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Zola: “Il Napoli gioca in maniera divina, mi rivedo in Insigne”

Protagonista con le maglie di Napoli, e soprattutto quella del Chelsea, Gianfranco Zola è intervenuto durante l’evento napoletano dell’UEFA Champions League Trophy. “Sarri è speciale perché fa giocare il Napoli in maniera speciale. Non so dove può arrivare il Napoli, ma una cosa l’ha già ottenuta. Tutti riconoscono che gioca in maniera divina!”, mentre sul giocatore che è cresciuto di più al Napoli: “Tutti. Se tu noti qualcosa in questa squadra è che tutti i giocatori crescono, tutti migliorano in personalità e palleggio. Poi Mertens… A me piace molto Insigne anche se gioca in modo diverso. Io più centrale rispetto a lui, ma lui come me è molto bravo nel saltare l’uomo” ha risposto Zola sull’account ufficiale della UEFA.

Sulla sua esperienza in Campania invece: “Ero veramente orgoglioso. Ho preso consapevolezza dei miei mezzi, delle mie capacità. Mi ha fatto crescere!”, mentre i suoi momenti più belli e più brutti della carriera li ha provati entrambi con la maglia azzurra: “Entrambi in nazionale: il gol a Wembley contro l’Inghilterra, e probabilmente l’espulsione ai Mondiali del 1994.

Poi torna sulla sua esperienza in Premier League, tra i primi a giocare nel campionato inglese: “Non sono un precursore no. Prima di me c’erano stati Di Matteo e Vialli, ma è stata un’esperienza che mi ha arricchito sotto tutti i punti di vista”, poi parla di un altro che lo scorso anno ha fatto bene in Inghilerra: “Conte è sicuramente un grandissimo allenatore, sa sempre ottenere il meglio dai giocatori che ha a disposizione“. Infine chiude sul giocatore più forte di tutti i tempi: “La mia è un’opinione condizionata, ma Maradona è stato il più forte giocatore di tutti i tempi. Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui, posso solo confermare questo. Aneddoti? Ce ne sono tanti, a fine allenamento era bellissimo fermassi con lui per esercitare i tiri. Diego è stata una fonte di ispirazione, il mio gioco è cresciuto tanto sotto la sua influenza”.

“In quegli anni tutti avevano il loro giocatore creativo cui si affidava il pallone, e si chiedeva a lucidi inventare qualcosa. Adesso il gioco è più corale e tutti devono essere bravi a passare la palla”. Poi racconta il suo passaggio dalla Serie C1 alla Coppa Campioni con il Napoli: “Per me il calcio era tutto, riuscire a coronare il sogno di giocare in Serie A è stato fantastico. Quello che mi è successo è stato incredibile, è stata una fortuna arrivare al Napoli, ho avuto la possibilità di imparare tanto” ha concluso l’ex giocatore del Chelsea.

Redazione

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