Il presidente del Torino, Urbano Cairo, intervenuto ai microfoni di Radio 24 nel corso della trasmissione ‘Tutti Convocati’ ed ha parlato dell’addio a Ventura, del benvenuto a Mihajlovic sulla panchina granata ed anche del mercato. “Mi ha chiamato Tavecchio due settimane fa per chiedermi se Ventura fosse stato disponibile – ha rivelato il patron granata -. E il mister mi ha dato la sua disponibilità. Dopo aver liberato Ventura per la nazionale, ho subito chiamato Mihajlovic e ci siamo accordati molto in fretta. Ventura adesso ha tutto il tempo per far le cose per bene, così come la nazionale. Io non metto pressioni a nessuno. C’è un rapporto eccellente tra me e Ventura, tanto che mi ha anche chiesto di fare il suo testimone di nozze”. Un addio col sorriso dunque a Giampiero Ventura ed ora panchina a Sinisa Mihajlovic: “Gli chiedo di continuare nella politica dei giovani da crescere e da lanciare iniziata con Ventura, e gli chiedo anche di essere se stesso, ovvero la persona ambiziosa e di carattere che ho viste che è. Parigini, Gomis, Barreca e Aramu torneranno, Mihajlovic poi valuterà se lanciarli. Come per esempio abbiamo fatto con Darmian, Ogbonna, Immobile, Cerci e molti altri calciatori che in questi anni abbiamo lanciato insieme a Ventura”. Cairo poi ha speso qualche parola in merito al riscatto di Immobile: “Se resta? Vediamo… Siamo molto affezionati a lui. Vedremo se anche lui avrà quella voglia di rimanere al Toro; sarà fondamentale capire questo. Se Immobile venisse da me dicendomi: “Presidente mi riscatti”, io lo farei senza dubbio, ma al momento non me lo ha chiesto. Quello che conta sempre è che uno abbia la forte determinazione di appartenere ad un progetto e ad una squadra”.
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