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UfficialeJuventus, ufficiale il rinnovo di Locatelli fino al 2030: il comunicato
Juventus, ufficiale il rinnovo di Locatelli fino al 2030: il comunicato
Il futuro di Manuel Locatelli sarà ancora alla Juventus. Il capitano bianconero ha infatti firmato il rinnovo di contratto fino al 2030 come anticipato negli scorsi giorni. Il classe '98, arrivato in bianconero nell'estate del 2023, aveva il contratto in scadenza al 30 giugno 2028. Dopo Yildiz, McKennie e Spalletti, la Juventus ufficializzerà un altro rinnovo importante per continuare a pensare al presente ma anche al futuro. IL COMUNICATO UFFICIALE - "La storia tra Manuel Locatelli e la Juventus prosegue nel segno della continuità, dell’appartenenza e della responsabilità: è ufficiale il rinnovo del contratto del centrocampista classe 1998, che resterà in bianconero fino al 30 giugno 2030. «La Juventus è sempre stata il mio sogno da bambino. La mia famiglia è tutta juventina, siamo sempre stati bianconeri. Per me essere qui è una doppia emozione perché arrivo in un Club fortissimo e importantissimo». Così, a fine agosto 2021, Locatelli si presentava - emozionato e determinato - in conferenza stampa. Da quel giorno Manuel di strada ne ha percorsa tanta, riuscendo fin da subito a conquistare spazio e fiducia, diventando stagione dopo stagione un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Oggi, con 224 presenze, 9 gol e 17 assist, il suo percorso racconta di crescita costante, equilibrio e dedizione totale alla causa. Il suo legame con questi colori va oltre il campo. Tifoso bianconero sin da bambino, ora capitano, Manuel ha sempre vissuto la Juventus come un sogno da realizzare e difendere, trasformando ogni allenamento e ogni partita in un’occasione per dimostrare il proprio attaccamento". LE PAROLE DI COMOLLI - All'interno del comunicato, presenti anche le dichiarazioni di Damian Comolli: "Tutti noi ricordiamo quando Manuel al suo arrivo nel 2021 raccontava con grande emozione di essere sempre stato un tifoso della Juventus.  Il suo rinnovo rappresenta dunque il naturale proseguimento di crescita della sua leadership in campo, del suo indomito spirito bianconero, in totale condivisione con i valori e le ambizioni del nostro Club. Un ulteriore passo per dare solidità e continuità al nostro progetto sportivo, con lo sguardo al futuro e con l’obiettivo di rendere la squadra sempre più competitiva" LA STAGIONE DI LOCATELLI - Protagonista assoluto della stagione della Juventus, Manuel Locatelli ha collezionato 41 presenze tra tutte le competizioni. Oltre alle trenta apparizioni in Serie A, il classe '98 ha giocato per nove volte in Champions League e due in Coppa Italia, arricchendo il suo bottino personale con tre gol complessivi. A questi si aggiungono due assist contro Napoli e Pisa. Nel complesso, le presenze di Locatelli con la maglia della Juventus arrivano a 224, con 9 gol e 17 assist.
Milan, la probabile formazione per il Verona: Pulisic e Leao verso la titolarità
Milan, la probabile formazione per il Verona: Pulisic e Leao verso la titolarità
Massimiliano Allegri, dopo l'esperimento 4-3-3 contro l'Udinese, è pronto a tornare al 3-5-2. Contro il Verona, nel match in programma domenica 19 aprile alle 15:00 al Bentegodi, il Milan deve ritrovare soprattutto solidità difensiva, cosa mancata contro la squadra di Runjaic nell'ultima giornata di campionato (0-3). Con le ultime due sconfitte consecutive (prima volta per il Milan in stagione), ora i rossoneri hanno perso definitivamente il treno scudetto, e dovranno lottare fino alla fine per centrare il piazzamento Champions. Per farlo, Massimiliano Allegri dovrebbe schierare l'11 tipo, con al momento un solo ballottaggio, quello tra Saelemaekers e Athekame sulla fascia destra. LA PROBABILE FORMAZIONE - Davanti a Maignan è pronto a tornare - a oltre un mese di distanza dall'ultima volta - Matteo Gabbia. Al suo fianco Pavlovic e Tomori, con De Winter verso la panchina. A destra, come anticipato, Saelemaekers è in ballottaggio con Athekame, mentre a sinistra è confermato Bartesaghi. In mezzo, con Modric e Rabiot, il favorito per partire titolare è Youssouf Fofana. Con tutti gli attaccanti a disposizione, davanti dovrebbero giocare dal primo minuto comunque Pulisic e Rafa Leao, entrambi in cerca di riscatto: 0 gol per l'americano nel 2026, 4 per il portoghese. MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers(Athekame), Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Rafa Leao. Allenatore: Massimiliano Allegri. DOVE VEDERE VERONA-MILAN IN DIRETTA TV E STREAMING - La partita tra Verona e Milan, in programma domenica 19 aprile alle 15:00 al Bentegodi, sarà visibile esclusivamente su DAZN, installando l'applicazione della piattaforma di broadcasting per smartphone, tablet e smart TV.
Inter, la probabile formazione contro il Cagliari: due novità dell'ultima ora
Inter, la probabile formazione contro il Cagliari: due novità dell'ultima ora
L'Inter vuole continuare il suo avvicinamento verso lo Scudetto. A San Siro arriva il Cagliari, nel match in programma alle ore 20:45 di venerdì 17 aprile. Dopo la vittoria contro il Como nell'ultima giornata, infatti, gli uomini di Cristian Chivu hanno portato a 9 i punti di margine sul Napoli secondo in classifica. Chi non sarà della partita è Alessandro Bastoni. Come annunciato dallo stesso Chivu nella conferenza stampa della vigilia, infatti: "Domani non sarà convocato, rimarrà fuori per riprendersi sia del problema alla caviglia che per alzare la condizione atletica". Oltre a loro mancheranno Sucic (squalificato), Lautaro Martinez e Bisseck, che non hanno recuperato dai rispettivi infortuni. LA PROBABILE FORMAZIONE - La principale novità nella formazione dell'Inter potrebbe essere rappresentata da Stefan De Vrij, pronto a tornare titolare al centro della difesa dopo quasi due mesi dall'ultima volta, datata 28 febbraio nella sfida contro il Genoa. Completeranno la difesa Carlos Augusto e Akanji, unico diffidato tra i nerazzurri. In porta, invece, ci sarà Martinez: turno di riposo per Sommer. A centrocampo spazio a Calhanoglu con Barella e Mkhitaryan, mentre sugli esterni conferme Dimarco e Dumfries (anche se, come riporta Sky Sport, è stato provato anche Diouf al posto dell'olandese). Davanti, insieme a Thuram, ballottaggio tra Pio Esposito e Bonny, con il primo favorito sul secondo. INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. All. Chivu DOVE VEDERE LA PARTITA - La gara tra Inter e Cagliari, in programma venerdì 17 aprile alle 20:45 al Giuseppe Meazza e valida per la 33esima giornata di Serie A, sarà visibile su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, oltre che su DAZN. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo e tramite l'app DAZN.
Yildiz ancora a parte: è in dubbio per Juve-Bologna. Ok Thuram e Kelly
Yildiz ancora a parte: è in dubbio per Juve-Bologna. Ok Thuram e Kelly
Ancora a parte: anche oggi, venerdì 17 novembre, Kenan Yildiz ha svolto lavoro personalizzato. Non una buona notizia per la Juventus e per Luciano Spalletti, che si avvicinano alla sfida contro il Bologna: domenica 19 aprile, infatti, i bianconeri ospiteranno la squadra di Vincenzo Italiano all'Allianz Stadium di Torino. LE ULTIME DALL'INFERMERIA - Dopo aver battuto l'Atalanta, la Juventus si è ripresa il quarto posto, ora con due punti di vantaggio sul Como. Domenca 19 aprile, però, i bianconeri avranno un'altra sfida delicata, ospitando il Bologna. I tre punti diventerebbero pesantissimi nella corsa alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Luciano Spalletti dovrà fare i conti con le condizioni non ottimali di Kenan Yildiz. Anche oggi, venerdì, il turno ha svolto lavoro personalizzato ed è in dubbio per domenica. A due giorni dalla sfida, non certo una buona notizia per la Juventus. Oltre al classe 2005, anche Khephren Thuram ha lavorato a parte: in questo caso, però, non c'è nessuna preoccupazione. Il classe 2001 sarà regolamente in campo contro il Bologna.  RECUPERATO KELLY - Le buone notizie arrivano da Lloyd Kelly. Il difensore inglese ha lavorato con i compagni e quindi è completamente recuperato. È uno dei diffidati in casa bianconera, con il compagno di reparto Gleison Bremer. Per la sfida cotnro il Bologna, Luciano Spalletti ritrova Weston McKennie, che ha scontato il turno di squalifica. Non ci saranno Dusan Vlahovic e Arek Milik: il polacco ha terminato in anticipo la stagione a causa di un nuovo problema fisico.
Succede di tutto a Sassuolo: 3 gol in 5 minuti
Succede di tutto a Sassuolo: 3 gol in 5 minuti
Dopo 40 minuti lenti, negli ultimi 5 minuti di primo tempo è successo di tutto tra Sassuolo e Como. I neroverdi si sono portati in vantaggio per 1-0 dopo un perfetto contropiede su calcio d'angolo a sfavore con Volpato che ha realizzato la rete del vantaggio. Pochi secondi dopo è arrivato anche il raddoppio da parte di Nzola dopo un vero e proprio blackout della difesa del Como. All'uiltima azione della prima frazione di gioco, il solito Nico Paz ha accorciato le distanze con un gran gol. Risultato ora sul 2-1 per i padroni di casa.
Modric resta al Milan? Le condizioni per il rinnovo
Modric resta al Milan? Le condizioni per il rinnovo
Luka Modric si è preso il Milan. I rossoneri valutano il rinnovo del contratto del quarantunenne che è centralissimo negli schemi di Massimiliano Allegri. La scorsa estate, il croato ha firmato un contratto annuale fino al 30 giugno 2026. Come dimostrano i numeri stagionali - non ha giocato soltanto una partita su 32 in Serie A - Luka Modric sta bene dal punto di vista fisico e mentale. La volontà del croato è quella di rimanere, ma ci sarebbero tre condizioni da realizzare affinché la firma sul prolungamento possa esserci. LE CONDIZIONI PER IL RINNOVO -  Secondo quanto riportato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, infatti, Luka Modric vuole un Milan competitivo, una squadra forte che possa lottare per le primissime posizioni della classifica. La seconda condizione è che il Milan giochi la prossima UEFA Champions League. Attualmente il Milan è terzo in classifica, con tre punti di vantaggio sulla Juventus quarta, cinque sul Como e sei sulla Roma. L'ultima condizone, invece, è la permanenza in panchina di Massimiliano Allegri. Il rapporto tra i due è ottimo: con il livornese, è partito titolare in 30 partite sulle 32 di campionato. I NUMERI - Arrivato da svincolato al termine della lunghissima esperienza con la maglia del Real Madrid, Luka Modric è un insostituibile per Massimiliano Allegri. In stagione, ha collezionato 31 presenze in Serie A, segnando due reti e fornendo tre assist.
Sassuolo-Como, le formazioni ufficiali: Morata titolare
Sassuolo-Como, le formazioni ufficiali: Morata titolare
È tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Alle 18:30, infatti, il Sassuolo di Fabio Grosso ospiterà il Como di Cesc Fabregas. I neroverdi arrivato alla sfida dopo aver perso 2-1 contro il Genoa. Fabio Grosso dovrà fare a meno di Doig e Berardi (che ha ricevuto una squalifica di due giornate). Il Sassuolo è omai salvo e vuole continuare a stupire come fatto nel corso della stagione. Il Como, invece, vuole riprendersi il quarto posto. Complice la sconfitta con l'Inter, la squadra di Cesc Fabregas è scivolata a due punti dalla Juventus: una vittoria permetterebbe di riprendersi l'ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima UEFA Champions League in attesa della sfida tra la squadra bianconera e il Bologna. I lariani si affidano al solito Nico Paz (Clicca qui per le parole sul futuro). SASSUOLO-COMO, LE FORMAZIONI UFFICIALI - Ecco, di seguito, le formazioni ufficiali scelte da Fabio Grosso e Cesc Fabregas: SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Coulibaly; Kone, Matic, Thorstvedt; Volpato, Nzola, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso. A disposizione: Satalino, Zacchi, Muric, Fadera, Garcia, Moro, Frangella, Lipani, Vranckx, Iannoni, Pedro, Pinamonti. COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramón, Kempf, Alberto Moreno; Caqueret, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Morata. Allenatore: Cesc Fabregas. A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Goldaniga, Douvikas, Rodriguez, Kuhn, Perrone, Vojvoda, Diego Carlos, Van Der Brempt. DOVE VEDERLA IN TV - La sfida tra il Sassuolo di Fabio Grosso e il Como di Cesc Fabregas, valida per la trentatreesima giornata di Serie A, è in programma alle ore 18:30 di venerdì 17 aprile 2026 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Il match sarà visibile in streaming su DAZN.
Mascara sul Cholo Simeone: "È un uomo diretto e vero. De Zerbi..."
Mascara sul Cholo Simeone: "È un uomo diretto e vero. De Zerbi..."
Giuseppe Mascara è stato intervistato durante l'undecisima puntata del podcast Sky Calcio Unplugged e ha raccontato la sua esperienza con Diego Simeone, suo allenatore ai tempi del Catania nel 2011. "Simeone l’ho avuto solo per un mesetto, ero andato al Napoli a fine gennaio. Si vedeva che è uno che ci tiene, che prepara le partite in una certa maniera. Vuole bene ai propri giocatori: oggi questa cosa fa la differenza", ha esordito l'ex Perugia e Napoli.  SIMEONE AL CATANIA - Mascara ha poi continuato sul Cholo: "Lui si giocava delle carte importanti: Catania era una piazza importante. Era un uomo diretto e vero: non chiedeva al direttore di riappacificare, prendeva di petto le situazioni e parlava con chi di dovere. Con Maxi López è nata una piccola discussione che poi si è risolta". "Nel suo staff c’era un grande preparatore atletico, il professor Ortega. La sua priorità era: 'dai palla e muoviti nello spazio lasciato libero dall’avversario'. Era già molto avanti mentalmente, quindici anni fa", ha aggiunto parlando di Óscar Ortega, preparatore uruguaiano rimasto nello staff di Simeone anche all’Atlético Madrid fino al 2024. L'ex fantasista ha poi commentato il suo modo di rapportarsi con il gruppo: "Trattava tutti allo stesso modo. A volte era più partecipe con chi giocava di meno, perché secondo lui, per alzare il livello, dovevano essere in grado di rubare il posto dei titolari. Alzava la tensione e questo gli permetteva di ottenere grandi risultati sia da chi giocava di più sia da chi giocava meno. Pochi riescono a trovare questo connubio. Lui era già predisposto". IL RAPPORTO CON CATANIA - Giuseppe Mascara ha poi parlato del suo legame speciale con Catania: "Mi sono legato a una città e non ho mai voluto cambiare. Negli ultimi anni non abbiamo trovato la quadra giusta con la dirigenza e ho deciso di andare via, di comune accordo. Sono andato a Napoli e mi sono rimesso in gioco. Non penso di essere stato sottovalutato: rifarei tutto quello che ho fatto nella mia carriera". SU DE ZERBI - Ha poi scherzato sul suo ex compagno di squadra Roberto De Zerbi, insieme al Catania nella stagione 2005-06: "Non mi sarei mai aspettato questa carriera da allenatore, glielo dico sempre lui lo sa. Era talmente noioso e rompiscatole in campo, era impensabile facesse questo lavoro". IL FUTURO DA ALLENATORE - "Ho avuto grandi allenatori e grandi uomini. Zeman mi ha lasciato qualcosa nella fase offensiva. Pasquale Marino, che ancora oggi insegna calcio, e il grande e insuperabile Sinisa Mihajlović: da ognuno ho appreso il meglio e il peggio, perché tutti hanno pregi e difetti. Se sei bravo devi comunque mettere qualcosa di tuo. La mia priorità in questo lavoro è chiara: prima si fa gol, prima si vincono le partite. È un vecchio detto del mitico mister Ballarò, che ho avuto al Ragusa nel ’95", ha concluso Mascara sui suoi modelli da seguire nel suo futuro da allenatore. 
Gasperini ricorda l'Atalanta e si commuove: lascia la conferenza in lacrime
Gasperini ricorda l'Atalanta e si commuove: lascia la conferenza in lacrime
"Una sorpresa incredibile, non me l'aspettavo", ha detto Gian Piero Gasperini in conferenza stampa commentando le parole del pre gara di Roma-Pisa dette dal senior advisor giallorosso Claudio Ranieri (Clicca qui per le dichiarazioni complete).  L'allenatore ha però vissuto un momento toccante, quando stava parlando della sua precedente esperienza, i nove anni con l'Atalanta. LE PAROLE - Presentando in conferenza stampa la partita proprio contro la sua ex squadra, l'Atalanta, Gian Piero Gasperini ha ricordato gli anni vissuti a Bergamo. Queste le sue parole: "Cosa mi manca qui a Roma rispetto a Bergamo? A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra e nell'ambiente esterno, per poter fare bene. Sono stati tanti anni a Bergamo e poi a Genova: vuol dire che non sono una persona così brutta… A Bergamo ho potuto fare bene perché il contesto attorno a me era molto compatto. Il lavoro della società è stato straordinario, essendo una sola squadra e una città piccola era unita alla squadra e alla società e questo ha creato un clima ideale. L'anomalia dell'Atalanta è stata che per 9 anni ha giocato in Europa, con le migliori squadre italiane ed europee, facendo utili tutti gli anni. Non solo per merito mio ma molto per merito di una società capacissima a operare in sintonia con l'allenatore. A un certo punto questa sintonia, un po' per il cambio proprietà e un po' perché non c'era più papà Percassi al quale ero più legato…". IL VIDEO - Mentre stava commentando il legame in particolare con Antonio Percassi a Bergamo, l'allenatore della Roma ha avuto una reazione emotiva, non trattenendo le lacrime e lasciando la sala stampa di colpo. Ecco, di seguito, il video: Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_
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