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Bastoni-Barcellona? L'Inter ha il piano Muharemovic-Solet: lo scenario
Bastoni-Barcellona? L'Inter ha il piano Muharemovic-Solet: lo scenario
Non so se Bastoni giocherà contro il Cagliari - alcuni quotidiani lo danno titolare, altri no - ma già solo questo questo dubbio fa capire che esiste un "tema Bastoni", che ha vissuto un periodo piuttosto complicato. Al di là che giochi o meno, questo ha un'influenza sul futuro, perché sappiamo che c'è il Barcellona pronto a tentare il giocatore: il ds Deco lo ha individuato come giocatore ideale per migliorare la difesa, che ha bisogno di giocatori che sappiano fare reparto anche da soli. Il suo innesto è una priorità per i Blaugrana, che ha tante difficoltà nel tesserare i giocatori nuovi. Per questo motivo vuole inserire contropartite tecniche, al fine di abbassare il cash e permettere l'iscrizione del nuovo giocatore nella rosa. L'Inter sta invece metabolizzando la partenza di Bastoni, dal momento che potrebbe essere proprio una volontà del giocatore: la sensazione è che Alessandro stesso voglia fare un'esperienza nuova e liberarsi da questo macigno che si porta addosso ogni volta che scende in campo in Serie A. LA RICHIESTA E I PIANI DELL'INTER - I nerazzurri vorrebbero circa 70 milioni di euro, in primis per rimpiazzarlo, e poi per fare anche mercato con quel che avanza. I nomi principali sono quelli di Solet e Muharemovic. L'Inter potrebbe dunque non accettare contropartite tecniche, dal momento che non le giudicherebbe idonee per giocare nella formazione titolare. Quale sarà quindi il futuro di Alessandro Bastoni, destinato a diventare uno dei tormentoni dell'estate? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio".
Buonfiglio: "Ho ricevuto molte pressioni per commissariare la FIGC, ma non siamo legittimati a farlo"
Buonfiglio: "Ho ricevuto molte pressioni per commissariare la FIGC, ma non siamo legittimati a farlo"
"Ho ricevuto diverse pressioni per commissariare la Federcalcio, ma se non siamo legittimati a farlo non lo facciamo": parola di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, che dal palco dell'evento "Il Foglio a San Siro" ha parlato della questione riguardante le elezioni presidenziali della FIGC. Il dirigente 75enne ha proseguito: "Io faccio il tifo perché le componenti della federazione riescano a eleggere il presidente, però ritengo fondamentale che il presidente abbia una squadra e un programma condiviso e realizzabile. Tifare uno dei due candidati? Sarebbe l'errore più grande che potrei commettere. Il CONI è garanzia dello sport, monitora, auspica, e quando consultato deve rispondere. ". SPORT E POLITICA - Buonfiglio ha anche parlato del rapporto tra CONI e politica: "Il CONI rappresenta oltre 115mila società, è una componente importante della nostra vita economica, sociale e sportiva. Quindi è necessario mantenere il giusto equilibrio ed essere rispettati. La nostra presenza sul territorio deve servire alla politica per fare delle scelte giuste, quindi dobbiamo svolgere bene il nostro ruolo". Dopodiché, ha invece dichiarato: "La FIGC è un mondo molto complesso, a cui dico di lavorare bene perché è bello vivere le emozioni di quando si vince un Mondiale.So cosa vuol dire e auguro con tutto il cuore a chi prenderà in mano la federazione di iniziare un percorso. Dalla sera alla mattina non cambia nulla, ma nel giro di 4/5/6 anni può cambiare qualcosa. Il mondo del calcio è rappresentato dalle leghe, dai tecnici, dagli arbitri, ci sono migliaia di club dalla base. Ciò che serve sono anche modelli da imitare. Quando vediamo i bambini di 7-8 anni scimmiottare esempi negativi veramente fa male".
Conte: "Chi lavora con me deve capire la differenza tra vincere e perdere"
Conte: "Chi lavora con me deve capire la differenza tra vincere e perdere"
"Quando vedo gente ridere, dopo che abbiamo perso ecco, questo mi fa inc***are molto. Vuol dire che non sono ancora entrato nella testa e nei cuori dei miei ragazzi", ha ammesso Antonio Conte, ospite nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Da sempre l'allenatore è stato "ossessionato" dalla vittoria, e questo sentimento lo vuole trasmettere anche a chi gli sta intorno, giocatori e non.  Per Antonio Conte la squadra va considerata in tutto l'insieme, includendo anche fisioterapisti, magazzinieri e tutti coloro che vi lavorano. L'allenatore infatti ammette, riferendosi a quanto detto precedentemente: "Non parlo solo dei calciatori, ma di tutte le persone che lavorano con noi. Si vince e si perde tutti insieme". LAVORARE CON ANTONIO CONTE - Per lavorare con lui, una cosa è necessaria: entrare in sintonia. E per farlo, prosegue Antonio Conte nell'intervento al carcere di Poggioreale: "È importante capire la differenza tra vincere e non vincere, perché quello ti porta poi la volta seguente a dare qualcosa in più per non stare male". Emblematico in tal senso è il nome "Vittoria" dato a sua figlia, su cui si sofferma per concludere il discorso: "Non l'ho scelto a caso. Vincere è una sfida eccezionale e una dannazione allo stesso tempo. Quanto perdo sto male, provo una sensazione di dolore fondamentale poi per ripartire".
Fiorentina, la probabile formazione contro il Crystal Palace
Fiorentina, la probabile formazione contro il Crystal Palace
Provare a ribaltare il pesante 3-0 dell'andata: questo è l'obiettivo della Fiorentina contro il Crystal Palace. "Sappiamo che dobbiamo fare la partita perfetta, sappiamo anche che nel calcio si può sognare": così Vanoli ha presentato la gara nella conferenza stampa di vigilia. Viola che arrivano al match dopo il bel successo in casa in Serie A contro la Lazio di Maurizio Sarri.  Per le scelte in vista del match contro il club inglese Vanoli dovrebbe schierare nuovamente dal primo minuto Solomon, che completerà il tridente offensivo con Piccoli e Gudmundsson.   LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA FIORENTINA - Vanoli disegnerà la sua Fiorentina contro il Crystal Palace con il solito 4-3-3. In porta ci sarà De Gea con davanti la linea a 4 formata da Comuzzo, Pongracic, Ranieri e Gosens. In cabina di regia Fagioli con accanto Ndour e Mandragora. Davanti il tridente sarà composto da Solomon a destra, Gudmundsson a sinistra e al centro Piccoli.  FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli, Mandragora; Solomon, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Vanoli. DOVE VEDERE FIORENTINA-CRYSTAL PALACE IN STREAMING E TV - La gara tra Fiorentina e Crystal Palace, in programma giovedì 16 aprile alle 21:00 al Franchi e valida come quarto di finale di ritorno di Conference League, sarà visibile in TV su SkySport. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo.
UCL, Kompany dopo il passaggio del turno del Bayern: "Ora vogliamo andare in finale"
UCL, Kompany dopo il passaggio del turno del Bayern: "Ora vogliamo andare in finale"
Il Bayern Monaco la decide nei 5 minuti finali della partita con le reti di Diaz e Olise. Il Real Madrid così torna a casa con l'amaro in bocca. "Ho sorriso molto, ma la telecamera non lo prende mai (ride, ndr). Sono contento sia per la squadra che per il club. Ora vogliamo andare in finale", ha spiegato soddisfatto Vincent Kompany a Prime Video al termine del match.  La cosa che però ha reso più orgoglioso l'allenatore dei bavaresi è stato l'atteggiamento dei suoi ragazzi. "Credo che abbiamo fatto la cosa migliore nel calcio: abbiamo mostrato il nostro carattere. Era difficile vincere questa partita, credo che il modo in cui abbiamo giocato sia stato divertente per i nostri tifosi". SULLA SEMIFINALE - Ora quindi testa al prossimo turno. In semifinale i bavaresi incontrerarnno il PSG: "Sogniamo in grande dall’inizio della stagione. Rimaniamo calmi, affronteremo pur sempre i vincitori della scorsa Champions League. Con il PSG sarà un’altra grande partita, sarà divertente". E poi a Sky Sport ha continuato parlando sul possibile vincitrore della Champions League: "Non si può eleggere un favorito a questo punto. Contro il PSG avremo il 50% delle possibilità".
Real Madrid fuori dalla UCL, Arbeloa: "È ingiusto quello che è successo. Fiero della mia squadra"
Real Madrid fuori dalla UCL, Arbeloa: "È ingiusto quello che è successo. Fiero della mia squadra"
Con il risultato di 4-3 dopo i 90' il Real Madrid è fuori dalla Champions League. Il Bayern Monaco porta a casa il match, e il passaggio del turno, nei minuti finali con due reti che abbattono il morale dei Blancos. "Siamo molto delusi perché è stata una grande partita da parte di entrambe le squadre ma dopo il cartellino rosso la partita è finita", ha spiegato Álvaro Arbeloa a Sky Sport al termine della sfida. Una partita ricca di episodi, tra i quali la doppia ammonizione per Camavinga al 86'. "È incredibile. Nessuno può spiegare come si può buttar fuori un giocatore per un episodio di quel tipo", ha commentato l'allenatore dei Blancos. E poi sentenzia: "Quando perdi una partita in questo modo nessuno può essere contento. È ingiusto quello che è successo". SULLA SQUADRA - "Io sono molto fiero dei miei giocatori. Hanno fatto tanto e hanno lottato per questo stemma". - ha continuato Arbeloa - "Mi dispiace per loro perché credo meritassero molto di più. Io penso che abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra. Eravamo vicini a segnare". Non bastano quindi la doppietta di Guler e la rete di Mbappé al Real Madrid per arrivare in seminifinale. La risposta dei bavaresi sul finale di partita ha cambiato radicalmente le sorti del match e il destino dei due club. 
Champions League, le semifinali saranno PSG-Bayern Monaco e Atletico Madrid-Arsenal
Champions League, le semifinali saranno PSG-Bayern Monaco e Atletico Madrid-Arsenal
Bayern Monaco e Arsenal raggiungono PSG e Atletico Madrid nelle semifinali di Champions League. Nonostate la sconfitta per 1-2 contro il Barcellona, la squadra di Simeone passa il turno. Vittoria per 0-2 anche al ritorno per il PSG che elimina il Liverpool. Succede di tutto tra Bayern Monaco e Real Madrid tra reti, ammonizioni ed espulsioni. Alla fine la spuntano i bavaresi grazie a due gol allo scadere dei 90'. Rmane sullo 0-0 il ritorno tra Arsenal e Sporting CP, decisivo quindi il gol di Havertz dell’andata per il passaggio del turno. IL TABELLONE DEI QUARTI DI FINALE - Questa la situazione per quanto riguarda i quarti di finale di ritorno.   Atletico Madrid-Barcellona: 1-2 (4' Yamal, 24' Ferran Torres, 31' Lookman) Liverpool-PSG: 0-2 (72' Dembele, 90+1' Dembele) Bayern Monaco-Real Madrid: 4-3 (1' Guler, 6' Pavlovic, 29' Guler, 38' Kane, 42' Mbappé, 89' Diaz, 94' Olise) Arsenal-Sporting CP: 0-0
Ranking UEFA, lotta per un posto in più in Champions League: Italia 5ª
Ranking UEFA, lotta per un posto in più in Champions League: Italia 5ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli. Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa. Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus). Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli. CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7). Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League. LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.  1) Inghilterra 25.847 (4/9) 2) Spagna 21.343 (4/8) 3) Germania 20.785 (3/7) 4) Portogallo 19.500 (2/5) 5) Italia 18.714 (2/7) 6) Francia 17.178 (2/7) 7) Polonia 15.750 (0/4) 8) Grecia 13.800 (1/5) 9) Danimarca 12.250 (0/4) 10) Cipro 12.156 (0/4)
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