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Udinese-Parma, le formazioni ufficiali
Udinese-Parma, le formazioni ufficiali
Udinese e Parma aprono il sabato di Serie A scendendo in campo alle 15:00. I padroni di casa vengono da tre risultati utili consecutivi e, al momento undicesimi, proveranno in questo finale di stagione a trovare un piazzamento nella parte sinistra della classifica. Gli ospiti invece sono a +9 sulla zona retrocessione e con una vittoria potrebbero blindare la salvezza. Ancora una volta Runjaic dovrà fare a meno dell'infortunato Davis, sostituito da Atta ed Ekkelenkamp in posizione più avanzata. Cuesta invece davanti sceglie la coppia Pellegrino-Strefezza. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le formazioni delle due squadre. UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Atta, Ekkelenkamp; Zaniolo. Allenatore: Runjaic A disposizione: Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller.  PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Bernabé, Keita, Nicolussi Caviglia, Valeri; Pellegrino, Strefezza. Allenatore: Cuesta A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Estevez, Almqvist, Ondrejka, Oristanio, Sorensen, Elphege, Ordonez, Britschgi, Carboni. DOVE VEDERE UDINESE-PARMA IN TV E STREAMING - La partita tra Udinese e Parma, valida per la 33esima giornata di Serie A, si giocherà oggi, sabato 18 aprile, al Bluenergy Stadium con calcio d'inizio alle 15:00. Sarà possibile vederla in diretta esclusiva su DAZN, o in alternativa in diretta tv sul canale 214 di Sky Sport, per gli abbonati al servizio "Zona DAZN". 
Inter in campo verso il Como: Bisseck in gruppo, Bastoni e Lautaro a parte
Inter in campo verso il Como: Bisseck in gruppo, Bastoni e Lautaro a parte
Niente riposo per l'Inter dopo il successo per 3-0 contro il Cagliari che ha avvicinato ancor di più lo Scudetto. Il calendario mette infatti in programma già martedì la sfida contro il Como valida per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, motivo per cui i nerazzurri hanno a disposizione solo tre allenamenti per preparare la partita decisiva contro i ragazzi di Fabregas. Dalla seduta di oggi sono arrivate novità importanti per Chivu sul fronte infortunati: la principale riguarda Bisseck che, dopo aver saltato le sfide contro Roma, Como e quella di ieri sera contro il Cagliari, è rientrato in gruppo. E a lui potrebbe aggiungersi domani anche Bastoni, che oggi ha lavorato ancora a parte ma che nell'allenamento di domenica punta a ricongiungersi con i compagni. Infine, lavoro a parte anche per Lautaro che - come ha detto anche l'allenatore rumeno - ha bisogno di qualche giorno in più per recuperare del tutto. 
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: David punta, Yildiz torna disponibile
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: David punta, Yildiz torna disponibile
Vincere per alimentare la qualificazione alla prossima Champions League: questo l'obiettivo della Juventus che domenica alle 20:45 affronterà il Bologna davanti al pubblico dell'Allianz. Bianconeri che in campionato non perdono da ben due mesi, dalla sfida contro il Como, e che sono reduci da ben sei risultati utili consecutivi. Con la sconfitta del Como, e una Roma impegnata all'Olimpico contro l'Atalanta, Luciano Spalletti proverà ad approfittare per cercare di mettere al sicuro il quarto posto. Ma farlo non sarà semplice: a Torino infatti arriva un Bologna reduce dalle fatiche europee, ma voglioso di dare continuità agli ultimi risultati in campionato. Per l'allenatore bianconero arriva anche una notizia positiva. Come riporta Sky Sport, Kenan Yildiz è tornato ad allenarsi in gruppo e sarà quindi disponibile per la sfida.  LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS - Luciano Spalletti conferma il 4-2-3-1. Tra i pali Di Gregorio, mentre il quartetto difensivo sarà formato da Kalulu sulla destra, Bremer e Kelly centrali, e Cambiaso sulla sinistra. Centrocampo a due con Thuram solito box-to-box e Locatelli, fresco di rinnovo in mediana. Gli esterni d’attacco saranno Conceicao sulla destra e Boga sulla sinistra, con McKennie che agirà sulla trequarti. Il riferimento in avanti sarà David.  JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Boga; David. Allenatore: Luciano Spalletti DOVE VEDERE JUVENTUS-BOLOGNA IN TV E STREAMING - Il match tra Juventus e Bologna, in programma domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium di Torino, sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma DAZN.
Milan, Allegri: "A Leao i fischi sono serviti. Il mio futuro? Tanti cambiamenti non sono nel mio DNA"
Milan, Allegri: "A Leao i fischi sono serviti. Il mio futuro? Tanti cambiamenti non sono nel mio DNA"
Il Milan deve ripartire dopo le due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese e contro l'Hellas Verona servirà una vittoria importante per l'obiettivo Champions. Proprio su questo ha voluto insistere Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia: "Nel calcio tutto ruota attorno al risultato. Noi abbiamo una responsabilità, quella di posizionare il Milan in Europa, altrimenti è difficile che la società si sviluppi in un altro modo. Arriviamo a questa partita in un momento difficile, che va affrontato con totale serenità tornando a fare le cose in maniera ordinata". Oltre a questo, sono stati altri due i due temi principali della conferenza. Il primo non poteva che essere sul futuro dell'allenatore, che ha aperto la porta alla permanenza al Milan: "In queste settimane parlano tutti, anche questo è il bello del calcio. Credo che la mia storia di allenatore parli da sola. Tanti cambiamenti non sono nel mio dna: ho fatto 4 anni al Milan, 8 alla Juve, poi sono tornato qua. Mi piace stare all'interno di un'azienda, poi vedere gli errori fatti e da lì ripartire". Infine, si è soffermato anche sui fischi dell'ultima partita, rivolti in particolare a Leao: "Credo che un po' di fischi gli siano serviti, ha capito che non tutto è sempre facile. Non gli era mai capitato prima di essere fischiato ed è sicuramente un momento di crescita. Ha capito e avrà una bella reazione. Ha avuto una buona settimana di allenamento, così come gli altri". LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI - Di seguito le parole dell'allenatore del Milan LIVE. 12:30 - Termina qua la conferenza stampa di Allegri. 12:29 - Su quello che serve per lottare per lo scudetto: "Credo che sia normale che l'Inter avesse l'obiettivo dello scudetto, perché l'anno scorso lo ha perso per un punto, questo sarebbe il terzo negli ultimi 6 anni, in cui ha fatto anche due finali di Champions. Ogni anno devi cercare di migliorare, quando sei una squadra strutturata da sei anni, com'è stato per il grande Milan e per la mia Juventus lotti solo per lo scudetto. Per noi tornare a giocare in Champions sarebbe un buon risultato, l'anno prossimo devi migliorare il risultato di quest'anno, e l'anno dopo migliorare ancora, fino ad arrivare a lottare per lo scudetto ogni anno. Intanto arriviamo in Champions, poi vedremo quelle che saranno le ambizioni dell'anno prossimo, che per il Milan è sempre quella di fare il massimo. Poi la realtà ti mette di fronte a delle difficoltà, ma bisogna sempre migliorare la posizione dell'anno precedente". 12:28 - Sulle parole ironiche di Chivu: "Intanto gli vanno fatti i complimenti perché vincere lo scudetto al primo anno è motivo di grande orgoglio. Bisogna capire in che contesto le abbia detto, io gli faccio solo i complimenti per il lavoro che ha fatto". 12:27 - Sul calciomercato: "Io do delle direttive, poi i dirigenti pensano al mercato. Adesso però io penso solo a quello che è l'obiettivo. Il Milan ha un'ottima rosa e sono contento, poi dovranno essere fatte delle valutazioni, ci sarà anche chi vuole andare via". 12:24 - Sul sogno scudetto sfumato: "Sono molto contento, perché ho avuto la fortuna di far parte di due grandissime società e ancora lavoro con grandissimi dirigenti. C'è stato un momento in cui tutti abbiamo sognato di poter competere con l'Inter per lo scudetto. La costruzione della squadra? Abbiamo iniziato a pensare al 2026/27 alla fine dell'ultimo mercato estivo, altrimenti rimani indietro". 12:22 - Ancora sulla programmazione della prossima stagione: "Tutti i discorsi sono rinviati alla fine, quando avremo raggiunto l'obiettivo, che può arrivare anche all'ultima giornata. Dopo 3 sconfitte in 4 partite ci siamo fatti delle domane, ma la realtà è che domani alle 3 l'arbitro fischia e inizia la partita. Normale che in questo momento si possano perdere delle certezze, ma il valore di un giocatore non cambia nel corso di una stagione".  12:19 - Sulla crescita della società: "La forza di una società, e di conseguenza di una squadra, è di riconoscere e lavorare sui propri limiti. Se uno li riconosce può ottenere risultati migliori. Negli ultimi vent'anni i vincitori della Champions League sono la prima, la seconda, la terza o la quarta per fatturato. Se non ci arrivi per forza economica devi lavorare sulla squadra, noi abbiamo lavorato sui nostri limiti, e non è una vergogna, e questi erano diventati i nostri punti di forza. Poi se puoi spendere meno hai anche margine d'errore ridotto. Non dico che il Milan possa vincere la Champions. L'ambizione  quella ma la realtà adesso è un'altra e bisogna lavorare sui propri limiti". 12:17 - Di nuovo sull'obiettivo Champions: "Nel calcio tutto ruota attorno al risultato. Noi abbiamo una responsabilità, che è quella di posizionare il Milan in Europa, altrimenti è difficile che la società si sviluppi in un altro modo. Se perdi è un giramento di scatole, pensa per la società quando non arrivi all'obiettivo".  12:13 - Sulla sua permanenza: "In queste settimane parlano tutti, tranne i miei amici di Livorno che parlano d'altro. Tutti gli anni si arriva in questo periodo e si parla di tutti. Quello va di lì, quello va di là. Anche questo è il bello del calcio, ma la cosa che conta è il risultato finale, attraverso le prestazione che a volte fai meglio e altre fai peggio, il nostro obiettivo però è chiaro. Rassicurare i tifosi? Credo che la mia storia di allenatore parli da sola, poi sono vecchio e ripetitivo. Tanti cambiamenti non sono nel mio dna, ho fatto 4 anni al Milan, 8 alla Juve, poi sono tornato qua. Mi piace stare all'interno di un'azienda, poi vedere gli errori fatti e da lì ripartire. Prima però pensiamo all'obiettivo, perché non siamo ancora in Champions".  12:11 - Sulla conferma dei big per la prossima stagione: "Mi hanno insegnato che sopra a tutti c'è sempre il club, il Milan è più grande di tutti noi. Bisogna solo pensare a oggi, a quello che è questo momento. In estate la società ha lavorato molto bene, abbiamo una rosa di ottimi giocatori, qualcuno straordinario che fa parte di grandi nazionali. La base è buona, per rinforzarla bisogna arrivare in Champions. Quindi prima arriviamo in Champions, poi programmiamo il futuro".  12:08 - Sui fischi a Leao: "Credo che un po' di fischi gli siano serviti, ha capito che non tutto è sempre facile. Non gli era mai capitato prima di essere fischiato ed è sicuramente un momento di crescita. Ha capito e avrà una bella reazione. Ha avuto una buona settimana di allenamento, così come gli altri". 12:06 - Sulle parole di Gabbia e sul finale di stagione: "Mi hanno fatto molto piacer le parole di Matteo, siamo arrivati qua tutti insieme, ma sono i giocatori che ci fanno vincere le partite, io li posso solo aiutare. Questo è un momento fondamentale per la stagione, perché è quello in cui si deve raggiungere l'obiettivo. Serve rimanere ordinati e tranquilli, serve serenità e dimostrare i valori tecnici e soprattutto morali che abbiamo. Abbiamo tutti a disposizione, in questo finale di stagione l'obiettivo finale di squadra deve essere superiore a tutti quelli individuali".  12:04 - Sulla partita contro il Verona: "Nel girone di ritorno abbiamo subito troppe gol e nelle ultime non abbiamo segnato. Arriviamo a questa partita in un momento difficile, che va affrontato con totale serenità tornando a fare le cose in maniera ordinata. Nelle ultime abbiamo preso contropiedi fatali che ci hanno fatto subire gol, dobbiamo evitarlo. Ne mancano 6, domani può essere importante per l'obiettivo. Serve grande ripartenza e grande ordine". 12:02 - Inizia la conferenza stampa.
Tonali: "La squalifica mi ha cambiato la vita. Futuro? Non ci penso"
Tonali: "La squalifica mi ha cambiato la vita. Futuro? Non ci penso"
Impertubabile, concentrato, e del resto, sarebbe difficile il contrario per un giocatore come Sandro Tonali, tra i migliori nelle ultime uscite della Nazionale di Rino Gattuso, nonostante la mancata qualificazione al Mondiale. L'ex Milan, al Newcastle da ormai tre stagioni, non sembra patire le insistenti voci che arrivano sul suo futuro, anche tra i vari social: "Non li guardo, non mi interessano". LA SQUALIFICA - Subito dopo il trasferimento al Milan, e un primo periodo di ambientazione in Inghilterra, dove aveva cominciato nel migliore dei modi con la maglia dei "Magpies", arriva la squalifica per calcioscommesse. Un periodo di fermo che lo ha tenuto lontano dal campo per ben 10 mesi, ma che come spiega il numero otto, ha giovato al suo stile di vita: "Ho modificato tutto, anche il modo di vivere fuori dal campo. Ora mi alleno, torno a casa e sto con la mia famiglia. La mia vita è molto migliore così". MERCATO - Tonali torna poi sul mercato, e sulle indiscrezioni sul suo futuro. Ma l'ex Milan fa muro: "Fanno parte del gioco. Quando giochi bene è normale che arrivino, ma se sei concentrato al 100% e stai bene, non devi pensarci".
Bundesliga, il Bayern può vincere il titolo già nel weekend: le combinazioni
Bundesliga, il Bayern può vincere il titolo già nel weekend: le combinazioni
Potrebbe arrivare addirittura il 19 aprile il primo verdetto tra i top 5 campionati europei. E chi poteva essere, se non il Bayern Monaco, ad avere il primo possibile match point per chiudere la corsa al titolo in Bundesliga? Corsa che in realtà è sempre stata solitaria, ma ora anche l'aritmetica potrebbe cancellare le minime speranze di rimonta del Borussia Dortmund. Ma cosa serve per vincere il titolo già alla trentesima giornata? Alla squadra di Kompany basterebbe un risultato migliore rispetto ai gialloneri. Sarebbe il modo migliore possibile per i bavaresi per arrivare prima alla semifinale di Coppa di Germania conto il Bayer Leverkusen e poi alle semifinali di Champions contro il PSG. Ma se anche il verdetto definitivo sul campionato non arrivasse in questa giornata, sarebbe solo questione di tempo per il 13° titolo degli ultimi 14 anni, 35° nella sua storia.  LE COMBINAZIONI - Sono 12 i punti che separano il Bayern, primo a quota 76, e io Borussia Dortmund in classifica. Scenderà in campo prima il Dortmund, che in caso di vittoria contro l'Hoffenheim rinvierebbe la festa dei rivali. In caso contrario, al Bayern basterà un risultato migliore. Quindi una vittoria in caso di pareggio, anche solo un punto invece in caso di sconfitta. Di fatto, però, alla squadra di Kompany basterà battere lo Stoccarda per essere praticamente certa del primo posto. Infatti, in caso di arrivo a pari punti il campionato si deciderebbe col criterio della differenza reti, col Bayer a +47 sul Dortmund.
Pedraza attende la Lazio e avvisa il Villarreal: "Fino all'ultimo darò tutto"
Pedraza attende la Lazio e avvisa il Villarreal: "Fino all'ultimo darò tutto"
“Fino all’ultimo minuto darò tutto come ho sempre fatto": dopo una vita con il Villarreal, Alfonso Pedraza si prepara all'addio al sottomarino giallo e - in un'intervista rilasciata all'agenzia spagnola EFE - ha voluto dare un antipasto di quello che sarà il saluto definitivo che arriverà nelle prossime settimane. Il terzino spagnolo, infatti, si unirà alla Lazio a partire da luglio dopo aver firmato un pre-contratto lo scorso gennaio. "Sono qui da molti anni, da tutta la vita, e sono molto felice e orgoglioso di esserci stato e di tutto ciò che ho realizzato. Per questo ho chiaro che fino all’ultimo minuto farò del mio meglio e sarò un professionista” ha proseguito il laterale classe '96, vera e propria leggenda del club spagnolo - per il quale ha giocato ben 231 partite. Il futuro di Pedraza, però, sarà a tinte biancocelesti. Il 30enne, infatti, ha iniziato questa stagione con il contratto in scadenza scegliendo di non rinnovare, e nel periodo invernale ha trovato un accordo con la Lazio per la prossima stagione. La conferma definitiva è arrivata anche dal ds del club capitolino Angelo Fabiani, che a febbraio aveva annunciato: "C'è l'accordo chiuso con tanto di contratto firmato di Pedraza, che quindi a luglio vestirà la maglia della Lazio".  L'esterno spagnolo si prepara dunque a vivere le ultime settimane da calciatore del Villarreal, e a tal proposito ha voluto assicurare ai propri tifosi che darà l'anima fino all'ultimo istante, come d'altronde ha sempre fatto e dimostrato.
Roma, la probabile formazione contro l'Atalanta: c'è El Shaarawy dal 1'
Roma, la probabile formazione contro l'Atalanta: c'è El Shaarawy dal 1'
Continuare a lottare per il quarto posto: è questo il diktat in casa Roma. Dopo aver battuto il Pisa, i giallorossi ospiteranno l'Atalanta di Raffaele Palladino all'Olimpico, nella sfida che si giocherà sabato 18 aprile con fischio d'inizio alle ore 20:45. Alla vigilia della sfida, Gian Piero Gasperini si è emozionato in conferenza stampa, non trattenendo le lacrime mentre ricordava i nove anni a Bergamo e il lavoro con la famiglia Percassi (Il video dell'accaduto). La Roma, però, cerca tre punti fondamentali e, per farlo, si punta sul solito Donyell Malen. I CONVOCATI - Per la sfida di questa sera l'allenatore giallorosso ha convocato 21 calciatori: Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar;  Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Centrocampisti: Cristante, El Ayanoui, Pisilli; Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA ROMA - Gian Piero Gasperini confermerà il classico 3-4-2-1. Tra i pali ci sarà Svilar, mentre il terzetto difensivo sarà guidato da  Ndicka, con Mancini (che ha recuperato dall'infortunio) ed Hermoso a completare il reparto. In mezzo al campo ci sarà Cristante, che sarà affiancato da El Aynaoui. A destra partirà titolare Celik, mentre a sinistra ci sarà spazio per Rensch. La certezza sulla trequarti è rappresentata da Soulé. L'argentino dovrebbe condividere il reparto con El Shaarawy. L'unica punta sarà Malen, autore di una tripletta nell'ultima gara giocata all'Olimpico contro il Pisa. ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, El Shaarawy; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini. DOVE VEDERE ROMA-ATALANTA IN TV E IN STREAMING - La sfida tra la Roma di Gian Piero Gasperini e l'Atalanta di Raffaele Palladino, in programma sabato 18 aprile alle ore 20:45, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma. L'incontro sarà visibile su Sky Sport ai canali Sky Sport Uno (numero 201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Roma-Atalanta sarà visibile anche in streaming su Dazn, Sky Go e Now TV.
Inter, Carlos Augusto: "Qui sto bene, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà"
Inter, Carlos Augusto: "Qui sto bene, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà"
Tanto, tantissimo entusiasmo in casa Inter dopo il successo per 3-0 contro il Cagliari che avvicina lo Scudetto. Diversi calciatori nerazzurri hanno parlato al termine della sfida vinta contro i sardi, e tra loro anche Carlos Augusto che - in un'intervista a SportMediaset - si è concentrato anche sul proprio futuro oltre che sulle ultime gare stagionali. Il difensore brasiliano ha innanzitutto dichiarato: "Sono contento per i tifosi, ma ancora non è finita. Mancano 5 partite, anche la Coppa Italia, per cui dobbiamo fare del nostro meglio perché non abbiamo ancora vinto aritmeticamente". FIDUCIA TOTALE - L'ex Monza ha poi spiegato qual è stato il momento di svolta della stagione: "Abbiamo sofferto un po' prima della sosta. Penso che quest'ultima sia stata importante per schiarire le idee, io ho totale fiducia nel mio gruppo. Ci conosciamo da tempo, quando ci imponiamo di fare qualcosa possiamo fare la differenza". Ma i nerazzurri non vogliono fermarsi allo Scudetto. In programma c'è anche un'importantissima gara di Coppa Italia che mette in palio la finale: "Giochiamo ogni torneo per vincere, ma sappiamo della forza del Como. Sono una grande squadra, verranno qui a fare la partita, ma noi dobbiamo dimostrare la nostra forza e fare di tutto per arrivare in finale". FUTURO - Per concludere, il brasiliano ha anche parlato del proprio futuro non escludendo alcuna pista: "Sto bene qui, ho trovato dei grandi amici. Ma sappiamo come funziona il calcio, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà". 
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