Ultime notizie di calciomercato
Rapina a El Aynaoui: "Abbiamo avuto paura". La madre: "Mi hanno puntato la pistola alla gola"
"Non hanno usato violenza su di noi, ma abbiamo avuto molto paura". Così Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma, ha raccontato al Corriere della Sera la rapina che hanno subito lui e la sua famiglia nel corso della notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo nella loro abitazione nella Capitale.
Quella notte il marocchino non aveva inserito l'allarme e con lui in casa c'erano la madre, la compagna, il fratello e la fidanzata di quest'ultimo. Secondo quanto raccontato dal giornale, l'assalto è avvenuto intorno alle 3 di notte per un bottino totale di quasi 20mila euro. L'unica sveglia a quell'ora era la madre del giocatore, Sophie.
LA MADRE DI EL AYNAOUI - "Sono entrati nel cuore della notte e mi hanno minacciata. Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola". I malintenzionati hanno quindi spostato le telecamere dell'abitazione e sono entrati. Alcuni di loro hanno portato la famiglia in una stanza, mentre altri hanno iniziato a rovistare alla ricerca di oggetti preziosi.
Cremonese-Giampaolo, accordo verbale per un anno e mezzo di contratto
Accordo verbale raggiunto tra la Cremonese e Marco Giampaolo, che si prepara a legarsi alla società grigiorossa con un contratto di un anno e mezzo, fino al 30/06/2027.
Gli ultimi dettagli per l'arrivo dell'ex allenatore di Lecce e Torino sulla panchina del club lombardo sono in via di definizione. Per Giampaolo si tratta di un ritorno alla Cremonese. Il classe '67 ha già vissuto un'esperienza da allenatore del club nella stagione 2014/15, con 26 partite in Serie C.
Si attende a questo punto l'annuncio dell'esonero di Davide Nicola. L'allenatore classe '73 si prepara a lasciare la panchina della Cremonese dopo 29 partite in campionato, in cui ha raccolto 24 punti. I grigiorossi si trovano al momento al diciottesimo posto in classifica, reduci dalla sconfitta per 1-4 contro la Fiorentina nell'ultimo turno.
Coppa D'Africa al Marocco, il Senegal annuncia il ricorso. Le reazioni
La decisione della CAF di assegnare la Coppa D'Africa al Marocco, nonostante la vittoria sul campo del Senegal nella finale di Rabat, ha scatenato le reazioni del mondo del calcio. Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federazione senegalese, ha annunciato la decisione di fare ricorso a Radiodiffusion Télévision Sénégalaise: "Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte".
Sow ha criticato duramente la sentenza: "Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine".
LA REAZIONE DI EVRA - Anche Patrice Evra, ex terzino di Manchester United e Juventus, ha criticato duramente la decisione: "La vittoria al Marocco è una vergogna. Tutti hanno visto che il Senegal ha vinto: la Coppa d'Africa ha perso tutta la sua credibilità, c'è da ridere. Campioni dopo due mesi".
Il francese ha proseguito: "In questo calcio non mi sorprende più niente, per questo ho deciso di guardarlo meno".
"VENITE A PRENDERLO" - Non potevano mancare le reazioni via social dei calciatori del Senegal. Moussa Niakhaté ha pubblicato una foto con in mano il trofeo, accompagnata dal messaggio: "Venite a prenderlo! Sono pazzi!".
El Hadj Malick Diouf ha aggiunto: "Non è quello che mi aspettavo. Questa cosa non porta da nessuna parte".
Juventus, Yildiz: "Spalletti un uomo speciale. Paragone con Del Piero? Voglio costruirmi una storia mia"
Stella. La traduzione della parola 'Yildiz' in italiano è proprio questa, un concetto espresso dal numero 10 della Juventus sia in campo - a suon di giocate - che nella sua esultanza dopo i gol. Il futuro del classe 2005, fresco di rinnovo fino al 2030, continuerà a splendere in bianconero: "Non ho mai giocato per il denaro, ma solo per migliorare. Ho sempre pensato che il denaro fosse una conseguenza. Di questa parte del lavoro si occupa la mia famiglia. Io ho detto semplicemente che alla Juve stavo e sto benissimo. Sono qui da quattro anni e tutti mi hanno sempre mostrato grande fiducia, quella che era mancata al Bayern Monaco ad esempio", come raccontato dallo stesso Yildiz al Corriere dello Sport.
Il turco è tornato sull'addio ai bavaresi, nell'estate 2022, prima di iniziare il percorso nel settore giovanile della Juventus: "Tanti problemi al Bayern. Sono stato per 11 anni e non ho mai avvertito la loro fiducia, c'era sempre qualcuno che era meglio di me. È stato facile, direi naturale, andare via".
SPALLETTI E ALLEGRI - Yildiz ha parlato anche del suo rapporto speciale con Luciano Spalletti, ricordando l'esultanza nel match contro il Pisa, quando ha toccato la testa dell'allenatore bianconero: "È un grande tecnico e un uomo speciale, un uomo di emozioni".
Il primo allenatore a dare fiducia al turco è stato Massimiliano Allegri: "Gli devo tanto, tutta questa vita, per come è cominciata. Provo gratitudine anche per Montella che mi ha portato in Nazionale".
DEL PIERO - Yildiz ha parlato anche del paragone con Alex Del Piero: "Io ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio. Voglio costruirmi una storia tutta mia, lasciare qualcosa di mio. Anche alla Nazionale, dove ci sono giovani di talento come Guler, Semih e Uzun".
Sul tema della posizione in campo, invece, il numero 10 ha espresso una preferenza chiara: "Quella che sento più naturale è partire da sinistra, posso entrare nel campo. Mi piace questa libertà". Come punto di riferimento c'è un altro ex bianconero: "Devo ancora migliorare tanto. Guarda Cristiano Ronaldo a quarant'anni, la cura che mette nel fisico. Non conosce rallentamenti, ha una mentalità fantastica".
RINNOVO - Il classe 2005 è tornato anche sull'argomento rinnovo, gestito dalla sua famiglia: "Hanno fatto tutto i miei genitori. Io penso al mio lavoro, loro al resto".
La Juventus non è mai stata in discussione per Yildiz: "È sempre stato il mio primo pensiero e loro lo sapevano".
Clamoroso: Coppa d'Africa assegnata a tavolino al Marocco
È una decisione clamorosa quella presa dalla CAF (Confederazione Africana) riguardo la finale di Coppa d'Africa. Come spiegato in un comunicato ufficiale, infatti, la Corte d'Appello della CAF stessa ha deciso di applicare l'Articolo 84 del Regolamento, dichiarando il Forfait del Senegal, che aveva abbandonato per 15 minuti il campo come segno di protesta per una decisione arbitrale.
Applicando questa regola, ecco che la Coppa d'Africa viene assegnata con un 3-0 a tavolino al Marocco, che aveva perso ai rigori. Il ricorso della Federazione Marocchina è stato dunque accolto e, pertanto, a oltre due mesi di distanza la Coppa passa a loro.
LA FINALE DI COPPA D'AFRICA - La decisione della CAF è maturata in seguito al ricorso fatto dal Marocco. Il Senegal infatti abbandonò il campo nei minuti finali dopo un rigore assegnato alla nazionale nordafricana, poi sbagliato da Brahim Diaz. Ai rigori finali fu proprio il Senegal a vincere, e ad alzare il trofeo tra le lacrime di Brahim e compagni. Una delusione durata oltre due mesi, e trasformata in gioia dopo il verdetto della CAF, che ha assegnato loro la Coppa.
Champions League, i risultati e il calendario degli ottavi di finale: i verdetti
Archiviate le partite di andata, è giunto il momento di quelle di ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League. Dopo Sporting-Bodø/Glimt, ecco il primo verdetto: i portoghesi sono riusciti a rimontare la sconfitta per 3-0 subita in Norvegia, vincendo 5-0 e qualificandosi così per i quarti. Non sono riusciti nell'impresa invece Manchester City e Chelsea che hanno perso anche il ritorno in casa contro Real Madrid e PSG. Dopo l'1-1 di Leverkusen, invece, l'Arsenal ha vinto in casa, passando il turno
Nella giornata di mercoledì 18 marzo sarà invece impegnata l'Atalanta di Raffaele Palladino, unica italiana rimasta in corsa. I nerazzurri si presentano a Monaco dopo la sconfitta per 6-1 subita all'andata. Tra le altre, invece vedremo chi passerà tra Barcellona e Newcastle, Tottenham e Atletico Madrid e Liverpool e Galatasaray. Di seguito il tabellone completo degli ottavi di finale di UEFA Champions League.
LE PARTITE DI ANDATA DEGLI OTTAVI DI FINALE
Galatasaray-Liverpool 1-0
Atalanta-Bayern Monaco 1-6
Atletico Madrid-Tottenham 5-2
Newcastle-Barcellona 1-1
Bayer Leverkusen-Arsenal 1-1;
Bodo Glimt-Sporting Lisbona 3-0
PSG-Chelsea 5-2
Real Madrid-Manchester City 3-0
LE PARTITE DI RITORNO DEGLI OTTAVI DI FINALE
Sporting-Bodø/Glimt 5-0
Manchester City-Real Madrid 1-2
Chelsea-PSG 0-3
Arsenal-Bayer Leverkusen 2-0
Barcellona-Newcastle (18/03 alle 18:45)
Bayern Monaco-Atalanta (18/03 alle 21:00)
Liverpool-Galatasaray (18/03 alle 21:00)
Tottenham-Atletico Madrid (18/03 alle 21:00)
Ranking UEFA, lotta per il quinto posto in Champions League: l'Italia è 4ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
Inghilterra 23.236 (7/9)
Spagna 18.843 (6/8)
Germania 18.142 (4/7)
Italia 17.928 (4/7)
Portogallo 17.700 (3/5)
Francia 16.178 (4/7)
Polonia 15.250 (2/4)
Grecia 13.700 (2/5)
Danimarca 12.250 (1/4)
Cipro 12.156 (1/4)
Cremonese, deciso l'esonero di Nicola: vicina la chiusura con Giampaolo
L'avventura di Davide Nicola alla guida della Cremonese è ormai al capolinea. Il club grigiorosso, come raccontato, ha proseguito le riflessioni durante l'intera giornata di oggi (17 marzo) per decidere se cambiare allenatore, e ha individuato l'esonero di Nicola come soluzione: il ritorno di Marco Giampaolo è sempre più vicino.
Come anticipato, infatti, l'ex Lecce e Torino era il favorito per la panchina grigiorossa, dopo aver allenato la squadra nella stagione 2014/15 in Serie C: adesso Giampaolo è pronto a tornare dopo l'ultima esperienza proprio alla guida del Lecce. Per la mattina di domani, 18 marzo, dovrebbe arrivare anche la chiusura formale anche per quanto riguarda il contratto dell'allenatore, che perciò si prepara a tornare a Cremona.
Decisione sofferta per il club grigiorosso, anche e soprattutto per il rapporto che si era creato con Nicola in questi mesi, durante i quali la Cremonese aveva avviato bene il suo percorso in campionato. Dopo la quarta sconfitta consecutiva, che ha portato la squadra al terzultimo posto in zona retrocessione diretta, il club ha scelto di cambiare in panchina. A Marco Giampaolo il compito di risollevare la situazione per provare a evitare il ritorno in Serie B: la zona salvezza dista al momento 3 punti, con la quartultima posizione occupata dal Lecce di Di Francesco, a -1 dalla Fiorentina.
Le più lette