A come: ATAC, l’azienda di trasporti della Capitale che un un anno fa festeggiò i 39 anni di Totti con un biglietto con la figurina del capitano.
B come: Benzinaio, se non avesse fatto il calciatore avrebbe voluto intraprendere quella carriera.
C come: Cucchiaio, il suo marchio di fabbrica, quello del Capitano.
D come: Derby…c’è bisogno di aggiungere altro?
E come: Enzo, il papà: detto lo Sceriffo.
F come: Fifa, e non parliamo certo di paura. Quello del ’96 è il primo videogioco con i nomi veri dei calciatori e lui c’era, in quello del 2002 era addirittura in copertina.
G come: Gnocchi, il piatto preferito insieme al Gelato, sarà un caso entrambi con la stessa lettera?
H come: Humor, romano – certo – non inglese. Ma grazie alle sue famose barzellette ha contributo dai aiutare i bambini dell’Unicef
I come: Ilary e Isabel, le donne di casa.
J come: Juventus, l’avversaria di sempre, in campo, fuori.
K come: “King of Rome is not dead”, la frase del giornalista straniero dopo il secondo gol di Totti al derby Roma-Lazio 2-0 del 13/03/2011.
L come: Lazio (rivalità), Ligabue (cantante preferito, disse: “Mi piacciono tutte”), Lippi (“miglior allenatore avuto” e poi la storia del mondiale)
M come: Moda, quella dettata di stagione in stagione con i suoi tagli di capelli: sempre diversi ma sempre in grado di fare tendenza.
N come: “N’altranno e smetto”, quante volte glielo abbiamo sentito dire e quante volte abbiamo sperato che fosse una bugia.
O come: Oro, quel pallone, forse l’unico, che non è mai riuscito a toccare in carriera.
P come: Pupone, lontano da Roma lo conoscono tutti con questo “nome”.
Q come: “Quattro, zitti e a casa”. Chissà se oggi Igor Tudor gli farà gli auguri
R come: Re di Roma, così ce l’abbiamo doppia. Secondo molti romani lui sarebbe stato l’ottavo dopo Tarquinio il Superbo.
S come: Scudetto e Sensi, ma soprattutto S come Selfie, quello sotto la Sud (per restare in tema…) è entrato nella storia delle esultanze del terzo millennio.
T come: T’ho purgato ancora, ma anche Ti amo, in due parole: magliette derby.
U come: Ultimo minuto, ovvero quello del rigore calciato e segnato contro l’Australia al Mondiale del 2006.
V come: Vito Scala preparatore atletico sì, ma sopratutto amico, fratello e chi più ne ha più ne metta.
W come: White Stripes e la loro Seven Nation Army, ve lo ricordate il famoso “popopo”? Anche “We are the champions” inizia con quella lettera lì…
X come: X come 10, i romani lo scrivano così, no?
Y come: Y Generation, in realtà lui è nato prima degli anni ’80 ma visto l’impatto che ha avuto sul terzo millennio è senza dubbio una dei colonne della Generazione Y.
Z come: Zeman e anche qui abbiamo la doppia Zeta. Il vero grande maestro di Totti.
A cura di Bruno Majorano e Marco Juric
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