Calciomercato

Il Venezia segue Shomurodov per il post Pohjanpalo: situazione in divenire

Il Venezia segue Shomurodov per il possibile post Pohjanpalo: situazione in divenire

Il mercato invernale del Venezia è in pieno fermento, con una situazione intricata legata al futuro di Joel Pohjanpalo. L’attaccante finlandese, corteggiato dal Palermo, è al centro di un dilemma che sta tenendo in sospeso le mosse del club.

Da un lato, Pohjanpalo ha espresso la volontà di trasferirsi in Sicilia, attirato da un’offerta economica importante presentata dai rosanero.

Dall’altro, la società veneta deve ancora decidere se accettare la proposta, tenendo conto delle recenti proteste dei tifosi, che non hanno accolto favorevolmente l’idea di perdere uno dei principali protagonisti della squadra. La tensione è cresciuta ulteriormente dopo che in città sono apparsi manifesti critici verso una possibile cessione.

La situazione, dunque, rimane in divenire. Il club deve chiarire se intende lasciar partire il giocatore o convincerlo a rimanere, mentre i tifosi attendono risposte che possano garantire la competitività della squadra.

Il Venezia attende Pohjanpalo: occhi su Shomurodov, Belotti e Fila

Nel frattempo, il Venezia guarda anche al futuro, monitorando il mercato per individuare eventuali rinforzi. Tra i nomi in lista c’è quello di Eldor Shomurodov, attaccante che piace anche all’Empoli, club che continua a spingere per assicurarsi il giocatore.

L’interesse del Venezia, però, potrebbe intensificarsi qualora Pohjanpalo dovesse effettivamente lasciare la squadra, aprendo uno spazio nel reparto offensivo.

Pohjanpalo, attaccante Venezia (IMAGO)

Il club veneto si trova dunque in una posizione delicata, chiamato a bilanciare le ambizioni sportive con la necessità di mantenere un rapporto positivo con i tifosi. Le prossime ore saranno decisive per capire quale direzione prenderanno sia il futuro di Pohjanpalo sia le eventuali operazioni in entrata, con Shomurodov come possibile rinforzo per un attacco che potrebbe presto cambiare volto. Insieme all’uzbeko rimangono vive le opzioni Belotti e Fila.

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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