Da Dubai a Cagliari in poco meno di ventiquattro ore. Un viaggio che ha portato Walter Zenga a sedere sulla panchina rossoblu, proprio come svelato dal presidente Giulini. L'inizio di una nuova avventura in Serie A per l'uomo ragno che torna ad allenare nella massima serie a distanza di due anni dall'avventura con il Crotone.
"Sono qui perché ritengo il Cagliari una buonissima squadra – esordisce Zenga – La prima cosa che ho fatto è stata chiamare Rolando Maran, è un professionista che stimo tanto. Recentemente il Cagliari ha passato un momento complicato, ma non cancella quanto di buono fatto nel girone d'andata".
Una base da cui ripartire con il chiaro obiettivo di riportare l'entusiasmo tra i tifosi: "Sono qui perché ritengo che il Cagliari sia una squadra importante, con una storia, che rappresenta una regione con dei valori. Voglio riportare entusiasmo e quella follia che possa riportare tutti a sognare".
Il Cagliari è una squadra che Zenga conosce bene, avendola vista sia dal vivo che in tv diverse volte: "Mio figlio non vede l'ora di venire a giocare con Joao Pedro, Simeone e Nainggolan perché abbiamo visto insieme Cagliari-Fiorentina – racconta – Poi ho seguito dal vivo la sfida con il Parma, quel match ha dato una spinta importante. Farò in modo che tutti i dubbiosi possano dire che si sono sbagliati. Questo dipenderà da me, poi il tempo metterà le cose a posto".
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