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Sporting Clube, sulle maglie nomi sbagliati dei calciatori per dire no alla contraffazione

La contraffazione è un problema con cui i reparti merchandising di tutte le società di calcio più importanti devono fare i conti: un problema che riduce le vendite dei prodotti ufficiali e di conseguenza limita i ricavi. E si sa quanto le società siano sensibili rispetto a questo argomento, dato che i ricavi da merchandising sono una fonte di guadagno importante per i club, che stimolano l’acquisto di maglie originali da parte dei tifosi mediante campagne pubblicitarie, lanci, iniziative.

Quello che ha fatto però lo Sporting Clube de Portugal è probabilmente più unico che raro. Per dire no alla contraffazione e invitare i tifosi ad acquistare soltanto le maglie ufficiali, il club di Lisbona ha lanciato una campagna di sensibilizzazione piuttosto curiosa e insolita: nella partita di ieri contro l’Arouca, i giocatori sono scesi in campo con delle maglie che riportavano i loro nomi… Sbagliati. Teofilo Gutierrez è diventato Guterres, Slimani si è trasformato in Eslimani, Joao Mario in Joao Dario, mentre Rui Patrìcio è cambiato in Rui Patrissio. E così, con un sorriso, la mente torna alle console e ai giochi di calcio di fine anni ’90 e inizi 2000, nei quali i nomi dei giocatori erano sbagliati per una questione di diritti: Roberto Larcos, Radolno, Del Perio, Reycoba. Vi ricordano qualcosa?

Questo però non è un gioco e lo Sporting ha voluto spiegare il gesto con una nota: “E’ quasi la stessa cosa. Ma non lo è.” Questo lo slogan pensato dalla società portoghese. “Lo Sporting lancia una campagna per combattere la contraffazione. E’ quasi la stessa cosa, ma non lo è. Sulla base di questa premessa, è stato creato un concetto che mostra al tifoso che compra maglie contraffatte che l’orgoglio di avere una maglia ufficiale non è lo stesso di averne una falsa. I nomi sulle maglie sono stati cambiati di proposito per denunciare questo grave problema della contraffazione. E’ quasi la stessa cosa. Ma non lo è. Compra i prodotti ufficiali. Dici no alla contraffazione.”

L’esperimento ha portato fortuna: la partita è stata vinta 5-1 e i leoni sono momentaneamente primi in classifica davanti al Benfica, che però ha una partita in meno. Doppiette sia per “Guterres” che per “Joao Dario”. E chissà se ieri, guardando il tabellino, dalle parti del Da Luz non si siano per un attimo illusi che i nomi di quei marcatori fossero in realtà dell’Arouca. Invece no, era tutto vero. Anzi… tutto falso.

 

Marco Bonomo

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