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Samardzic, l’ennesimo talento dell’Udinese pronto al grande salto

È diventata ormai una consuetudine, durante ogni sessione di calciomercato estiva, che qualche big del nostro campionato e non bussi alla porta dell’Udinese per richiedere un giovane talento appena sbocciato. È successo con Alexis Sanchez voluto dal Barcellona, l’anno scorso è stato il turno di Desiny Udogie, acquistato dal Tottenham, e quest’anno potrebbe essere quello di Lazar Samardzic, visto che il Milan ha avviato i contatti per il centrocampista classe 2002.

Ci sono voluti 3 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita per ottenere dal Lipsia un importante prospetto seguito in passato dal Barcellona, oltre che da Juventus e proprio il Milan in Italia. Un investimento che in due anni ha già portato i suoi frutti visto che Samardzic ha, al momento, un valore di mercato di 14 milioni di euro (dati Transfermarkt). 

Messi come idolo e la doppia nazionalità: chi è Lazar Samardzic

All’età di 7 anni, Samardzic entrò nel settore giovanile dell’Hertha Berlino, con cui è cresciuto fino ad arrivare nel 2019 dapprima in seconda squadra e, poi, in prima con cui ha debuttato il 22 maggio 2020. Nell’estate 2020 è stato poi acquistato dal Lipsia, con cui è sceso in campo 9 volte tra Bundesliga e Coppa nazionale, prima di arrivare all’Udinese. In due stagioni con i bianconeri, il classe 2002 ha segnato 7 gol e fornito 7 assist in Serie A (5 reti e 4 assist nel campionato appena concluso, a sottolineare la crescita esponenziale). 

Il suo idolo: Lionel Messi. Inevitabilmente Samardzic si è ispirato a lui e ha già fatto intravedere nel nostro campionato grandi giocate con il sinistro, come il gol di esterno dal limite dell’area contro la Cremonese lo scorso 23 aprile, un vero e proprio colpo da biliardo per tecnica e precisione. 

Cresciuto nell’Herta Berlino, Samardzic ha fatto tutta la trafila delle giovanili nella Nazionale tedesca salvo poi optare per quella serba. Il motivo? Una scelta di… cuore.

I suoi genitori provengono dalla Serbia (il nome, Samardzic, ne è la prova), la Stella Rossa è la sua squadra preferita e, soprattutto, l’idolo di suo padre è Dragan Stojkovic, Commissario tecnico della Nazionale serba.

Alessandro Vescini

Nato nel 2000, mi ricordo solo la finale Italia-Francia dei Mondiali 2006 e ho visto Del Piero, Maldini e Totti solo nella parte finale della loro carriera. Questa sfortuna ha frenato la mia passione per il calcio? Se state leggendo questa bio, avete già la risposta.

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