“Perché il Chelsea?”
“E perché no?”
Thomas Tuchel si è presentato così alla prima domanda della sua prima conferenza da allenatore del Chelsea: “Era il momento giusto, non potevo lasciarmi scappare l’occasione di competere contro i migliori allenatori”. Il tedesco ha subito rivelato anche un bellissimo gesto del suo predecessore, Frank Lampard: “Mi ha mandato un messaggio per augurarmi buona fortuna”.
L’ex PSG non ha nascosto che prendere in mano una squadra come il Chelsea a metà della stagione “sia una grande sfida”, ma ha subito fatto capire le sue intenzioni: “Giochiamo per i trofei, non dobbiamo nasconderci da questo”.
Tuchel ha parlato anche di Werner e Havertz, suoi connazionali: “Se sono stato scelto per farli crescere non è solo per la mia nazionalità, mi piace lavorare con i giovani, anche quelli già presenti nelle giovanili”.
Un buon segnale per giocatori come Mount o Gilmour: “Hanno personalità e tecnica: sono le basi per crescere e resteranno qui”.
Sulle voci del suo passato da tifoso del Tottenham: “Quando ero giovane l’unica squadra che davano in televisione erano gli Spurs, ovviamente faremo di tutto per batterli quando arriverà il momento”. Una rassicurazione per i suoi nuovi tifosi, di cui sentirà sicuramente la mancanza allo Stamford Bridge, ma per i quali dovrà guadagnare subito la fiducia, per cambiare una stagione fin qui sotto le aspettative.
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