Un occhio fisso sul presente e un altro proiettato al futuro. La Starbridge – agenzia di Francesco Romano e Gianluca Libertazzi – ha presentato a Torino presso lo Spazio Concreto un nuovo progetto che si inserisce nel futuro digital dell’economia mondiale.L’evento TRAA – Between Art and Sport, è il connubio che si può creare tra il mondo dell’arte e dello sport, ma in questo caso spostato nel mondo digital.
Insieme a Forza Football la Starbirdge ha deciso di iniziare a lavorare e a curare anche il mondo degli NFT (non fungibile token), nuova frontiera dell’arte nel mondo digital.
Quello degli NFT è una delle rivoluzioni più recenti in campo artistico e per capire come funzionano serve fare un passo indietro. A inizio 2021 Banksy, il noto street Artist, durante una presentazione aveva bruciato una sua creazione e poi riveduta in formato digitale, una sorta di opera portatile.
Durante la serata allo Spazio Concreto, che si è tenuta tra due eventi importanti per la città di Torino come Artissima e le ATP Finals, la Starbridge ha presentato il proprio progetto e messo all’asta un NFT i cui proventi sono andati in beneficienza al Gruppo Abele di Don Ciotti.
“Questo fa parte di un progetto più ampio e l’idea di aggiungere ai servizi principali, ovvero la rappresentanza di giocatori e l’intermediazione, altre strade di profitto e business, che per noi un’agenzia moderna deve fare. Dobbiamo occuparci di diritti di immagine e marketing” ha spiegato a gianlucadimarzio.com Francesco Romano, presidente della Starbirdge, che poi continua: “Noi identificheremo dei profili italiani o esteri che gravitino nel mondo sportivo del nostro paese e che possano essere appetibili a questo progetto”.
Si tratta di un progetto ambizioso anche per la difficoltà dell’ambito. Quello degli NFT è un mondo totalmente nuovo e per questo ci sono dei percorsi tutti da scoprire: ”Il tema della criptoarte è complesso, anche perché poco conosciuto e difficile fare previsioni per il futuro. Per avere successo un’opera d’arte virtuale incentrata su uno sportivo deve avere due caratteristiche: lo sportivo deve essere conosciuto e in questo momento non può farlo chiunque e in secondo luogo ci dev’essere un artista valido. Non dev’essere dozzinale”.
L’idea di iniziare a fornire un servizio del genere ai propri assistiti nasce anche da un altro concetto: “Si criticano molto anche i salari dei calciatori, il messaggio che vorremmo mandare ai nostri potenziali clienti è che ci sono anche altre strade per fare guadagno. Non c’è solo il calciomercato, che rimane la nostra attività principale”.
Lo sguardo della Starbridge potrebbe non fermarsi agli NFT, i progetti futuri continuano a guardare al mondo digital: “Ci sono altri progetti di cui vorremmo occuparci come gli esports. Il mondo del gaming è molto sviluppato. Come il tema degli NFT è un mondo che sta dentro sfruttamento”. Proiettata nel futuro, la Starbridge vuole confermarsi come un’agenzia moderna.
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