Momo Zoma e Miroslav Klose (IMAGO)
Momo Zoma continua a far innamorare il Norimberga: chi è l’italiano sempre più protagonista con Miro Klose
Immaginate di lasciare la propria ‘casa’ sportiva dopo oltre dieci anni, vissuti tra il settore giovanile e i primi assaggi di professionismo, per ritrovarsi a oltre 600 chilometri di distanza. Con una costante: essere sempre protagonisti. Impossibile? Non per ‘Momo’ Zoma, che dopo aver impressionato tutti in con la maglia dell’AlbinoLeffe si sta prendendo anche i tifosi del Norimberga a suon di gol e giocate. Ma facciamo un passo indietro.
È l’estate del 2025, quando – al termine un’annata da trascinatore chiusa ai playoff di Serie C – Momo decide che è il momento di un nuovo passo nella sua carriera. Dopo una stagione da 15 gol e 9 assist, ovviamente, le opzioni sul tavolo del classe 2003 non mancano. Tra tutte a spuntarla è il Norimberga, dove l’attaccante originario di Merate inizia a lavorare con un vera e propria leggenda come Miroslav Klose.
Proprio la presenza dell’ex Lazio e Bayern Monaco è stato uno dei motivi che hanno spinto Zoma a lasciare la comfort zone dell’Italia e accettare la sfida della 2.Bundesliga. Risultato? L’italo-ivoriano ha segnato ben 8 gol e servito 2 assist nella sua prima stagione con la maglia del Norimberga, prendendosi – almeno momentaneamente – il trono di capocannoniere della squadra.
Il pomeriggio di sabato 13 febbraio resterà sicuramente impresso nella storia di Zoma. Una tripletta da sogno, la prima tra i professionisti. L’esultanza è ancora quella di cui i tifosi dell’AlbinoLeffe si erano innamorati, con la mano a coprire il volto: “All’inizio era uno scherzo con il mio migliore amico, ora lo faccio dopo ogni gol“, come ha ricordato lo stesso Momo alla Bild.
Attaccante moderno. Due parole che meglio di tutte descrivono il modo di giocare di Zoma, spesso risorsa importante per la squadra di Klose sia tecnicamente che sotto porta. Al numero delle reti segnate si aggiunge infatti una media di 2 dribbling completati per partita, rendendo il classe 2003 elemento determinante per spezzare gli equilibri.
Non potrebbe essere altrimenti, considerando che quando scatta riesce l’attaccante riesce a raggiungere anche picchi di velocità di 36 chilometri orari. Caratteristiche preziose nel calcio di oggi. Lo sa bene Klose, che aveva già messo gli occhi sull’italo-ivoriano quando vestiva ancora la maglia dell’AlbinoLeffe: “Sapevo che avrebbe potuto crescere così perché avevamo già visto le sue qualità. È importante che continui a lavorare su se stesso, e poi sarà molto, molto difficile fermarlo“.
Dribblare la pressione come gli avversari. Questa è stata un’altra delle grandi qualità di Zoma in questo avvio di stagione, in cui per la prima volta il classe 2003 si è trovato a giocare davanti a migliaia di spettatori. E in pochi mesi è già diventato un idolo dalle parti del Max-Morlock-Stadion, che si sta abituando a urlare il suo nome al cielo.
Qualità non solo calcistiche, ovviamente. Sin da subito Momo è diventato elemento importante anche nello spogliatoio, parlando anche inglese con i compagni di squadra. Non male come primo anno lontano da ‘casa’, vero? E se il viaggio è appena iniziato, la sensazione è che quel ragazzo partito da Merate non abbia la minima intenzione di rallentare.
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