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Torino, Baroni: “L’assenza della curva è un dispiacere personale, la squadra darà tutto”

Marco Baroni (IMAGO)

Le parole di Marco Baroni, allenatore del Torino, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna

La situazione di classifica non è al momento troppo preoccupante, ma 27 punti non possono bastare per pensare di aver già messo al sicuro la salvezza. Il Torino ha bisogno di ritrovare continuità dal punto di vista dei risultati, e per questo motivo non può permettersi di lasciare ancora troppi punti per strada.

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Inter e il pareggio di Firenze arrivato all’ultimo minuto, i granata si preparano a ospitare un Bologna in crisi nera di risultati: un’opportunità molto intrigante per tornare a vincere e allontanare ulteriormente la zona rossa.

Alla vigilia del match Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa, commentando prima di tutto la contestazione dei tifosi prevista per domani: “I tifosi sono la parte centrale del calcio. L’assenza della curva è un dispiacere personale, ma certe situazioni sono legate alla passione. Siamo noi a dover fare il passo e dare tutto ciò che abbiamo, la squadra lo farà”.

Sul momento del Bologna, l’allenatore granata ha dichiarato: “Il Bologna è una squadra forte con un allenatore che fa un calcio internazionale. A volte capitano i momenti di difficoltà, so ciò che metteranno in campo e servirà una gara di alto spessore dal punto di vista fisico, tecnico e tattico. Occorre una partita di grande livello”.

Marco Baroni (Imago)

Torino, le parole di Baroni

Baroni ha poi fatto chiarezza su diverse scelte di formazione: “A centrocampo devo ancora decidere: Prati è più mediano, lo abbiamo apprezzato per come è entrato nel gruppo e ha dato subito grande disponibilità. Valuterò se dal 1′ giocherà lui o Ilkhan. Simeone e Aboukhlal sono prontissimi, stanno bene. In difesa invece aspettiamo il rientro di Ismajli, che dovrebbe rientrare la prossima settimana: è probabile che ripartano gli stessi giocatori.

Simeone non è in ballottaggio: se sta bene, gioca. La squadra ha bisogno di lui, ha dedizione e partecipazione e ne abbiamo bisogno. Ebosse lo vedo bene, sono contento di lui e di tutti gli altri che sono arrivati bene. Abbiamo bisogno di mancini nella catena, spesso abbiamo giocato con dei destri a sinistra e questo non aiuta lo sviluppo della manovra. Ebosse presto andrà dentro. Biraghi sta lavorando da braccetto, contiamo anche sul suo apporto”.

Redazione

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