La prima non si scorda mai. Nemmeno i campioni lo fanno. La prima squadra occuperà sempre un posto speciale nella memoria e nella carriera di un calciatore. Le prime partite in cui c’è in palio qualcosa, il primo contratto. E il ‘ritorno alle origini’ – a fine carriera – è un epilogo per nulla scontato. Tevez-Boca, van Der Sar-Noordwijk, Riise-Aalesund. Milito-Racing. Coppie ‘elastiche’ che a un certo punto si allontanano e, dopo quei giri immensi che canta Venditti, ritornano insieme. Certi amori… Un po’ come quello tra lo Sporting Clube de Portugal e Cristiano Ronaldo.
Portavoce di questa voglia di un ritorno al passato è stato il presidente dello stesso club portoghese: “Mi piacerebbe che Cristiano terminasse la sua carriera con noi, a casa sua – le parole di Bruno De Carvalho in un’intervista a Marca -. Stiamo facendo un grande sforzo affinché i giocatori tornino, come lo abbiamo fatto per Nani. E non ho dubbi: questo è un mio obiettivo, che Cristiano torni qui. Per noi rappresenta molte cose ma sarebbe unico se potesse finire qui la sua carriera”.
Real Madrid e Sporting Clube si affronteranno mercoledì in Champions League, e non sarà una partita come le altre: “Sarà speciale. Giochiamo contro il nostro ‘chico’, e lui scenderà in campo contro la squadra in cui è cresciuto. Era un ragazzo con un talento fenomenale. Ma non c’erano speranze che lo Sporting potesse trattenerlo – ha raccontato -. Come tifoso, e adesso come presidente, però penso che sia stato un cattivo affare. Sportivamente e economicamente. Adesso lo Sporting è molto più attento alle uscite, come con Joao Mario che ha avuto molte offerte per un lungo periodo prima di andarsene. I giocatori li facciamo partire al momento giusto. Prima non c’era equilibrio. Quaresma, Nani, Cristiano… Ci sono state delle occasioni in cui il club avrebbe potuto gestire meglio i trasferimenti. Adesso comunque Cristiano è come un nostro ambasciatore nel mondo, parla sempre bene di noi e del suo affetto per il club. Tra qualche giorno giocherà contro di noi, vedremo se saremo in grado di fermarlo”.
Ma non ci sono solo Cristiano Ronaldo e lo Sporting Clube, anche il Newell’s Old Boys ha un obiettivo: riportare in Argentina Leo Messi. Poco tempo fa il vicepresidente del club sudamericano ha rivelato le intenzioni (o il sogno?) della squadra di Rosario: “Sono convinto, come molti miei colleghi, che siamo in grado di fare la storia con il miglior giocatore del mondo con la casacca del Newell’s. Credo che avremo il piacere di vedere Messi indossare la nostra maglia. Immaginate una partita con Messi a El Coloso…”. Sì, sarebbe un grande evento e non solo per la città di Rosario. E se il futuro ancora da scrivere, una cosa è certa: il primo club è sempre pronto a riaccogliere i ‘suoi’ campioni.
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