Sofiane Diop con la maglia del Nizza (IMAGO)
La nostra intervista in esclusiva al centrocampista classe 2000 del Nizza Sofiane Diop: dall’exploit dell’amico Fofana all’importante figura di Fabregas
Il centrocampista del OGC Nice Sofiane Diop ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di gianlucadimarzio.com parlando del suo amico ed ex compagno di squadra Youssouf Fofana.I due sono stati compagni di squadra ai tempi del Monaco dal 2020 al 2022, e il loro legame fraterno è rimasto solido nonostante oggi giochino in squadre diverse. I due, facevano infatti coppia fissa a centrocampo allo Stadio Louis II prima del passaggio al Nizza di Diop ormai quattro estati fa.
Se ai tempi del Monaco Fofana era più portato a recuperare palloni e alla fase d’interdizione, oggi ha solo aggiunto importanti qualità al suo bagaglio. Tra queste, le imbucate e i passaggi filtranti come dimostrano i sei assist stagionali in rossonero.
E lo stesso Diop ci ha spiegato: “Io non sono mica sorpreso della sua crescita, eh! Lui è un mio grande amico, siamo spesso in contatto. Non so se qualcuno di voi aveva alcun dubbio ma questi passaggi spacca-difesa sono da sempre una delle sue qualità. E poi è bravissimo nel recupero palla. Al momento sono molto contento per lui.“
Poi, ha continuato parlando del fatto se si aspettava o meno che al Milan avrebbe fatto un salto di qualità così importante: “Non prevedo il futuro, ma lui dimostrò con la nazionale francese e in Ligue 1 che aveva una qualità superiore. È salito di livello e ciò gli ha permesso di andare in un top club europeo come il Milan. Quello che ha se l’è guadagnato e ora fa la fortuna dei rossoneri. Se fa parte dell’élite nel suo ruolo? Certo, se indossi la maglia della Francia automaticamente fai parte dei più forti centrocampisti al mondo. Tocca ai giornalisti stabilire una classifica (ride ndr), non è il mio lavoro. Lui è mio amico e so che in campo risponde sempre presente. Gli auguro solo il meglio“.
Diop ha poi continuato spiegando se Fofana gli avesse confidato che gli piacerebbe rimanere a lungo al Milan: “Sì, poi Milano non è lontana da Nizza e abbiamo avuto modo di vederci. Lui viene spesso in Costa Azzurra e si vede che è felicissimo di giocare nel Milan e di essere lì con la sua famiglia. Poi in rossonero ha ritrovato tanti francesi e ciò gli ha facilitato l’ambientamento dovendo solo pensare a performare per la squadra.”
E se un mito come Cesc Fabregas ti prende sotto la sua ala, come fece con entrambi ai tempi del Monaco, tutto diventa più facile: “Un grande nome lui, ovviamente ha aiutato sia me che Youssouf nella nostra crescita. Che bello poi vedere Fabregas sulla panchina del Como, gli auguro tanta fortuna.”
Intervista a cura di Alessandro Schiavone
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