL - Discorso leggermente diverso per Marc Bernal, che era subentrato proprio al posto di Araujo ma aveva dovuto anch'egli abbandonare forzatamente il terreno di gioco nel corso della ripresa per un fastidio fisico. Al sessantesimo minuto, il centrocampista catalano si era accasciato a terra chiedendo a sua volta la sostituzione, portando all'ingresso in campo di Koundé. Il prodotto del vivaio blaugrana ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra. Come riporta Diario As, il canterano dovrebbe rimanere ai box per circa dieci giorni. In linea di principio, Bernal salterà con ogni probabilità le prossime due sfide contro Atletico Madrid ed Espanyol. IL COMUNICATO - Il Barcellona ha comunicato le condizioni dei due giocatori sul suo sito: "Ronald Araujo, giocatore della prima squadra, lamenta un problema muscolare alla coscia sinistra. Il difensore centrale sarà disponibile per la partita di mercoledì contro l'Atletico Madrid. Marc Bernal, anch'egli giocatore della prima squadra, ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra. I tempi di recupero dipenderanno dalla sua evoluzione".
Monaco, Pogba convocato contro il Marsiglia: rientra dopo 4 mesi di stop
Monaco, Pogba convocato contro il Marsiglia: rientra dopo 4 mesi di stop
Buone notizie per Pogba e il Monaco. Infatti, dopo 4 mesi di stop a causa dell'infortunio al polpaccio, il centrocampista classe 1993 rientra nella lista dei convocati in vista del match contro il Marsiglia in programma domani, lunedì 6 aprile. L'ultima apparizione risale al 5 dicembre quando i monegaschi persero per 1-0 contro il Brest. Ora, dopo aver lavorato con il resto della squadra durante la sosta nazionali, Pogba è pronto a riscendere in campo. LE PAROLE DI POCOGNOLI - A parlare delle condizioni del centrocampista è stato anche l’allenatore del Monaco, Sebastien Pocognoli: "Pogba si sta allenando con la squadra fin dall'inizio della sosta delle nazionali. Non ci sono state ricadute durante i carichi di lavoro. Mancano ancora tre sessioni di allenamento e se i progressi continueranno in questo modo, farà parte del gruppo. Per il momento, tutto procede per il meglio".
Cremonese-Bologna, le formazioni ufficiali
Cremonese-Bologna, le formazioni ufficiali
La Serie A non si ferma nemmeno a Pasqua e ad aprire questa domenica speciale ci sarà la sfida delle 15 tra la Cremonese e il Bologna. I padroni di casa vogliono ottenere altri tre importantissimi punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Gli ospiti invece cercano il riscatto dopo la sconfitta all'Olimpico contro la Lazio prima della sosta.  Da entrambe le parti ci sono dei piccoli cambiamenti di formazione. Con l'assenza di Sanabria e Vardy, Giampaolo schiera la coppia Bonazzoli-Okereke in attacco. Anche Italiano deve fare i conti con gli assenti: Dallinga e Dominguez salteranno infatti la sfida di Pasqua. Bernardeschi e Rowe invece sono tenuti a riposo in vista dei Quarti di finale di Europa League contro l'Aston Villa. Nel tridente d'attacco si inserisce quindi Cambiaghi dal 1'.  LE FORMAZIONI - Di seguito le formazioni ufficiali di Cremonese-Bologna CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti, Pezzella; Zerbin, Maleh, Grassi, Vandeputte; Bonazzoli, Djuric. Allenatore: Marco Giampaolo A disposizione: Silvestri, Nava, Thorsby, Barbieri, Baschirotto, Faye N., Floriani Mussolini, Ceccherini, Faye M., Payero, Bondo, Folino, Okereke BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; João Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro; Bernardeschi, Sohm, Rowe; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano  A disposizione: Franceschelli, Pessina, Casale, De Silvestri, Heggem, Helland, Zortea, Ferguson, Pobega, Cambiaghi, Castaldo, Orsolini DOVE VEDERE IN TV E STREAMING - La sfida del pomeriggio di Pasqua tra la Cremonese e il Bologna, in programma alle ore 15 allo stadio Giovanni Zini di Cremona, sarà visibile in tv attraverso l'app di DAZN. Sarà possibile seguire il macth anche in streaming attraverso l'app di DAZN disponibile per pc, tablet e cellulari. 
Al-Hilal, Simone Inzaghi: "Io ct della Nazionale? Lusingato, ma sto bene qui"
Al-Hilal, Simone Inzaghi: "Io ct della Nazionale? Lusingato, ma sto bene qui"
La Nazionale cerca un CT per il dopo Gattuso e tra i vari nomi si è sentito anche quello di Simone Inzaghi che rassicura: "Lusingato, ma sto bene qui e ho un altro anno di contratto con l’Al Hilal". L'ex allenatore dell'Inter, nel giorno del 50esimo compleanno, ha spiegato che ha trovato tanta serenità in Arabia Saudita sia dal punto di vista lavorativo sia personale in un'intervista a La Libertà di Piacenza. E poi un pensiero sul calcio italiano e l'esclusione dai prossimi Mondiali: "Se mi manca il calcio italiano? Mi fa un grande dispiacere che l’Italia non sarà ai Mondiali per la terza volta di fila, sono italiano al cento per cento, mio fratello un Mondiale lo ha anche vinto. Sono sicurissimo che il calcio italiano si riprenderà molto presto, lo seguo sempre con la massima attenzione". SULL'ARABIA SAUDITA - Inzaghi si è soffermato anche sul presente raccontando tutti i lati positivi della sua esperienza in Arabia Saudita: "In Arabia Saudita ho trovato una situazione fantastica sotto tutti i punti di vista: lo stile di vita, le infrastrutture sportive e non, la serenità che riesce ad accompagnarti anche in un lavoro che può essere stressante come il mio". Poi con un po' di malinconia fa un salto nel passato e torna in Italia spiegando i motivi del suo addio e trasferimento all'estero: "Ho lasciato l’Italia del calcio per una serie di motivi. Per soldi? Sbagliato. Guadagnare tanto fa piacere, è ovvio, ma a spingermi qui sono state altre considerazioni, non avevo bisogno di denaro, per fortuna". E infine non può mancare un commento sull'esperienza all’Inter: "Gli anni all’Inter sono stati molto soddisfacenti dal punto di vista professionale, ma anche molto stressanti".
Alisson Santos: "Voglio rimanere al Napoli, essere qui è un sogno"
Alisson Santos: "Voglio rimanere al Napoli, essere qui è un sogno"
"So che Kvara ha giocato qui e ammiro molto anche lui, ma dirà il campo se siamo simili. A Napoli devo fare il mio percorso, umano e professionale": le pressioni aumentano e i paragoni si fanno sempre più incessanti dopo le prime partite, ma ci pensa Alisson Santos a mettere calma. Il brasiliano si è raccontato in una lunga intervista a Repubblica, facendo trasparire tra le altre cose due aspetti della propria persona: umiltà e voglia di fare. "Non mi aspettavo la chiamata del Napoli, perché stavo giocando poco allo Sporting. Sono stato felicissimo per questa grande opportunità di vita e carriera, essere a Napoli è molto bello e mi gratifica. Sto facendo del mio meglio per aiutare il club" ha dichiarato l'esterno, che pare avere chiari gli obiettivi per la prossima stagione: "Voglio rimanere a Napoli, perché essere qui è un sogno. Ma bisogna lavorare e il futuro dirà tutto". AMMIRAZIONE - Tra gli aspetti più importanti di giocare in un club come il Napoli, per Alisson Santos c'è anche la possibilità di condividere lo spogliatoio con Kevin De Bruyne: "È un grande calciatore che ammiravo da bambino, prima ancora di diventare un professionista. Lo guardavo e mi sembrava un traguardo lontanissimo, poter giocare con uno come lui. Devo approfittare ogni giorno per imparare da un campione come lui, perché ha vinto tanto e ha una grandissima esperienza". E allo stesso tempo, non c'è niente di meglio che poter crescere sotto la guida di Conte: "Mi ha aiutato molto fin dal primo giorno, spiegandomi come gioca la squadra e cosa devo fare per dare il meglio, aiutando il Napoli a centrare i suoi obiettivi". SOGNO VERDEORO - L'esperienza italiana ha dato all'esterno classe 2002 anche una maggiore consapevolezza di sé stesso, anche per questo la maglia del Brasile sta diventando adesso un obiettivo più che un sogno: "Ora lo faccio un pensierino alla nazionale. È sempre stato un mio obiettivo, ma sento di essere un po' più vicino a realizzare questo sogno. So che devo lavorare molto di più e impegnarmi tanto per arrivarci. Giocare in Serie A può aiutarmi, anche perché con un CT italiano come Ancelotti potrei essere avvantaggiato".
Inter, la probabile formazione contro la Roma: Lautaro verso la titolarità
Inter, la probabile formazione contro la Roma: Lautaro verso la titolarità
Dopo la pausa Nazionali torna il campionato e lo fa in grande stile. Tra la vigilia pasquale e Pasquetta, il 31° turno di Serie A regalerà spettacolo con uno dei big match di giornata: la sfida tra Inter e Roma. Domenica 5 aprile, alle ore 20:45, i nerazzurri ospiteranno a San Siro la formazione giallorossa. Una partita pesante ai fini della classifica, con i ragazzi di Cristian Chivu che saranno costretti a vincere per mantenere la distanza di sicurezza dal Milan (secondo a meno 6) e dal Napoli (terzo a meno 7 dalla capolista). L'Inter vuole tornare a vincere a distanza di oltre un mese dall'ultimo successo in campionato. I nerazzurri hanno ottenuto 5 punti nelle ultime 4 partite di Serie A. Dopo la vittoria per 2-0 contro il Genoa, Lautaro e compagni hanno ottenuto due pareggi contro Atalanta e Fiorentina - entrambi per 1-1 - e la sconfitta per 1-0 nel derby contro il Milan. Contro la Roma, l'Inter avrà dunque la possibilità di ottenere 3 punti a distanza di 36 giorni dall'ultima vittoria. I giallorossi vorranno vincere per essere protagonisti nella corsa per un posto in Champions League. Attualmente, i ragazzi di Gasperini occupano il 6° posto, con 54 punti.  LA PROBABILE FORMAZIONE - Nella prossima sfida di San Siro, Cristian Chivu potrebbe affidarsi ai titolarissimi. In porta ci sarà Sommer, mentre il terzetto di difesa dovrebbe essere composto da Akanji, Acerbi e Bastoni. Nel centrocampo a 5 dovrebbero scendere in campo Dumfries sulla corsia di destra, Dimarco su quella di sinistra e, in mediana, il trio Barella-Calhanoglu-Zielinski. La novità dell'Inter è in attacco. Chivu dovrebbe recuperare Lautaro Martinez, che va verso una maglia da titolare insieme a Marcus Thuram.  INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro. Allenatore: Cristian Chivu DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida di San Siro tra Inter e Roma, in programma domenica 5 aprile alle ore 20:45, sarà trasmessa in diretta su Dazn. Il match sarà visibile su smart tv abilitate, pc, tablet e smartphone previa abbonamento.
Roma, la probabile formazione contro l'Inter: torna Soulé
Roma, la probabile formazione contro l'Inter: torna Soulé
La Roma riprende la corsa verso un posto nella prossima Champions League. Nel 31° turno di Serie A, il primo dopo la sosta Nazionali, i giallorossi affronteranno l'Inter. Domenica 5 aprile, alle ore 20:45, i ragazzi di Gian Piero Gasperini scenderanno in campo a San Siro con un obiettivo: vincere e restare in scia di Como e Juventus. Con 7 giornate al termine, la Roma spera di ottenere un pass per la massima competizione europea per club. I giallorossi sono in bagarre con la Juventus, a pari punti ma con i bianconeri che hanno gli scontri diretti a favore, e con il Como, quarto e a più 3 dal club capitolino.  La corsa alla Champions League passa anche dalla prossima sfida contro l'Inter. Malen e compagni cercheranno di ottenere 3 punti contro la capolista della Serie A, intenzionata a vincere per mantenere la distanza di sicurezza da Milan e Napoli. In campionato, la Roma è reduce dalla vittoria per 1-0 contro il Lecce. La rete di Robinio Vaz ha regalato un successo alla squadra che mancava dal 22 febbraio, nel 3-0 alla Cremonese. In mezzo, il pareggio contro la Juve per 3-3 e le sconfitte contro Genoa e Como, entrambe per 2-1.  LA PROBABILE FORMAZIONE - Gasperini fa la conta dei presenti. L'allenatore giallorosso dovrà fare a meno di 5 giocatori: Ferguson, Dovbyk, Wesley, Manu Koné e Dybala. Per il "Gasp" ci sono anche notizie positive. La Roma ha recuperato Matias Soulé, costretto allo stop da fine febbraio a causa della pubalgia. Tra i pali, l'allenatore si affiderà al solito Mile Svilar. In difesa dovrebbero scendere in campo Mancini, Ndicka ed Hermoso. A centrocampo, le scelte di Gasperini dovrebbero ricadere su El Aynaoui, Cristante, Tsimikas e Celik. In attacco, Malen - prima punta - dovrebbe essere supportato da Pellegrini e Soulé, con quest'ultimo pronto a rientrare dopo un lungo infortunio.   ROMA (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pellegrini, Soulé; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini.  DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Inter e Roma, in programma a San Siro domenica 5 aprile alle ore 20:45, sarà trasmessa in diretta su Dazn. Il match sarà visibile in diretta su smart tv abilitate, pc, tablet e smartphone previa abbonamento al servizio.
Atletico-Barcellona, botta e risposta tra Simeone e Flick per il mancato rosso a Gerard Martin
Atletico-Barcellona, botta e risposta tra Simeone e Flick per il mancato rosso a Gerard Martin
Il Barcellona batte l'Atletico Madrid nella sfida del sabato sera de La Liga. Una sfida che si è accesa al 46' con il cartellino rosso revocato a Gerard Martin dopo il fallo su Thiago Almada. L'episodio ha portato a diverse discussioni durante la gara e soprattutto nel post partita. Simeone ha iniziato: "Ho visto l'azione di Betis-Rayo. II CTA (Comitato Tecnico degli Arbitri, ndr) ha detto che era espulsione. Non c'è molto di cui parlare. Speriamo che il CTA lo possa spiegare bene e chiarisca che giocata sia". E subito dopo Flick ha risposto: "Non è cartellino rosso. Per me, Gerard tocca la palla e non c'era fallo". Queste le uniche parole dell'allenatore blaugrana su quanto successo in campo, condividendo dunque la decisione finale dell'arbitro dopo la revisione al VAR.  LA PROTESTA DI SIMEONE - Ma Simeone non si è fermato e ha continuato spiegando che già nell'intervallo aveva avuto un colloquio privato con l'arbitro. "Cosa gli ho detto? Che era doppia ammonizione. E che era espulsione. Quando l'espulsione si vede chiaramente non c'è nulla da dire", ha poi aggiunto sottolineando il suo disaccordo con la decisione arbitrale. E infine alla domande se si sentisse danneggiato ha risposto: "No, non mi hanno danneggiato. Si sono sbagliati come ci sbagliamo noi allenatori. Lo hanno detto l'altro giorno. Lo hanno spiegato. Non succede nulla, dicano di sì, se lo hanno visto", continuando sulla stessa linea di pensiero. COSA È SUCCESSO - Atletico Madrid-Barcellona si accende al 46' con l'espulsione revocata a Gerard Martin. Dopo l'intervento sulla caviglia ai danni di Thiago Almada l'arbitro aveva assegnato il cartellino rosso al numero 18 blaugrana ma presto la decisione è cambiata. A seguito della revisione al VAR infatti il direttore di gara ha sanzionato solo con un semplice cartellino giallo il difensore spagnolo scatenando così la rabbia sulla panchina dell'Atletico. A fine partita poi, la discussione è continuata anche in conferenza stampa con il botta e risposta tra i due allenatori.
Messi "inaugura" il nuovo stadio dell'Inter Miami: suo il primo gol dei rosanero
Messi "inaugura" il nuovo stadio dell'Inter Miami: suo il primo gol dei rosanero
Una serata di festa, e non poteva essere altrimenti. Mentre in Italia era tarda notte, nel Saturday Night in America è andata in scena la 6ª giornata di MLS che ha visto in campo anche l'Inter Miami di Leo Messi. Non una partita come le altre per il club rosanero, perché quella contro l'Austin FC è stata la prima sfida giocata nel "Nu Stadium", la nuova casa del club di proprietà di David Beckham.  Lo stadio da 26.000 posti, annunciato nel 2014 dalla società della Florida e diventato realtà dopo dodici anni, è stato inaugurato in un certo senso da Leo Messi - quantomeno se si limita lo sguardo alla squadra di casa. La sfida contro Austin si era infatti messa subito in salita con una rete degli ospiti arrivata al 6', ma solo quattro minuti più tardi il Diez ha messo a segno il pareggio, realizzando così il primo gol dell'Inter Miami nel proprio nuovo stadio. E, curiosità, il gol è arrivato proprio sotto il settore a lui dedicato: il Leo Messi stand che rappresenta un grande motivo di vanto per la società statunitense.  PAREGGIO - La partita si è poi conclusa sul risultato di 2-2, con i Los Verdes passati nuovamente in vantaggio pochi minuti dopo l'inizio della ripresa e i padroni di casa chiamati a rincorrere per la seconda volta. A riportare il risultato in parità non è stato però di nuovo Messi, bensì un'altra leggenda come Luis Suarez: l'argentino era partito dalla panchina, è subentrato a Segovia al 73' e dopo meno di dieci minuti è risultato decisivo segnando il gol del definitivo 2-2. Il pareggio interno contro Austin porta la squadra allenata da Mascherano al 4° posto in classifica, a -2 dal Nashville che si trova in testa alla classifica della Eastern Conference. La stagione è ovviamente molto lunga, e al netto dei rimpianti il pareggio di ieri sera passerà comunque alla storia per l'Inter Miami vista l'inaugurazione del proprio nuovo stadio: e ancora una volta, nella storia non poteva che inserire il proprio nome l'eterno Messi. 
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