“Io non scelgo, voglio tutto” è la risposta che dà l’attaccante dell’Atalanta Duván Zapata, oggi intervistato da La Gazzetta dello Sport, quando gli si chiede se sia più a portata di mano la qualificazione alla Champions League o la vittoria della Coppa Italia.
E Duván si dice pronto per questo assalto finale, anche perché in questa pausa nazionali è rimasto a Bergamo ad allenarsi: “Mi serviva. Il ‘lavoro a secco’, giocando due volte a settimana, non l’avevo potuto mai fare”.
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Durante l'intervista, nella sua classifica dei migliori centravanti Zapata non inserisce sé stesso, ma un compagno di squadra sì: “Mbappé non vale? Ok. Lewandowski, Haaland e… Muriel. Che forte Lucho”, dice. Lui e Muriel, però, non giocano spesso insieme: “Con un solo centravanti o due, cambia poco. I concetti della squadra restano gli stessi, anche se con me e Lucho abbiamo più verticalità. Con altri facciamo più possesso".
Infine, anche una domanda sull’Inter e se avesse avuto l’impressione che fosse la miglior squadra del campionato quando l'ha affrontata. “In sincerità… no. Hanno vinto, ma ci hanno sofferto, come tutte le volte che ci hanno affrontato. Poi non sempre i risultati rispecchiano i meriti. Io credo che l’Inter sia prima perché ha avuto più tempo per lavorare sui dettagli, dopo essere stata eliminata in Europa”.
L'intervista completa sulle pagine de La Gazzetta dello Sport
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