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Mazzarri: “Il Napoli resta fortissimo. Toro, è un grande test”

Parlare di Napoli per Walter Mazzarri non è mai cosa semplice. L’allenatore del Torino ha presentato la partita che si giocherà allo stadio Olimpico alle 12.30: una gara difficile, contro una squadra “in forma, davvero molto forte. Li ho visti giocare contro la Stella Rossa, sono stati bravissimi e sfortunati. Un po’ come noi con l’Udinese. Mi aspetto una grande cornice per l’occasione, e magari una prestazione che possa coincidere con il massimo dei punti in palio, visto che già qualcuno lo abbiamo perso per strada…”. Di Var e di polemiche, però, Mazzarri non ne vuole fare: “Non so nemmeno chi sia l’arbitro, ho grande fiducia nel modo che hanno di dirigere le partite comunque”, dice, tornando a parlare della gara contro l’Udinese per altri aspetti. “Ci è mancato il gol, ma abbiamo dominato in lungo e in largo. Chiaro, rispetto al Napoli, loro sono di una fascia diversa. Domani ci vuole una grandissima partita: se facciamo come con i secondi tempi di Roma e Inter, allora vorrebbe dire che stiamo facendo un passo avanti ulteriori. Per me con l’Udinese la prova di maturità è stata comunque superata”.

Di fronte a Mazzarri, ci sarà Ancelotti: “Un signore”, dice l’allenatore del Torino. “C’è veramente un top allenatore a Napoli, e anche se hanno venduto Jorginho, hanno tanti giocatori che sono cresciuti. Sono fortissimi, come lo scorso anno. Dire che saranno l’anti Juve è però impossibile, come è impossibile in generale prevedere ciò che le squadre faranno di qui a un anno. Vediamo: ho visto che Hamsik ora gioca in un ruolo che era stato suggerito anche a me. Spero possa dare i suoi frutti. De Laurentiis? Mi lusinga il fatto che abbia parlato bene di me. Se in quattro anni abbiamo fatto tanto, è perché c’era totale sintonia. E con Cairo non mi sembra molto diversa la situazione: lui è sempre presente, sa tutto della squadra, in ogni momento”.

A proposito di squadra, è la probabile formazione del Torino a tenere banco. Non ci saranno gli infortunati Falque e De Silvestri, a rischio è Soriano (convocato, ma si valuterà solo domani), l’attenzione è tutta rivolta a Belotti e Zaza. Mazzarri però, come sempre, si maschera: “Abbiamo provato tante soluzioni, non solo loro due. E tra l’altro Zaza può giocare anche in un 3-4-3 come esterno sinistro, non solo in un canonico 3-5-2. Commenteremo la formazione a fine partita, non prima. Posso dire che Simone ancora secondo me non è al top: ha bisogno di giocare tanto per diventarlo, e per questo mi spiace non averlo avuto dal 6 luglio, giorno di inizio del ritiro. Forse qualche prova tattica con lui avrei potuto già farla”.

Prove che, invece, non servono più per Aina e soprattutto Meité. “Ola è un giocatore che davvero vuole imparare moltissimo: ho allenato in Inghilterra, e non tutti hanno questo suo ottimo atteggiamento. Spero posa continuare così, come ha dimostrato. E lo stesso penso anche di Meité. Forse non si aspettava nemmeno lui un inizio così importante. Ci siamo parlati molto in settimana, deve assolutamente non montarsi la testa e pensare a quanto potrà ancora migliorare. Se manterrà questo atteggiamento, a fine anno tireremo le somme”. E, sottintende, saranno positive.

Redazione

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