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Weah sempre più incisivo nella Juventus: crescita (e numeri) dello statunitense

Seguire le orme di papà George mostrando però un’altra forte personalità, mai banale e sempre più incisivo: Timothy Weah segna anche nel Derby della Mole. Il 22 bianconero mette a segno la terza rete consecutiva nelle ultime quattro partite di campionato e diventa fondamentale per la Juventus di Thiago Motta. Weah jr sembra quindi aver trovato il suo migliore ruolo in campo dopo tante trasformazioni durante gli anni. Prima utilizzato come terzino da Fonseca nel Lilla, poi in “quinto” da Allegri nel primo anno alla Juventus e quindi come esterno con Motta. Una posizione che gli permette di attaccare l’area con la sua freddezza e rapidità. 

 

 

Weah, freddezza e tempismo perfetto al servizio della Juve

Sono bastati 17 minuti a Timothy Weah per portare avanti la Juventus nell’atteso Derby della Mole. Un gol che ricorderà per molto tempo. Tempismo perfetto e posizione giusta: Weah si trovava al posto giusto nel momento giusto. Un ringraziamento speciale va anche a Cambiaso. Il 27 bianconero ne approfitta dello spazio sulla fascia sinistra, arriva in area e calcia, respinge Milinković-Savić che lascia però la porta scoperta dall’altro lato. Weah non si fa pregare e la palla finisce in rete. Un grande errore che costa al Torino il gol del vantaggio dei bianconeri. 

 

Credits: Andrea Rosito

Il classe 2000 ha trovato così il quarto gol stagionale in Serie A. Tutto era iniziato già alla prima giornata contro il Como. Weah mise a segno la prima rete sullo scadere del primo tempo dopo aver fornito un grande assist per Samuel Mbangula pochi minuti prima. Poi, ancora incisivo contro l’Inter nel Derby d’Italia poi finito sul 4-4. Replica la doppietta assist-gol anche nella sfida con il Parma. Prima serve lo statunitense Weston McKennie e nelle ripresa torna a segnare sfruttando il passaggio vincente di Francisco Conceicao. In un modo o nell’altro, Weah è sempre pronto a rendere felici i compagni di squadra e i tifosi.

Algoritmo e crescita esponenziale

Un dna bianconero portato avanti anche dal papà George. L’ex attaccante del Milan ha, infatti, rivelato di essere stato un grande tifoso dei bianconeri durante la cerimonia del Pallone d’Oro e di essere stato vicino alla Juventus. Un colpo di scena, che forse avrebbe cambiato le sorti della sua carriera.

La Juventus lo ha tanto cercato e fortemente voluto, in particolare, l’ex direttore sportivo Giovanni Manna. Il valore dello statunitese però è destinato a crescere, come riportato da Transfermarkt. Il valore del cartellino di 12 milioni di euro, bonus compresi al momento dell’arrivo a Torino, potrebbero aumentare, soprattutto considerando un avvio di stagione così positivo. Nel frattempo i bianconeri si godono il loro numero 22 senza pensare troppo al futuro.

 

 

Cleris Ferrera

Classe 2005 nata sotto la Mole ma con il cuore su un volo per la Spagna. Cresciuta a pane e sport, però più brava a raccontarlo che praticarlo. Cerco di unire la mia passione per il calcio con quella per le lingue straniere, sperando di raccontare il maggior numero possibile di storie

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