La doppietta contro il Torino ha rappresentato le prime reti in massima serie per il 32enne del Pisa
Un sinistro al volo di controbalzo dal centro dell’area, un calcio di rigore a incrociare spiazzando Paleari. Queste sono state le prime reti in Serie A per Stefano Moreo, arrivate nel primo tempo della sfida pareggiata dal Pisa per 2-2 contro il Torino.
Non è mai troppo tardi. Moreo lo sa bene. Classe 1993, l’attaccante si è affacciato per la prima volta in Serie A in questa stagione, dopo la promozione in Serie B giocata da protagonista.
“Un sogno”. Queste erano state le sue parole – facilmente prevedibili – dopo il secondo posto ottenuto in Serie B. Un arrivo in massima serie che ha un valore diverso per lui, non soltanto a causa dell’anagrafe, ma soprattutto per la sua storia, avendo giocato e, soprattutto, segnando, in tutte le categorie dalla Serie D alla A.
A Pisa dal gennaio del 2023, dopo una prima stagione e mezzo complessa a causa soprattutto di un'”incomprensione” tattica, essendo schierato da prima punta, non proprio il suo ruolo, dall’arrivo di Inzaghi Moreo è diventato un idolo del popolo nerazzurro. Da seconda punta ha offerto corsa, qualità e quantità. Tutte caratteristiche apprezzate anche da Gilardino, che ha continuato a schierarlo con gli stessi dettami tattici.
Al gol, in stagione, Moreo ci era già andato vicino più volte in questo avvio di campionato. All’esordio, contro l’Atalanta, costrinse Carnesecchi a un grande intervento su un suo colpo di testa, così come ha fatto Provedel nel turno infrasettimanale. Alla fine il gol è arrivato. Anzi, due, contro il Torino di Baroni.
Dal dilettantismo alla Serie A. Moreo ha esultato ovunque. Dalle prime gioie, a vent’anni, con la Carronese in Serie D (11 in 41 presenze), passando subito ai primi tra i professionisti con l’Entella (7 in 40 gare), Teramo (6 in 34) e quindi Venezia (12). In laguna ottiene la promozione in B.
La seconda serie diventa per quasi una decade il suo habitat. Lì Moreo si affina come giocatore di manovra. Anche perché le reti non sono tante, appena 37 (28 gli assist) in 236 partite giocate con le maglie di Venezia, Empoli, Palermo, Brescia e appunto Pisa.
Moreo è un calciatore che inganna. La sua struttura fisica, forte dei suoi 191 centimetri, lo fanno credere un attaccante di struttura, ma invece lui corre, difende, recupera e… segna. Adesso, anche in Serie A.
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