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Smartphone in mano, lo StarHotels e la corsa in ascensore: Favilli, storia di un gol (e un affare) ‘last minute’

Una rete ‘last minute’, la prima in Serie B. Indimenticabile. Minuto 89, Andrea Favilli segna, l’Ascoli vince. All’ultimo respiro. Segno del destino. Perché direte voi? Nastro che si riavvolge, 31 agosto 2016, ultimo giorno di calciomercato. Donato Di Campli e Cristiano Giaretta, rispettivamente agente di Favilli e direttore sportivo dell’Ascoli, i corridoi dello StarHotels imparano a conoscerli fin dalla mattinata. Intorno a mezzogiorno, per loro, la nuova casa del calciomercato è ormai nota: luoghi che diventano familiari, che si tratti del bar subito dopo la hall dell’albergo o delle salette che permettono di discutere per quanto possibile lontano da occhi indiscreti cambia poco. Perché Di Campli e Giaretta parlano per ore, ore e ore ed hanno come unico argomento il futuro di Andrea Favilli, attaccante classe 1997 dal futuro assicurato.

(Andrea Favilli allo StarHotels)

Tanto che Massimiliano Allegri gli ha già fatto conoscere la Serie A, contro il Frosinone al Matusa. Premio meritato per chi, gol dopo gol, si è messo in mostra in Primavera. La Juventus, un sogno spezzato. Sedotto e… abbandonato. Perché il club bianconero valuta troppo alte le richieste del Livorno (il cartellino del ragazzo era in prestito con diritto di riscatto) e decide, abbastanza a malincuore, di mollare la presa (pur provando a riscattarlo fino a pochi giorni prima della chiusura delle liste). Favilli torna a Livorno, ma il suo futuro è destinato altrove: ci prova il Genoa, la Spal, l’Inter. Estate calda, rovente. Così come il telefono di Di Campli che squilla con prefissi da tutta Italia. Niente da fare.

(Donato Di Campli e Cristiano Giaretta)

Intorno alle 20 una corsa affannata in ascensore. Sarà la volta buona? Macché. Porte che si aprono, visi scuri. Affare ingarbugliato, ottimismo che diminuisce con il passare delle ore. Deadline delle 23 che si avvicina. Camicia azzurra e smartphone in mano, Andrea Favilli si presente all’ingresso dell’albergo e si siede al tavolo con Giaretta e Di Campli (inseparabili, ormai): è il segnale giusto. Ci siamo. Affare che si sblocca, firma sui contratti e documentazione consegnata proprio alla scadere. Proprio come oggi. Colpo di testa ‘last minute’, esultanza rabbiosa. Tutto scritto nel destino. E adesso sapete anche il perché.

Nino Caracciolo

Nasce in Calabria a Melito di Porto Salvo (RC) il 19 marzo 1985, una Laurea in Teoria della Comunicazione e dei Linguaggi conseguita presso l’Università degli Studi di Messina e una grande passione per il calcio in generale ed il calciomercato in particolare. Giornalista pubblicista, nell’ottobre del 2013 entra a far parte dello staff di Gianluca Di Marzio per GianlucaDiMarzio.com.

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