Otto presenze stagionali in Liga col Valencia, un gol contro il Getafe e la scorsa domenica titolare contro il Real Madrid. Tutto normale, se le statistiche non appartenessero a un classe 2002. Yunus Musah compirà 18 anni il 29 novembre ed è già un talento in Spagna. "Quando ho letto del suo debutto in prima squadra al Valencia ero felice come un bambino". Parole del presidente del Giorgione Calcio 2000, Antonello Orfeo. Il centrocampista statunitense ha iniziato a giocare a calcio in Italia. I genitori di origini ghanesi si trasferirono a Castelfranco Veneto quando Younus era ancora piccolissimo.
"Tesserammo Musah, come tanti bambini del territorio dopo il City Camp che ogni anno, a fine stagione, facciamo allo Stadio di Via Rizzetti. Il ragazzo aveva già qualche cosa di particolare. Oserei dire il classico fenomeno". Iniziò a giocare con i ragazzi di un anno più grande perché "quelli della sua età non riuscivano a prenderlo".
Dotato di una progressione con la palla incredibile, una resistenza ed una tecnica fuori dal comune, in aggiunta ad un sorriso contagioso per tutti i compagni e gli allenatori negli anni trascorsi al Giorgione. "Purtroppo, lo abbiamo dovuto salutare: Musah si è dovuto trasferire in Inghilterra per esigenze lavorative della famiglia", racconta Orfeo. Il trasferimento è stato la sua fortuna: gli scout dell'Arsenal ci hanno messo poco a trovarlo. Con i Gunners, Musah ha fatto tutta la trafila delle giovanili, arrivando sino alla nazionale inglese, per giunta da capitano. Recentemente, è stato inserito nella lista dei migliori 60 talenti mondiali dal popolare giornale britannico "The Guardian".
Nel 2019, una nuova partenza: il Valencia lo ha acquistato, nonostante le attenzioni di moltissimi top club. "Sono al settimo cielo per aver firmato per il Valencia. Sono felicissimo di unirmi ad un club con una storia così ricca. Non vedo l'ora di iniziare", aveva scritto su Instagram Musah al suo arrivo in Spagna. Adesso, dopo l'esordio e le buone prestazioni con la maglia del Valencia, arriva l'augurio del suo ex presidente dei tempi del Giorgione Calcio 2000: "A lui e a tutta la sua famiglia mando un enorme in bocca al lupo, con l'augurio di rivederlo un giorno nella nostra città e nel nostro stadio, che lo ha lanciato nel calcio che conta".
Adrien Rabiot (IMAGO) Massimiliano Allegri potrebbe dover fare a meno di Rabiot nella sfida contro…
Le parole dell'allenatore dei nerazzurri al termine del match dell'Atalanta contro il Torino di Marco…
L'operazione tra Milan e Ajax per Maximilian Ibrahimović è allo scambio dei documenti: prestito con…
Il difensore spagnolo ha lasciato il centro di allenamento della squadra allenata da Paolo Vanoli:…
Le parole di Marco Baroni, allenatore del Torino, dopo la sconfitta esterna contro l'Atalanta Seconda…
Mario Pasalic ha chiuso la partita tra Atalanta e Torino con il gol del 2-0…