Luciano Spalletti (imago)
Le parole di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di Champions League contro il Benfica di Josè Mourinho
La Juventus scenderà in campo mercoledì 21 gennaio alle 21:00 contro il Benfica di Josè Mourinho presso l’Allianz Stadium di Torino. I bianconeri si trovano alla diciassettesima posizione della League Phase e con una vittoria potrebbero ipotecare la qualificazione ai playoff.
La squadra di Mourinho, però, arriva per ottenere punti preziosi dopo la vittoria sul Napoli di Antonio Conte. I portoghesi si trovano al momento fuori dalle posizioni utili per la qualificazione ai prossimi turni. Alla vigilia dell’incontro, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa.
L’allenatore bianconero ha innanzitutto presentato la sfida di domani, esaltando la storia del Benfica: “Quando si gioca contro club come il Benfica non si affronta solo una squadra ma un pezzo di storia del calcio, un’identità. Noi abbiamo tutte le possibilità per prevenire quello che affronteremo domani sera e mi aspetto che i calciatori siano pronti e nelle condizioni di potersi esprimere con le loro qualità”.
E lo stesso ha fatto parlando di Mourinho: “Con lui c’è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me. Poi ci siamo stimati e apprezzati, per me sarà un piacere rincontrarlo. Nelle partite dove c’è lui si alza il volume del calcio, per cui per me essere sull’altra panchina è motivo di orgoglio. Domani è una sfida importante sia per noi che per loro, uno scontro diretto, per cui mi aspetto un Benfica aggressivo che verrà a fare la partita e che magari userà anche la furbizia del suo allenatore. Però poi saranno costretti, così come noi, a mettere la propria identità dentro lo scorrimento della partita. Sono convinto che verrà fuori una partita bella e interessante”.
Spalletti ha anche parlato di mercato: “Sono domande che si devono rivolgere ai dirigenti perché io faccio un altro mestiere. Dato che ho accettato questa Juventus io non mi aspetto proprio niente. Ma se mi chiedono qual è il mio pensiero io glielo dico, e questo è sempre rimasto lo stesso. Si va avanti con tranquilla coerenza e fiducia di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i calciatori che ho trovato qui dentro. Io sono molto contento dei calciatori che ho a disposizione, noto una crescita importante e anche un entusiasmo nello sviluppare quello che io richiedo”.
“Io mi aspetto di vedere le stesse cose che vedo tutti i giorni. Loro si divertono ad allenarsi, io mi diverto a vederli sviluppare. Noi siamo forti e abbiamo un’idea di gioco, nelle partite di Champions League aumenta il Watt dei riflettori e speriamo di essere degni – dentro questa luce così forte – di fare la nostra partita”.
L’allenatore bianconero è poi tornato a parlare di Mourinho: “Sarà un piacere averlo vicino, perché c’è sempre da imparare da personaggi di questo livello, anche se poi creano problemi per cui bisogna vincere la sfida sul campo. Dobbiamo essere una squadra autentica anche noi”.
Sul Benfica, invece, ha detto: “A me sembra che sia una squadra che ha le carte in regola per poter giocare contro chiunque. Anche quando sono usciti sconfitti, le loro partite sono state molto dure e difficili. Il calcio portoghese è sempre piaciuto a tutti, perché si prova a essere propositivi e offensivi. Io conosco molti calciatori, ho apprezzato la qualità di moltissimi di loro, però tutte le mie attenzioni saranno per la mia squadra, non per quella di Mourinho”.
Spalletti ha anche parlato del proprio futuro: “Non sono pronto a niente, il dubbio sul futuro lo risolveremo l’ultima settimana del nostro rapporto. Si va avanti con coerenza fino all’ultimo. Io non ho fatto niente per meritarmi il prolungamento, nel calcio si sa bene che poi si cambiano idee velocemente e facilmente. La Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altrettanti, mentre io se voglio continuare ad allenare un’altra squadra spero di trovarla. È tutto molto semplice e diretto, le somme si tirano alla fine“.
E per concludere, ha elogiato Thuram: “È molto intelligente, ha delle qualità ancora non tutte sfruttate e potrebbe essere come esempio per quello che è lo specchio della squadra: abbiamo delle potenzialità che non sappiamo sfruttare fino in fondo, ma siamo sulla buona strada. Andiamo avanti con fiducia in questo modo”.
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