Fischio d’inizio e tutti a sedere per un paio di minuti. È successo nella serie B greca, dove i calciatori dell’Ael e dell’Acharnaikos hanno scelto di protestare in questo modo contro le continue morti in mare dei migranti che tentano di raggiungere quotidianamente la Grecia. Un problema serio che ha smosso molte coscienze: il tema dell’immigrazione è ormai attuale in tutta Europa.
Lo sport ha spesso manifestato la propria vicinanza dopo questo genere di tragedie. Quella di oggi però è una dimostrazione atipica, forte: “È stato un gesto in memoria delle centinaia di bambini” si evince nel comunicato: “Ogni giorno perdono la vita tanti ragazzi per la scellerata apatia dell’Unione Europea e della Turchia nei confronti di quanto sta succedendo nell’Egeo”.
La partita, giocata nello stadio di Larissa in Tessaglia, è poi stata portata a termine regolarmente in un clima surreale. Poche ore dopo, ancora un dramma: 39 persone sono morte durante il naufragio di un barcone con il quale tentavano di raggiungere l’isola di Lesbo.
Tommaso Turci
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