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Champions League, le semifinali saranno PSG-Bayern Monaco e Atletico Madrid-Arsenal
Bayern Monaco e Arsenal raggiungono PSG e Atletico Madrid nelle semifinali di Champions League. Nonostate la sconfitta per 1-2 contro il Barcellona, la squadra di Simeone passa il turno. Vittoria per 0-2 anche al ritorno per il PSG che elimina il Liverpool.
Succede di tutto tra Bayern Monaco e Real Madrid tra reti, ammonizioni ed espulsioni. Alla fine la spuntano i bavaresi grazie a due gol allo scadere dei 90'. Rmane sullo 0-0 il ritorno tra Arsenal e Sporting CP, decisivo quindi il gol di Havertz dell’andata per il passaggio del turno.
IL TABELLONE DEI QUARTI DI FINALE - Questa la situazione per quanto riguarda i quarti di finale di ritorno.
Atletico Madrid-Barcellona: 1-2 (4' Yamal, 24' Ferran Torres, 31' Lookman)
Liverpool-PSG: 0-2 (72' Dembele, 90+1' Dembele)
Bayern Monaco-Real Madrid: 4-3 (1' Guler, 6' Pavlovic, 29' Guler, 38' Kane, 42' Mbappé, 89' Diaz, 94' Olise)
Arsenal-Sporting CP: 0-0
Ranking UEFA, lotta per un posto in più in Champions League: Italia 5ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
1) Inghilterra 25.847 (4/9)
2) Spagna 21.343 (4/8)
3) Germania 20.785 (3/7)
4) Portogallo 19.500 (2/5)
5) Italia 18.714 (2/7)
6) Francia 17.178 (2/7)
7) Polonia 15.750 (0/4)
8) Grecia 13.800 (1/5)
9) Danimarca 12.250 (0/4)
10) Cipro 12.156 (0/4)
Fiorentina, la probabile formazione contro il Crystal Palace
Provare a ribaltare il pesante 3-0 dell'andata: questo è l'obiettivo della Fiorentina contro il Crystal Palace. "Sappiamo che dobbiamo fare la partita perfetta, sappiamo anche che nel calcio si può sognare": così Vanoli ha presentato la gara nella conferenza stampa di vigilia. Viola che arrivano al match dopo il bel successo in casa in Serie A contro la Lazio di Maurizio Sarri.
Per le scelte in vista del match contro il club inglese Vanoli dovrebbe schierare nuovamente dal primo minuto Solomon, che completerà il tridente offensivo con Piccoli e Gudmundsson.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA FIORENTINA - Vanoli disegnerà la sua Fiorentina contro il Crystal Palace con il solito 4-3-3. In porta ci sarà De Gea con davanti la linea a 4 formata da Comuzzo, Pongracic, Ranieri e Gosens. In cabina di regia Fagioli con accanto Ndour e Mandragora. Davanti il tridente sarà composto da Solomon a destra, Gudmundsson a sinistra e al centro Piccoli.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli, Mandragora; Solomon, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Vanoli.
DOVE VEDERE FIORENTINA-CRYSTAL PALACE IN STREAMING E TV - La gara tra Fiorentina e Crystal Palace, in programma giovedì 16 aprile alle 21:00 al Franchi e valida come quarto di finale di ritorno di Conference League, sarà visibile in TV su SkySport. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo.
Ultim'oraRoma, Mancini recupera per l'Atalanta: si è allenato in gruppo
Sorride Gian Piero Gasperini. Nonostante alcune difficoltà legate agli infortuni di Wesley e Pisilli, l'allenatore della Roma ha recuperato Gianluca Mancini in vista del big match contro l'Atalanta. Il difensore, fermo dalla gara contro l'Inter in cui era stato costretto al cambio, si è allenato in gruppo e dunque sarà a disposizione per la gara coi bergamaschi.
Un ritorno importante per la Roma, che dovrà fare a meno di Manu Koné e Pellegrini, e dovrà valutare - come raccontato in queste ore - proprio Wesley e Pisilli, alle prese con alcuni problemi fisici. Il brasiliano sta ancora recuperando dall'infortunio al bicipite femorale rimediato in Nazionale, mentre il centrocampista classe 2004, nonostante gli esiti negativi della risonanza effettuata per il dolore alla caviglia, non si è ancora allenato a pieno regime.
I prossimi giorni saranno dunque importanti per valutare anche le loro condizioni, ma nel frattempo il rientro di Mancini, rimasto ai box contro il Pisa, è una buona notizia per Gasperini verso una partita delicata come quella con l'Atalanta.
Ultim'oraJuventus, venerdì 17 aprile la firma sul rinnovo di Locatelli
Locatelli e la Juventus ancora insieme. Non c'erano dubbi, dal momento che l'accordo tra il centrocampista, e capitano, e il club bianconero era già stato raggiunto da diverso tempo. La notizia che filtra, però, secondo quanto raccontato da Giovanni Guardalà di Sky Sport, è riguardo al giorno della firma sul rinnovo.
Dovrebbe essere venerdì 17 aprile la giornata dell'annuncio. Il capitano, arrivato in bianconero nell'estate del 2023, ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2028. Dopo Yildiz, McKennie e Spalletti, la Juventus ufficializzerà un altro rinnovo importante per continuare a pensare al presente ma anche al futuro.
DOPO LOCATELLI...VLAHOVIC? LA SITUAZIONE - Come raccontato, c'era stata un'apertura nelle scorse settimane da parte di Vlahovic e della Juventus a trovare un'intesa per il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno prossimo. Un paio di giorni fa, l'AD bianconeri Damien Comolli aveva dichiarato: "Per Dusan mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio. Ho detto che parleremo a fine della stagione. L’ho detto fin dall’inizio, quindi non aspettarti nulla prima di allora. Mancano 6 settimane, so che Marco Ottolini ha avuto contatti con Dusan, ma non c’è da aspettarsi nulla prima della fine della stagione. Speriamo di avere delle buone notizie per il rinnovo di contratto a un certo punto, anche prima della stagione per quanto riguarda altri giocatori"
Secondo giallo per Camavinga ma Vincic si gira prima di estrarre il rosso: cosa è successo
Cambia ancora la partita dell'Allianz Arena tra Bayern Monaco e Real Madrid: espulso Eduardo Camavinga per perdita di tempo, dopo il fallo commesso da parte del giocatore francese. Il centrocampista dei Blancos era già ammonito, e ha fatto qualche metro portando dietro di sé la sfera, ritardando il calcio di punizione della squadra di casa. L’arbitro Vincic aveva già ammonito il francese, ma lo ha sanzionato di nuovo senza accorgersene. Solo dopo è arrivata l’espulsione di Camavinga, con i giocatori del Bayern che hanno subito fatto notare al direttore di gara la sua decisione precedente.
Il Real Madrid soffre per poco tempo, perché la squadra di Vincent Kompany riesce a pareggiare dopo pochi secondi dal cartellino rosso. Palla sulla sinistra per Luis Diaz, che rientra e calcia. Deviazione della difesa e Lunin beffato dal tocco di Militão. Successivamente, è delirio Bayern: Michael Olise segna un gol incredibile allo scadere della partita per il 4-3.
Dopo il fischio finale, la rabbia del Real Madrid si fa sentire: tutta la squadra a inseguire Vincic per il campo, con l'arbitro che estrae il cartellino rosso anche per Arda Güler.
Barcellona, resiste il tabù Champions League: l'ultimo successo nel 2015
Olympiastadion di Berlino, 6 giugno 2015: il Barcellona vince la Champions League. Sono passati 11 anni dall'ultimo successo dei blaugrana nella massima competizione europea per club. In quella sera di giugno, la formazione catalana batteva in finale la Juventus di Allegri per 3-1, arricchendo la bacheca con la quinta coppa "dalle grandi orecchie" della propria storia. Era il Barcellona del tridente MSN (Messi, Suarez, Neymar) allenato da Luis Enrique, che a Berlino sventolavala bandiera blaugrana insieme alla sua piccola Xana.
Il successo del 2015 è l'ultimo ricordo felice dei tifosi del Barça, che da 11 anni aspettano di festeggiare la sesta Champions League della loro storia. Nonostante la qualità dei giocatori e l'aura da vincente di Hans-Dieter Flick, i blaugrana non sono riusciti a sfatare il tabù anche nell'edizione 2025/2026. Quest'anno, l'eliminazione è arrivata per mano dell'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Il successo per 2-0 allo Spotify Camp Nou e la sconfitta indolore per 1-2 al Wanda Metropolitano ha assicurato ai Colchoneros l'accesso alle semifinali, condannando il Barcellona a un altro anno d'attesa per sperare di tornare sul tetto d'Europa.
RIVOLUZIONE BLAUGRANA - Cos'è cambiato al Barcellona in questi 11 anni? Il club catalano ha attraversato uno dei periodi più complicati della sua storia recente. Dal 2015 a oggi, i blaugrana hanno cambiato 5 allenatori, passando dalle leggende del club come Koeman e Xavi a Flick, arrivato a Barcellona con l'obiettivo di riportare la Champions League in Catalogna. L'ambiente Barça è stato scosso anche dalle vicende extracalcistiche, tra cui il "caso Negreira" - riguardante i pagamenti effettuati dalla società all'ex vicepresidente del Comitato tecnico arbitrale Enriquez Negreira - e i problemi finanziari.
Nel 2021, il Barcellona ha cambiato anche presidente. Bartomeu ha ceduto il posto a Joan Laporta, alla guida del club per la seconda volta. Il numero uno del club è riuscito a sanare parte dei debiti grazie alla musica. Com'è possibile? Nel 2022 Laporta ha firmato un accordo di sponsorizzazione con Spotify. Il servizio musicale svedese ha aiutato la società a risollevare le proprie casse, ottenendo in cambio il proprio logo sulle maglie della squadra maschile e femminile, oltre al nome nel ristrutturato stadio dei Culés: lo Spotify Camp Nou.
L'ultimo fattore (non per importanza) che ha portato alla "rivoluzione blaugrana" è la rivoluzione della rosa. L'evento che ha segnato la storia recente del Barça è l'addio di Lionel Messi. Il 5 agosto 2021, il club ha pubblicato una nota annunciando la separazione dal campione argentino. "A causa di ostacoli finanziari e strutturali (il regolamento della Liga spagnola) non è stato possibile firmare un nuovo contratto con Lionel Messi". Il post Messi non è stato semplice a Barcellona. I blaugrana hanno affidato la maglia numero 10 prima ad Ansu Fati, oggi al Monaco, e poi a Lamine Yamal, il predestinato che intende replicare le gesta della "Pulga" a Barcellona.
IL FILOTTO DI FLOP - Negli ultimi 11 anni, i blaugrana non sono riusciti a soddisfare i propri tifosi in Champions League, raccogliendo risultati sorprendenti. Tra questi le due eliminazioni consecutive nella fase a gironi - la prima nella stagione 2021/22, la seconda in quella successiva - e ancor prima il ko agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco per 8-2 ad agosto 2020, nello stadio da Luz semivuoto a causa delle restrizioni per il COVID.
Quando il Barcellona perde entra, a suo malgrado, nella storia del calcio. Tra le eliminazioni clamorose dei blaugrana ci sono le due remuntadas subite dalla Roma nel 2018 (4-1 al Camp Nou, 3-0 al ritorno con i giallorossi che passarono il turno grazie alla regola dei gol fuori casa) e dal Liverpool nel 2019, coi Reds che eliminarono la squadra di Valverde con un netto 4-0 ad Anfield. Nella scorsa edizione della Champions, il Barça si è fermato in semifinale perdendo contro l'Inter ai supplementari.
I blaugrana sono chiamati ad archiviare un'altra delusione, con l'obiettivo di vincere la prossima Champions League. Ad alimentare le speranze di vittoria dei tifosi ci ha pensato la stella della squadra, Lamine Yamal. Con un post su Instagram, il talento spagnolo ha espresso la sua amarezza per l'eliminazione contro l'Atletico Madrid. Il numero 10 ha promesso ai tifosi che la squadra imparerà dagli errori e che il popolo blaugrana tornerà a festeggiare presto la vittoria della Champions League. Yamal n'è certo: "Siamo il Barça, e torneremo dove dobbiamo essere. Porteremo la coppa a Barcellona".
Da Sbravati a Trapani e Scaglia: le ultime sui dirigenti del settore giovanile
Grande rivoluzione tra i responsabili dei settori giovanili italiani nelle ultime ore. Alla Roma tornerà Massimo Tarantino che così libererà la casella all'Inter. Al suo posto i nerazzurri hanno trovato come sostituti Michele Sbravati e Fulvio Pea. Restano dunque da capire come saranno divise le responsabilità tra i due tra Primavera e il resto del settore giovanile.
Così facendo Sbravati, che deve trovare la risoluzione, ha liberato un posto alla Juventus. I bianconeri hanno chiamato Roberto Trapani del Genoa, che però i rossoblù non vogliono liberare facendo forza sul contratto di altri due anni (fino al 2028). A prescindere da Trapani, la Juventus guarda in casa e affiderà diversi compiti al bianconero Massimiliano Scaglia. Come detto o sarà affiancato da Trapani appunto, o probabilmente da un metodologo straniero che la società deve ancora scegliere.
GRANDI CAMBIAMENTI - Grande movimento tra i dirigenti dei settori giovanili italiani, dall'Inter alla Juventus fino alla Roma stanno cambiando tutti i responsabili. Ma facciamo un punto. Come detto, con il ritorno, tre anni e mezzo dopo, di Massimo Tarantino a Roma, l'Inter punta su Michele Sbravati per guidare il settore giovanile. Insieme a lui ci sarà anche il ritorno di Fulvio Pea, ex direttore tecnico dell'Albania. La Juventus quindi sceglie la soluzione interna puntando su Massimiliano Scaglia che quel ruolo già lo ha ricoperto e che oggi è esclusivamente direttore dell’Under 20. Come anticipato, ad affiancarlo ci potrebbe essere Roberto Trapani, ora al Genoa, oppure un dirigente estero.
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