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Un belga napoletano

Ritrovarsi e poi convincersi che restare insieme sarebbe stata la soluzione più logica. Vuoi per quella napoletanità acquisita in questi anni, vuoi perché il progetto tattico di Maurizio Sarri porta ad esaltarlo, l’accordo tra Dries Mertens e il Napoli può considerarsi il secondo colpo di Aurelio De Laurentiis, per la prossima stagione, dopo quello di Lorenzo Insigne. Due firme pesanti, che il presidente è riuscito ad ottenere ammorbidendo le proprie posizioni e dando la possibilità all’allenatore di procedere nel segno della continuità, sua prima richiesta per andare avanti col progetto.

Niente più patemi, dunque. Mertens sarà un giocatore del Napoli fino al 2020, con uno stipendio da oltre 4 milioni a stagione, a meno che l’anno prossimo non arrivi un club, straniero, e paghi la clausola di 28,5 milioni di euro (che arriva a 30, comprensiva di tasse) stabilita d’intesa col presidente. Una questione economica, certo, ma anche un vero e proprio atto d’amore verso la città, la sua gente, che l’ha sempre sostenuto, anche durante il periodo della sua crisi coniugale. In quei giorni, sui social, è stato scritto di tutto, comprese le preghiere a Kat, la moglie del giocatore, perché ritornasse da suo marito. Appelli accorati, quasi disperati, perché erano in tanti a pensare che la vicenda familiare potesse influire sul futuro. Ma la storia ha avuto il lieto fine per la felicità del popolo napoletano, in pena per il suo campione.

Napoli nel cuore: né Kat né Dries hanno voluto rinunciare al romanticismo del golfo, all’incanto di quei posti dove hanno ritrovato quel sentimento, in parte smarrito. Marechiaro, la terrazza sul mare di Posillipo, la costiera amalfitana, le serate ad ascoltare musica sulla collina del Vomero e, poi, quella cascata di milioni che Aurelio De Laurentiis non gli ha voluto negare. Nel ruolo di centravanti, Mertens ha fatto la differenza, ha segnato 33 gol in stagione ed è ancora lì ad insidiare il primato del romanista Dzeko nella classifica cannonieri della Serie A: i due sono divisi da appena una rete quando al termine del campionato mancano soltanto novanta minuti. Dinnanzi a tanto benessere, il presidente ha ceduto, ha riconosciuto all’attaccante belga uno stipendio da top, una cifra simile a quella che riceverà Lorenzo Insigne. Rinnovi che evidenziano la bontà del progetto Napoli e la convinzione di Aurelio De Laurentiis che il prossimo potrà essere l’anno buono per interrompere l’egemonia della Juventus e riportare lo scudetto in città dopo 28 anni dall’ultimo.

Salvatore Malfitano

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