Juventus, Spalletti
Le parole dell’allenatore della Juventus alla vigilia della partita contro il Parma
Dopo il pareggio nell’ultima giornata della League Phase di Champions League, la Juventus torna a pensare al campionato, col Parma che sarà il prossimo avversario dei bianconeri.
I bianconeri cercano un’altra vittoria dopo quella pesante e convincente della scorsa settimana contro il Napoli, contro una squadra che vorrà riscattare l’ultima sconfitta per 4-0 subita dall’Atalanta. Queste le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa.
“Questo sarà un periodo da vivere tutto d’un fiato, con tutte queste partite ravvicinate. Dobbiamo trovare delle soluzioni. La scelta di non andare in ritiro serve a concedere più spazio e libertà ai giocatori. Aumentando il numero di partite bisogna aumentare anche il riposo. Queste settimane sono state programmate così. Gara, allenamento di recupero per chi ha giocato, allenamento di condizionamento per chi non ha giocato. Il giorno dopo allenamento leggero e poi preparazione alla prossima partita e di nuovo gara”.
L’allenatore dei bianconeri è poi tornato sulla prestazione in Champions League: “Nell’ultima partita non abbiamo fatto benissimo, è stata una partita normale, può succedere nel calcio, ma mi aspetto subito una reazione. Domani sarà una partita con continui ribaltamenti e molto caos, quindi voglio vedere una squadra pronta, che magari subisce qualche ripartenza perché vuole andare a fare gol. Non voglio più vedere una squadra normale e rilassata come quella vista l’altra sera. Io vivo la vita in base a ciò che succede in campo e domani voglio una squadra battagliera, pronta a colpire chiunque abbia davanti”.
E sulla prossima avversaria europea: “Galatasaray? avversario difficilissimo sotto tutti gli aspetti, ha qualità individuali sparse in tutti i reparti. ha diversi calciatori che conosco molto bene, ma l’importante ora è la partita di domani, che è già complicata di per sé, non c’è tempo ora per pensare al Galatasaray, incontrare il Parma ha la stessa difficoltà”.
Spalletti ha parlato così di Yildiz: “Può diventare uno specialista nelle punizioni, deve allenarsi perché con quel piede che ha lo può fare benissimo. Un alieno deve saper fare anche questo, altrimenti che alieno sarebbe? Deve crederci e allenare quella caratteristica, non solo per il “Del Piero pensiero” ma perché a fine stagione può portare punti importanti. Comunque, abbiamo anche altri calciatori capaci di battere i piazzati”.
Sempre sui singoli, queste le parole su Adzic: “Vedo un grande piede, un motore potente e una scocca importante che gli permette di reggere bene nei duelli fisici. Vorrei trasmettergli più tranquillità nelle scelte nei vari momenti della partita. Quando ha il pallone tra i piedi deve capire che, in base alle zone del campo, deve gestirlo in maniera più corretta. Sono però convinto che il lavoro pagherà e che presto emergeranno tutte le sue qualità. Anche se ha giocato meno, mi sta molto a cuore perché ci vedo tanto potenziale”. E Cambiaso: “Purtroppo ha Yildiz davanti, per cui deve adeguarsi alla scelta di chi ha davanti. Per fortuna si trovano molto bene insieme, sono due che sanno giocare a calcio e dare confidenza al pallone. Con i suoi movimenti, comunque, è importante per creare nuovi spazi. In questo momento non ho da criticare nulla a nessun mio calciatore. Lavorando vengono fuori le qualità, anche quelle più nascoste, ed io vedo che ne hanno molte”.
L’allenatore dei bianconeri ha poi aggiunto: “Mi vedete stanco? Secondo me non lo sono. Sto entrando nel mio mondo, con tante partite difficili e ravvicinate davanti, è quello che ci vuole. Sono ossessionato dal calcio ma mai stanco. Mi stanco se vedo che la squadra non progredisce, se non vuole scoprire cose nuove, se si adagia e si appiattisce. In quel caso sì, mi innervosisco e mi stanco perché diventa più difficile dare cose nuove ai calciatori”.
Sul mercato: “Il mercato è in mano alla società, io ho un ruolo differente. Si vedrà se in queste ultime ore sarà possibile fare qualcosa oppure no, ma questo non inciderà nella convinzione con cui lavoriamo quotidianamente. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per tentare di migliorare la rosa, noi aspettiamo”.
Spalletti ha concluso: “Devo vedere che ogni situazione che viviamo sia una tappa verso quella successiva, deve esserci evoluzione. Me lo aspetto soprattutto da chi ha giocato meno, perché la crescita della squadra passa anche attraverso di loro, ogni giorno permettono ai compagni di confrontarsi davvero negli allenamenti. Ci sarà spazio per tutti e sono convinto che avremo piacevoli sorprese. Alcuni giocatori non sono qui per caso, sono stati studiati, conosciamo le loro potenzialità. Per quello che ho visto sono molto fiducioso, ci sono calciatori che hanno giocato meno ma hanno grandi qualità e faranno vedere il loro valore abbastanza velocemente”.
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