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Cremonese, Marco Giampaolo è il nuovo allenatore: è ufficiale
Mancava solo l'ufficialità, che alla fine è arrivata: Marco Giampaolo è il nuovo allenatore della Cremonese. Sarà lui a guidare il club dopo l'esonero di Davide Nicola, con il compito di raggiungere la salvezza.
Dopo un girone d'andata sorprendente, la Cremonese ha subito una forte battuta d'arresto. Una vittoria in campionato manca da dicembre e la squadra è scivolata pian piano fino al diciottesimo posto in classifica, a ventiquattro punti.
Per questo la società ha deciso di cambiare allenatore, puntando su Giampaolo. Per l'italiano si tratta di un ritorno in grigiorosso dopo l'esperienza nel 2015, cui hanno fatto seguito quelle all'Empoli, alla Sampdoria, al Milan, al Torino, di nuovo alla Sampdoria e l'ultima con il Lecce.
IL COMUNICATO - Questo il comunicato diffuso sui propri canali dal club: "U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Marco Giampaolo l’incarico di allenatore della prima squadra. Con 345 partite in Serie A in venti anni di carriera, il tecnico abruzzese è uno dei più esperti del massimo campionato grazie alle esperienze vissute alla guida di Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli, Sampdoria, Milan, Torino e Lecce. Per lui si tratta di un ritorno in grigiorosso dopo l’esperienza in Serie C del 2014-15. La proprietà e la società danno il bentornato al nuovo tecnico e gli augurano buon lavoro".
Coppa d'Africa al Marocco, interviene il governo senegalese: chiesta un'indagine per sospetti di corruzione
Dopo la clamorosa decisione di revocare al Senegal la Coppa d'Africa vinta per riassegnarla al Marocco a tavolino, assume proporzioni sempre più grandi la vicenda, che passa dal campo alla politica. Infatti, in difesa della nazionale di Mané e compagni è intervenuto addirittura il governo senegalese che, con un duro comunicato, ha preso posizione contro la decisione della CAF (confederazione calcistica africana).
In una nota ufficiale, è stato definito questo provvedimento come una "decisione illegale e ingiusta" e ancora come un "tentativo di espropriazione ingiustificato". Stando a quanto si legge, il Senegal ha chiesto l'apertura di un'indagine internazionale per sospetti di corruzione all'interno della CAF. La decisione, in più, viene definita contraria ai valori dello sport e farebbe perdere di creibilità l'organizzazione.
IL COMUNICATO - Questo il duro comunicato del governo senegalese: "Il governo del Senegal esprime il suo vivo sgomento in seguito alla decisione presa dalla giuria d'appello della Confederazione africana di calcio (CAF), volta a ritirare la squadra nazionale del Senegal dal titolo di campione d'Africa 2025 per assegnarlo al Marocco. Questa decisione senza precedenti, di eccezionale gravità, si scontra frontalmente con i principi cardinali che fondano l'etica sportiva, al primo posto dei quali figurano Tequita, la lealtà e il rispetto della verità del campo. Essa deriva da una lettura palesemente errata del regolamento, che porta a una decisione grossolanamente illegale e profondamente ingiusta.
Mettendo in discussione un risultato acquisito al termine di un incontro regolarmente portato a termine e vinto nel rispetto delle regole del gioco, la CAF mette una grave violazione della propria credibilità e della legittima fiducia che i popoli africani ripongono nelle istituzioni sportive continentali.
Senegal non può tollerare che una decisione amministrativa cancelli l'impegno, il merito e l'eccellenza sportiva. Il Senegal respinge senza ambiguità questo tentativo di espropriazione ingiustificato.
Chiede l'apertura di un'indagine internazionale indipendente per sospetti di corruzione all'interno degli organi direttivi della CAF.
Inoltre, il Senegal utilizzerà tutte le vie di ricorso appropriate, anche dinanzi alle istanze giurisdizionali internazionali competenti, affinché sia fatta giustizia e che il primato del risultato sportivo sia ripristinato.
Il governo coglie l'occasione per rinnovare la solidarietà dell'intera nazione verso i senegalesi detenuti in Marocco a seguito degli incidenti della finale della CAN. È pienamente mobilitato nel monitoraggio di questo dossier per un lieto esito nel più breve tempo possibile.
Il Senegal rimarrà risoluto, vigile e inflessibile nella difesa dei diritti della selezione senegalese e nel ripristino dell'onore dello sport africano".
Cremonese, il saluto di Davide Nicola: "Sono convinto che insieme saremmo potuti arrivare all'obiettivo"
Davide Nicola saluta la Cremonese. L'allenatore ha affidato a una lunga lettera su Instagram il suo addio: "Si conclude oggi il mio percorso alla guida della Cremonese in Serie A. Desidero ringraziare la società per l’opportunità di guidare questa squadra in una stagione così impegnativa. È stato un percorso intenso, affrontato con dedizione e grande senso di responsabilità".
L'allenatore ha ringraziato calciatori e tifosi: "Un ringraziamento speciale va ai calciatori e a tutte le persone che operano all’interno del club con competenza e passione. Un pensiero particolare è rivolto ai tifosi della Cremonese, che hanno sostenuto la squadra con attaccamento e rispetto per tutta la stagione". Nicola non ha nascosto la delusione per la decisione dell'esonero: "Lascio con la convinzione che insieme saremmo potuti arrivare all’obiettivo".
Sporting, una "Noite perfeita": dal gol di Suarez alla prima volta di Nel
Una "Noite perfeita" per Rui Borges. Dal Barcellona al Liverpool, adesso a questi club si aggiunge anche lo Sporting, altra squadra capace di compiere una rimonta in Champions da 3 gol di scarto. I portoghesi sono stati capaci di rimontare il 3-0 dell'andata contro il Bodo Glimt di fronte a un "Alvalade" infuocato. Il risultato è stato a dir poco clamoroso: un 5-0 firmato Inacio, Goncalves, Araujo, Nel e soprattutto Luis Suarez, con l'attaccante colombiano che è sempre più il protagonista della squadra. Dietro questa storica qualificazione c'è anche il suo zampino, complici i 5 gol realizzati finora in Champions e un rendimento che lo ha portato addirittura a non far rimpiangere uno come Victor Gyokeres, prossimo avversario proprio dei portoghesi ai quarti di finale.
Ma andiamo con ordine, perché prima della rimonta contro il Bodo il cammino dello Sporting è stato ricco di grandi prestazioni che lo ha portato a staccare il pass per gli ottavi di finale evitando di conseguenza gli spareggi. Dal pareggio contro la Juventus alla vittoria casalinga contro il PSG, fino al 3-2 del San Mames contro l'Athletic Bilbao che ha portato alla qualificazione. Finora solamente tre sconfitte, ossia quelle contro Napoli, Bayern Monaco e Bodo Glimt all'andata degli ottavi, con un bottino di 16 punti nella League Phase insieme a Barcellona, Chelsea e Manchester City. Numeri da grande squadra.
Tra le tante note positive in casa Sporting, inoltre, c'è anche Rafael Nel, attaccante classe 2005 che contro il Bodo Glimt ha realizzato il suo primo gol in Champions League. Cresciuto dall'altra sponda di Lisbona con addosso la maglia del Benfica, è arrivato allo Sporting per giocare nell'U17 e ieri, dopo il gol, si è commosso lasciando andare tutta la sua emozione: "Quando ero nell'Accademia vedevo sempre i più grandi e sognavo di arrivare fin qui - ha dichiarato a Sport TV -. Sapere che il mio nome sarà segnato in una notte come questa sarà molto speciale". Parole di chi ha vissuto un sogno, proprio come quegli oltre 50mila spettatori che hanno avuto modo di vivere una delle imprese più grandi nella storia del calcio.
QUALITÀ, VELOCITÀ E FANTASIA, LE ARMI VINCENTI DI RUI BORGES - Lo Sporting è una squadra che storicamente ha avuto dalla sua parte tanta qualità, soprattutto nel reparto avanzato grazie ai tanti esterni d'attacco ammirati nel corso di questi anni. Ma la produzione offensiva che ha portato i ragazzi di Rui Borges a ottenere grandi risultati nasce da lontano: lo Sporting è una squadra camaleontica e l'allenatore portoghese ha per certi versi proseguito l'ottimo lavoro svolto da Ruben Amorim prima del suo trasferimento al Manchester United. Rui Borges ha lanciato diversi giovani all'interno del suo sistema, valorizzandone in primis la qualità. Pedro Goncalves e Trincao incarnano perfettamente le idee del portoghese, con Hjulmand che rappresenta faro e spina dorsale del 4-2-3-1. Diomande, Quaresma e Inacio rappresentano una sicurezza per il pacchetto centrale, con Fresneda a dare ancora più qualità al reparto. Piccola curiosita: lo spagnolo è stato vicinissimo al Como di Fabregas, ma l'affare poi non si concretizzò. Insomma, una squadra che non è arrivata per puro caso tra le migliori otto d'Europa e che potrebbe ancora dire la sua nonostante l'ostacolo Arsenal.
UN MERCATO CHE (COME SEMPRE) RIPAGA GLI INVESTIMENTI - Nella storia dello Sporting c'è sempre stato spazio per delle plusvalenze importanti, l'ultima proprio con i Gunners per la cessione di Gyokeres che rappresenta la più importante nella storia del club insieme a Bruno Fernandes e Ugarte. Il punto di forza della società, però, è proprio questo aspetto: vendere per acquistare, valorizzare e potenziare in primis la squadra e successivamente le casse del club. Un'abilità che ha portato Luis Suarez come sostituto proprio dell'attaccante svedese e alla valorizzazione del settore giovanile, da sempre fiore all'occhiello dello Sporting. Anche lì lavoro straordinario con la promozione e la successiva valorizzazione di numerosi talenti finiti sul taccuino di mezza Europa, tra cui Geovany Quenda, ala portoghese classe 2007 già promesso sposo del Chelsea che lo ha acquistato per circa 50 milioni di euro.
Più tecnica, meno tattica: la FIGC presenta il piano di rilancio del settore giovanile
La Federazione Italiana Gioco Calcio ha presentato ufficialmente nella giornata di mercoledì 18 marzo un piano di rilancio del settore giovanile. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire centralità alla tecnica individuale in un sistema che negli anni l'ha progressivamente messa da parte a favore della tattica e della ricerca quasi esclusiva del risultato.
Punto nevralgico della questione è una preoccupazione concreta: il livello tecnico del calcio giovanile italiano si è abbassato. Di conseguenza anche il nostro modello formativo, che aveva reso celebre la storia della scuola calcistica italiana.
NUOVE IDEE - A guidare il progetto è Maurizio Viscidi, nominato Direttore Tecnico del calcio giovanile con il mandato di coordinare le tre componenti tecniche della Federazione: il Settore Giovanile Scolastico, il Settore Tecnico e il Club Italia (rispettivamente con a capo Tisci, Beretta e Gravina). Viscidi gestirà anche ad interim il versante delle nazionali giovanili, dal progetto Under 14 fino, in prospettiva, all'Under 13.
Sul piano operativo, Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta guideranno la metodologia dell'attività di base (fascia dai 5 ai 12 anni), mentre per la fascia agonistica (13-18) è ancora da nominare il responsabile. Sul territorio, la rete si articola su 13 tecnici regionali e 115 tecnici provinciali, coordinati attraverso le strutture CFT e AST. Sul fronte della formazione, è previsto il potenziamento del Corso UEFA C con aggiornamenti dedicati al settore giovanile.
LE PAROLE DI VISCIDI - Intervenuto a Sky Sport, Viscidi ha indicato tre pilastri concreti del progetto: rafforzare la presenza federale sul territorio accanto a società e allenatori; sviluppare pubblicazioni sull'allenamento calibrate per fascia d'età; investire sull'aggiornamento continuo dei tecnici. Su quest'ultimo punto ha insistito in modo particolare: "Oltre alla formazione, è ancora più importante l'aggiornamento continuo. Bisogna fare in modo che i ragazzi tocchino ancora di più la palla durante l'allenamento, con esercitazioni che abbiano componenti tecniche e tattiche individuali. Non bisogna fare confusione tra la parte tecnica e quella cognitiva".
Il cuore del progetto resta il percorso rivolto ai bambini tra i cinque e i dodici anni, dove crescita tecnica e crescita umana devono procedere di pari passo.
Cremonese, esonerato Davide Nicola: il comunicato ufficiale
La Cremonese ha sollevato dall'incarico di allenatore Davide Nicola. La sconfitta contro la Fiorentina, la quarta consecutiva in Serie A, ha spinto la dirigenza a prendere questa decisione. Al suo posto è pronto Marco Giampaolo, come raccontato nelle scorse ore.
I grigiorossi stanno vivendo una seconda parte di stagione molto complicata, con un girone di ritorno con appena due punti conquistati grazie ai pareggi contro Genoa e Lecce. La vittoria manca dalla 14esima giornata, quando la Cremonese aveva battuto contro il Lecce. Nelle quindici giornate successive sono arrivati undici sconfitte e quattro pareggi.
IL COMUNICATO UFFICIALE - Ad annunciare la decisione è la stessa società grigiorossa: "U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Davide Nicola. Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona".
Hugo Rincón può lasciare l'Athletic Club: occasione di mercato per la Serie A?
Il nome di Hugo Rincón inizia a prendere piede in vista della prossima estate di calciomercato. Il terzino destro classe 2003 sta disputando una stagione di altissimo livello con la maglia del Girona, confermando in Liga tutte le ottime impressioni già destate in passato. Per il laterale difensivo 25 presenze, 1 gol e 1 assist in questa stagione. Varie squadre lo stanno monitorando in vista della sessione estiva, tra cui anche qualche possibilità da parte della Serie A.
Il suo percorso di crescita è stato costante e inarrestabile: nella passata stagione, infatti, si era già messo in grande evidenza con la maglia del Mirandés, sotto l'attenta guida dell'allenatore italiano Alessio Lisci. Le sue prestazioni in quel contesto gli sono valse la chiamata nella massima serie, dove quest'anno ha dimostrato di poter ampiamente reggere il palcoscenico con autorevolezza, confermandosi ad alti livelli.
Il suo cartellino è di proprietà dell'Athletic Club, un club che in vista della prossima stagione si troverà a dover gestire una situazione di abbondanza proprio in quel settore del campo. I baschi, infatti, vantano già in organico o sotto il proprio controllo diverse opzioni sulla corsia, e a fine stagione si ritroveranno a dover gestire ben tre terzini destri. Questa congestione nel ruolo rende Rincón un candidato potenzialmente in uscita, pronto a partire qualora dovessero arrivare le giuste proposte sulla scrivania della dirigenza. Attualmente, la valutazione del laterale si aggira in una forbice compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro, una cifra che rappresenta un investimento interessante per chi cerca un rinforzo giovane ma già testato.
Un club potrebbe monitorarlo con più attenzione è il Napoli. La società azzurra potrebbe infatti andare alla ricerca di un profilo per rinforzare la fascia, una casella rimasta di fatto scoperta nelle precedenti sessioni di mercato. Visti anche i recenti e concreti interessi della dirigenza azzurra verso il campionato spagnolo, come dimostrato dai sondaggi effettuati in passato per Juanlu, si può intuire come il mirino sia ancora puntato verso la Liga. In quest'ottica, si può pensare che il Napoli stia seguendo la situazione, avendo un'idea ben precisa sulle qualità di Hugo Rincón per la prossima stagione.
Immobile: "Record di Baggio? Non ci penso. La fiammella è ancora accesa, Euro 2020 l'apice"
Da poco tempo ha lasciato il nostro campionato destinazione Parigi, ma Ciro Immobile è destinato a restare per sempre nei ricordi degli italiani. Non solo per quell'Europeo vinto nel 2021, ma anche per il suo nome scritto ormai su tutti gli almanacchi della Serie A.
Questo perché l'ex attaccante di Bologna e Lazio (tra le altre), oggi attaccante del Paris FC (in Ligue 1), è tra i migliori marcatori di tutti i tempi del campionato italiano. Precisamente fermo all'ottavo posto con 201 gol, vicino a Roberto Baggio (a 205 gol) e Antonio Di Natale (a 209). "Ma guarda io sono sempre del pensiero che bisogna lasciare il ricordo per quello che sono stato e per la storia che ho scritto insieme ai miei compagni alla Lazio. Poi è ovvio i numeri sono importantissimi, ma sono davvero felice di quello che ho fatto. Ora sto vivendo a Parigi un'esperienza importante per me e per la mia famiglia. In questo momento non ci penso", risponde in maniera onesta.
QUEL FUOCO DENTRO - Immobile è rimasto a secco di gol nei suoi sei mesi al Bologna e oggi è alla ricerca del suo primo sigillo in Ligue 1. Alla domanda se "la fiammella" sia ancora accesa a 36 anni, ha risposto sorridente: "Quello sì, altrimenti avrei smesso. Fino a quando c'è la fiammella vado avanti. Quanto ancora? Vediamo, dipende dal fisico e dalla mente".
EURO 2020 - Ciro ha vinto tanti trofei tra Italia, Germania e Turchia, oltre alla Scarpa d'Oro nella stagione 2019-2020 con la Lazio. Ma il momento più alto, per lui, resta Euro 2020: "Per me il top. Il gruppo è stato il segreto, lo stare insieme. Abbiamo passato un mese fantastico, durante il quale oltre agli allenamenti si stava insieme anche fuori dal campo, sempre con il col sorriso". E aggiunge sulla gara più difficile giocata in quel torneo: "Quella contro la Spagna, la più tosta tatticamente".
FUTURO - Con un futuro ancora tutto da scrivere a Parigi, l'attaccante italiano al momento non intende tornare in Serie A: "Qui a Parigi rimarrò fino a giugno e poi tutto l'anno prossimo. Per ora va bene così". Sempre alla ricerca del suo pregio più grande: il gol.
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