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“Smart Goal individual”: la nuova frontiera del lavoro individuale (esportata in Ungheria) raccontata da Elia Fanelli

È un progetto innovativo che mira a coniugare la tecnica individuale con il lavoro di gruppo. Dare all’allenatore un ulteriore supporto“: a parlare è Elia Fanelli, fondatore del progetto Smart Goal Individual. La volontà, infatti, non è quella di sostituire l’allenatore o di privarlo di tempo nel corso dell’allenamento ma riuscire a dargli un ulteriore supporto per migliorare situazioni di gioco ad altà intensità in maniera individuale.

 

 La vera innovazione, infatti, sta proprio nel lavorare ad altà intensità su situazioni di gioco. Piccoli gruppi di squadra, che possono essere divisi per ruolo per esempio, si concentrano su una situazione di gioco ben precisa. 

 

Cosa è Smart goal individual

Il progetto si concentra sul lavoro individuale che Fanelli ha portato nei suoi allenamenti già dal 2011. Fanelli, barese di nascita, si trasferisce nel 2011 a Torino per lavorare nei camping della Juventus. Nel 2012 si abilita come allenatore e, oltre ad allenare la Juventus primi calci, crea la Smart Goal individual.

 

Come detto, l’evoluzione di questo progetto, infatti, è proprio in questo, lavorare su situazioni di gioco ad altà intensità. A collaborare con lui sono anche Massimo Racca, che si occupa della tecnica motoria, e Abdul Karim El Hajj, che svolge il lavoro di match analyst individuale. Il lavoro si concentra sul singolo ma con l’obiettivo di migliorare un qualcosa che porti un giovamento all’allenatore e al gruppo squadra. 

 

La presentazione del progetto al Ferencvaros e in Romania

L’interesse che ha suscitato questo progetto non è poco. Con la collaborazione di Gabor Hegedus e Tamas Hegedus, Smart goal Individual è stato presentato al Ferencvaros, club ungherese. Prima è stata fatta una presentazione in aula davanti a vari allenatori UEFA Pro e, successivamente, anche una dimostrazione in campo.

 

 

Oltre al Ferencvaros il progetto è stato presentato anche in Romania. L’evoluzione sta nel poter andare direttamente nelle società e, grazie alla collaborazione dell’allenatore e dei vari preparatori, poter migliorare il singolo sia nella tecnica individuale sia nelle situazioni di gioco individuali coniugati al gruppo. 

Smart Special Ability

Il progetto di Elia Fanelli prevede anche una parte per i bambini speciali. Grazie al lavoro di Andrea Valenti, capitano della Nazionale paraolimpica, il lavoro individuale, infatti, viene fatto anche per i bambini con disabilità. 

Redazione

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