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Torino, Mazzarri: “Ho il fuoco dentro, dobbiamo continuare su questa strada”

3-0 e 3 punti alla prima al ritorno in Serie A per Walter Mazzarri. L’allenatore toscano festeggia così l’esordio sulla panchina del Torino, portando i granata a quota 28 dopo aver sconfitto il Bologna di Donadoni. Ha parlato così del match l’ex Watford nel post partita ai microfoni di SKY Sport: “Sono contento, è chiaro, chi mi conosce sa che per me cambia l’umore, una vittoria o una sconfitta cambia tutto. Sono così di natura e se sono rientrato è perché ho sentito di nuovo il fuoco dentro. Finché allenerò sarà sempre così, altrimenti smetto. Ringrazio il presidente per la fiducia, per le belle parole e per come stanno andando bene le cose in questi pochi giorni. Ho usato il modulo già ultilizzato dall’allenatore precedente? Ho avuto la sensazione che questi ragazzi siano davvero intelligenti, il 4-3-3 lo avevo usato anche a Watford e mi piace tanto, ogni allenatore ha il suo credo e magari i movimenti possono essere diversi, ma i moduli non sempre sono importanti. I ragazzi sono stati bravi perché sono stati sempre compatti e aggressivi e poi hanno cercato di giocare sempre a calcio, questo si è visto. Speriamo che si continui così dopo la sosta”.

Non solo la partita, Mazzarri ha anche parlato di Niang, autore del secondo gol, del Var – grazie al quale è stato concesso un calcio di rigore poi non segnato dal Bologna – e di mercato. “Niang? Ha solo bisogno di riuscire a stare concentrato e tirar fuori il massimo delle sue potenzialità, che sono pazzesche e nemmeno lui forse sa di avere. Basta che si alleni e abbia sempre la corrente attaccata, tirando fuori il 100% anziché il 70%. Potrà fare una carriera fantastica. Il var? Non ero abituato e, quando ho visto che parlavano, volevo che si andasse a vedere se c’era fallo su Baselli, a quel punto sarebbe stato da annullare il rigore. In campo sono andato dal quarto uomo e ho consigliato questa cosa. Si era creata quella situazione perché eravamo in dieci in quel momento. Ma va bene come hanno giudicato gli arbitri. Il mercato? Sono arrivato e in due giorni ho fatto una full immersion – ha concluso l’allenatore del Torino -, non ho dormito e ho pensato ad allenare al meglio, l’ultima cosa alla quale penso è il mercato. Di questo parlerà solo Petrachi e se vuole il presidente, io sono pagato solo per allenare”.

Redazione

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