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Torino, Mihajlovic: “Avrei voluto cambiare tutti i giocatori, ripartiamo dalla rimonta”

Un punto che va bene a metà. E’ un Torino dalle due facce, quello che scende in campo al Franchi: prima sotto di due reti, ancora un rigore sbagliato e infine la rimonta, ad opera di Belotti. Sinisa Mihajlovic non è felice ma spera nel futuro, nella sua analisi ai microfoni di Sky Sport.

Per un’ora non siamo entrati in campo. Avevamo preparato una partita e ne abbiamo giocata un’altra, abbiamo sbagliato l’ennesimo rigore. Se avessimo giocato normalmente avremmo vinto, per fortuna ci siamo svegliati. Di positivo resta la rimonta, spero che questo dia fiducia ai ragazzi. Dovevamo pressarli alti per sfruttare anche il vantaggio psicologico, io conosco l’ambiente di Firenze e potevamo battere anche su questo aspetto. Avrei voluto cambiare tutti e undici giocatori, perché non stavamo facendo nulla di quanto preparato. Con l’entrata di Rossettini il reparto ha acquisito sicurezza. Non ci resta che ripartire dall’ultima mezz’ora” ha esordito.

Cinque rigori sbagliati su nove tentativi, undici gol subiti su palla inattiva: numeri che pesano, e parecchio, sulla classifica dei granata. “I tiri dal dischetto che abbiamo sbagliato erano tutti decisivi, ci avrebbero dato 6-7 punti in più, e così Belotti (che ne ha sbagliati tre) sarebbe stato anche capocannoniere. La pressione ci fa brutti scherzi. Il problema palle inattive deriva dal fatto che non abbiamo fisicità. Ogni squadra ci dà 10 centimetri e 15 chili nelle marcatura, è più facile che ci spostino e abbiano la meglio. Difendere a zona? I ragazzi si sentono più sicuri a uomo, quindi meglio come preferiscono, visto che sono loro a scendere in campo. Comunque siamo migliorati su questo aspetto. Rossettini aveva fatto il primo allenamento venerdì, mi ha assicurato di star bene e quindi l’ho rischiato. Questa squadra è costruita per attaccare, non dobbiamo aver paura di farlo. Ma dobbiamo migliorare, tanti gol presi per errori individuali. Belotti? Penso che in prospettiva possa diventare il più forte attaccante del campionato italiano” ha concluso il serbo.

Redazione

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