Due giganti a confronto, Luca Toni e Ottmar Hitzfeld. Nel 2007 uniti da un Meisterschale conquistato con il Bayern Monaco. Un santone del calcio tedesco ed Europeo al fianco di un pupillo che – a ragione – aveva tanto desiderato per la sua squadra. Non un caso che Toni, pronto a ritirarsi alla fine di questa stagione, lo avesse ricordato come figura più che positiva nella sua prima avventura in terra straniera, appena successiva al Mondiale del 2006: “Devo moltissimo a Hitzfeld – aveva detto – Ha capito il mio gioco e infatti ho segnato 39 gol in quella stagione”. Con titolo di capocannoniere della Bundesliga annesso.
A distanza di quasi 10 anni, le loro strade si incontrano di nuovo. Per un semplice saluto con cui proprio Ottmar Hitzfeld ha voluto omaggiare il gigante di Pavullo nel Frignano, pronto a lasciare il calcio dopo l’esperienza all’Hellas Verona: “Ho un bellissimo ricordo di Luca – ha raccontato in esclusiva per www.GianlucaDiMarzio.com l’ex allenatore della nazionale svizzera – nel 2007 prenderlo è stato un incredibile affare. Aveva tutto come attaccante: pericoloso di testa e abile in area, istinto del gol e freddezza sotto porta. Di lui in particolare ricordo lo spirito di squadra che dimostrava a ogni partita: il suo carattere era super. Non è un caso che sia stato amato dal pubblico e dai suoi compagni”.
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