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Vale ancora la legge del Menti: poker della Juve Stabia, il Foggia perde il primato

La gente di Castellammare di Stabia vive di notti come questa, quando rivive nitido il ricordo della Serie B disputata tre stagioni fa. S’individua presto il punto di forza della Juve Stabia, prima di questa sfida: è il Romeo Menti, lo stadio che ne ospita le partite casalinghe, che in questa stagione non ha mai tradito. Per questo, al termine della gara, la squadra è a andata a festeggiare con i tifosi, intonando la geyser dance con la curva. Anche il Foggia capolista, prima della sconfitta, s’è dovuto arrendere ai gialloblu, che con questa hanno trovato la quinta vittoria su cinque gare interne. E’ subito pronta, però, una “rivincita“: mercoledì pomeriggio le due squadre si ritroveranno ancora contro, per il primo turno della Coppa Italia di Lega Pro.

Protagonista inatteso di una serata indimenticabile è Matteo Liviero, terzino sinistro di scuola Juve, che dissolve subito la tensione per l’incontro. Non sono passati nemmeno due minuti di gioco, che l’esterno segue caparbiamente l’azione di Cancellotti che si sviluppa sulla corsia opposta ed è chirurgico col suo diagonale, ad infilare un incolpevole Sanchez. Ma segna e fa segnare, Liviero, che proprio quest’anno è tornato a Castellammare, dopo aver vestito il gialloblu proprio nell’anno della B. E’ suo il cross da sinistra sul quale si avventa imperioso Ripa, che firma il raddoppio. Un gol e un assist, dunque, eppure non era scontata nemmeno la sua presenza in campo. Fontana ha scelto lui, però, e questa notte è la ricompensa per un giocatore che a soli 19 anni rischiò di rinunciare alla sua carriera per un infortunio al rene.

Nella ripresa, il Foggia si rimette presto in partita segnando su rigore con Mazzeo. Dura poco, tuttavia, l’enfasi dei pugliesi, che si ritrovano in dieci per l’espulsione di Empereur. Il colpo di grazia arriva all’ora di gioco, quando Sandomenico con una bella girata in area trova la terza rete. In inferiorità numerica, nell’euforia del Menti, il Foggia tira i remi in barca e lascia l’iniziativa ai padroni di casa, che nel finale siglano anche il quarto gol, con Montalto. Le distanze con la vetta, per gli uomini di Fontana, rimangono invariate: il Lecce ha vinto e ha confermato le quattro lunghezze di distanza. Ma intanto, a Castellammare ci si tiene stretti questo 4-1 e il calore della gente: ciò da cui ripartire per la rincorsa alla B.

Salvatore Malfitano

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