Szczesny e Alisson, portieri ex Roma ora al Barcellona e al Liverpool
Ex compagni di squadra alla Roma, ora entrambi Man of the Match nella serata di Champions: la rivincita di Szczęsny e Alisson
Le qualità di Wojciech Szczęsny e di Alisson Becker non sono mai state un segreto. Tanto alla Roma, quanto poi negli anni a venire, impegnati a difendere le porte di alcune tra le più forti squadre d’Europa e del mondo.
Il primo alla Juventus, raccogliendo la pesante eredità di Buffon ed entrando da subito nei cuori dei tifosi bianconeri. L’altro imponendosi nel Liverpool di Klopp, riuscendo a vincere una Champions League e venendo definito da molti il miglior portiere al mondo.
Da Roma all’Europa. Nella serata di mercoledì 5 marzo, i due portieri hanno dimostrato ancora una volta tutte le loro abilità. Come? Venendo eletti Man of the Match nelle rispettive partite, valide per gli ottavi di Champions League.
Due partite a distanza di migliaia di chilometri. Una a Lisbona, l’altra a Parigi. Eppure il risultato è stato lo stesso, con un doppio clean sheet utile a tenere a galla i propri compagni e portare a casa la vittoria. Sempre, però, con lo sguardo all’Italia: “Da tifoso della Juventus credo nel progetto Motta“, ha svelato Tek dopo il fischio finale a Sky.
Al termine della passata stagione Wojciech Szczęsny ha annunciato il proprio ritiro dal calcio giocato, salvo poi rimangiarsi la parola data e firmare per il Barcellona, in difficoltà dopo l’infortunio di Ter Stegen. Un periodo da vice per ritrovare la migliore condizione, poi titolare al posto di Iñaki Peña. Adesso Tek non si ferma più e sta disputando una delle sue migliori stagioni.
Barcellona in 10 dal 22′? Nessun problema: ci pensa il portiere polacco. Otto parate, di cui molte decisive e molta sicurezza tra i pali. Sul tabellino dopo la vittoria blaugrana contro il Benfica c’è Raphinha, ma il vero protagonista è stato Szczęsny.
“È stata probabilmente una delle migliori prestazioni della mia vita“, ha dichiarato il numero uno del Brasile ai microfoni del post partita. Ci spostiamo di parecchi chilometri da Lisbona, voliamo a Parigi al Parc des Princes. Il risultato, però, è lo stesso: il PSG attacca, calcia in totale ben 27 volte, ma Alisson Becker non ci sta. Saracinesca abbassata con nove parate effettuate e 2,26 xG evitati.
“Basta mettere il musetto davanti, di corto muso“, direbbe Max Allegri. Al Liverpool bastano solo due tiri nell’arco dei 90′ (di cui uno solo in porta) per trovare la rete all’87’ con Elliott. Il ritorno sarà tra una settimana ad Anfield, ma per adesso tutti -di nuovo- sul carro di Allisson. Dalla Roma, all’Europa.
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