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Tottenham sconfitto 2-0 in casa dal Wolverhampton: i due gol arrivano da disastri della difesa

Il Tottenham di Antonio Conte attraversa una fase complicata della stagione: dopo che l’allenatore italiano era diventato il primo nella storia della Premier a rimanere imbattuto nelle sue prime 7 partite sulla nuova panchina, sono arrivate prima la sconfitta contro il Chelsea in Premier, che ha interrotto la striscia, e poi altre sconfitte meno prevedibili e per ciò più brucianti. 

 

 

Quella degli “Spurs” sembra una vera maledizione: dopo la prima sconfitta a Stamford Bridge, non ha mai infilato due risultati utili consecutivamente. Le vittorie contro Morecambe (in FA Cup), Leicester (con una clamorosa rimonta nel recupero) e Brighton (con l’esordio di Kulusevski e Bentancur) sono state intervallate dalle sconfitte con il Chelsea nell’andata e ritorno di EFL e da quella recentissima contro il Southampton. Oggi, per la prima volta da quando è agli Spurs, Conte ha infilato due sconfitte consecutive, perdendo in casa contro il Wolverhampton con il risultato di 2-0.

 

 

“Abbiamo fatto molti, molti errori con la palla, specialmente nel primo tempo. L’ho già detto in passato e continuo a ripeterlo: sicuramente stiamo migliorando in molti aspetti, ma siamo ancora molto emotivi”: parole che l’allenatore salentino ha utilizzato al termine della rimonta subita dal Southampton, ma che potrebbero descrivere alla perfezione anche la partita di oggi contro il Wolverhampton. Il Tottenham ha subito due gol (quasi) in fotocopia: due tiri nello specchio, non bloccati da uno Lloris che difficilmente dimenticherà questa giornata, con la palla che non viene allonatanata dai difensori, pressoché immobili nelle loro posizioni di partenza. Particolarmente comico soprattutto il gol del 2-0, segnato da Leander Dendoncker: Davinson Sanchez che tenta un’improbabile acrobazia che mette in difficoltà il portiere e gli altri difensori, dando modo all’avversario di segnare indisturbato. 

Non meno colpevole, il portiere degli Spurs, nella prima rete quella segnata da Raùl Jimenez: Lloris non è riuscito a trattenere due tiri molto facili e in una sorta di flipper impazzito ha lasciato il pallone a disposizione dell’attaccante avversario. Come è risaputo, la difesa è l’ineludibile punto di partenza che l’allenatore ex Inter e Juve trasforma in un pilastro di ogni squadra che gli venga affidata. All’allenatore salentino non capitava da 13 anni di perdere tre partite consecutive di campionato: non succedeva dall’ottobre-novembre 2009, quando Conte guidava l’Atalanta. Lecito immaginare che i due macroscopici episodi di oggi lo abbiano lasciato più che interdetto. Come d’altronde la clamorosa occasione fallita da Harry Kane su assist di Heung-Min-Son. Non bastasse il danno, per gli Spurs è arrivata anche la beffa del sorpasso subito proprio dai Wolves.

 

La Champions a 6 punti

Nulla è compromesso: il quarto posto che significherebbe Champions dista 6 punti, ma il Tottenham ha almeno una partita da recuperare rispetto alle dirette concorrenti, per via delle molte partite rinviate nel mese di dicembre in seguito al focolaio scoppiato nel gruppo-squadra. Non c’è dubbio che al Tottenham serva un cambio di passo, e chissà che Conte possa ottenerlo facendo rendere al massimo i nuovi acquisti – Bentancur potrebbe dare solidità alla fase difensiva -, e alcune vecchie conoscenze del nostro campionato: Pierluigi Gollini, per esempio, che dopo una prestazione come quella di Lloris potrebbe scalare le gerarchie della porta.  

Andrea Monforte

Classe 2000, monzese (d’adozione), studio Lettere a Milano. Un’indomita ed ereditaria passione per lo sport (calcio, ovviamente, ma anche ciclismo), declinata in “narrazione” tecnica e sentimentale: la critica della complessità come antidoto alla semplificazione. La vaghezza del ricordo personale ha reso l’azzurro del cielo di Berlino 2006 un’indelebile traccia mitologica. Sono nato lo stesso giorno di Ryan Giggs e di Manuel Lazzari, ma resto umile.

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