“Roma-Napoli è la mia partita, la partita della mia vita. Ma la Roma non sarà mai un nemico per me. Non c’è nessun passato da sconfiggere, ma una sfida da provare a vincere”.
Così Luciano Spalletti presenta in conferenza la partita di domani all’Olimpico, quello che è stato casa sua per sei anni: “La partita sarà complicata e lo sappiamo, la Roma può giocare con chiunque perché è forte e con un allenatore fortissimo. Mourinho migliora la qualità dei campionati in cui allena, l’ho sempre seguito con interesse. Poi si andrà in campo e vedremo come reagiranno le due squadre: sono convinto che sapremo da che parte andare”.
Il Napoli ci arriva dopo un pilottò importante: “Le 8 vittorie consecutive ti danno la fame giusta per provare a vincere ancora e per andare avanti altre trenta partite. È nel lungo periodo che si vede la professionalità e la forza di un gruppo”.
“Totti? Col pallone tra i piedi è il più forte che ho allenato e tra i migliori di questa era calcistica. Non voglio spoilerare la serie che farò io su di lui: il titolo è ‘Speriamo de morì tutti dopo”.
Ha continuato Spalletti. “I fischi dell’Olimpico non li meriterei perché so quanta passione e amore ho dato alla Roma. Se ci saranno, li sopporterò ricordando quando mi applaudivano. Dovremo essere reattivi al gioco della Roma, hanno varie soluzioni e riescono ad attaccarti in tanti modi. Noi dovremo rispondere con ferocia. Il 6-1 subìto dalla Roma? Avrei preferito che non avessero perso”.
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