Quarantanove sconfitte in due campionati. Sì, la storia recente del Sunderland è tutt’altro che rosea. Prima la retrocessione in Championship nel 2017, poi quella in League One nella passata stagione. Dalla Serie A alla Serie C insomma, un doppio salto all’indietro che ha di colpo cancellato nove anni consecutivi nella massima competizione del calcio inglese. Adesso la squadra di Jack Ross sembra aver trovato un po’ di pace, come dimostra il suo attuale terzo posto in classifica con solo due passi falsi in 25 giornate.
La storia è particolare dunque. Avvincente per certi versi, quanto basta per farla diventare una serie tv. “Sunderland ’Til I die” è il titolo del documento-reality disponibile sulla piattaforma streaming Netflix, che i tanti appassionati hanno preso d’assalto durante le feste natalizie. “Fino alla morte”, dunque. Una serie di otto puntate che racconta la retrocessione in League One dei Black Cats e la conseguente disperazione da parte dei tifosi.
Ma da altre parti le sventure del Sunderland hanno creato grande gioia ed entusiasmo. E’ questo il caso dei tifosi del Newcastle, acerrima rivale del Sunderland, che non si sono certo messi a piangere davanti agli ultimi due anni disastrosi del club rivale. A dimostrarlo è ciò che è successo sabato sugli spalti del Stadium of Light in occasione del match del Checkatrade Trophy tra il Sunderland e il Newcastle under-23.
Non si parla di Champions League, ma i tifosi della squadra ospite non si sono voluti perdere l’appuntamento e sono accorsi al match in 2800. Risultato finale? Vittoria del Sunderland per 4-0, con i giovani talenti del Newcastle dominati dall’inizio alla fine. Ma se in campo è andata male, sugli spalti il discorso è stato decisamente diverso: ““Vi abbiamo visto piangere su Netflix”, questo il coro che i tifosi ospiti non si sono mai stancati di intonare fin dal calcio d’inizio.
Una serie tv usata come sfottò quindi. Netflix entra nelle case di tutti, da ora anche negli stadi. Intanto però i tifosi del Newcastle sono chiamati a sostenere la propria squadra per evitare… la retrocessione. Già, solo quattro vittorie in 21 giornate di Premier, 18 punti in classifica e solo due lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione. A Benitez il compito di svoltare. Altrimenti a ridere, alla fine, potrebbe essere proprio il Sunderland.
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