“Mamma, papà, martedì torno a casa, venite a guardarmi! Ci penso io ai biglietti”. Su questo c’era da stare tranquilli: Oleksandr Zinchenko ne aveva presi ben 27 per far vedere a tutti i suoi cari il suo Manchester City in trasferta a Donetsk.
Una partita speciale per l’ucraino classe ’96, che in maglia Shakthar ha fatto tutta la trafila delle giovanili tra 2009 e 2014 (senza tuttavia arrivare al debutto in prima squadra). La beffa, è che in tribuna con parenti e amici ci è finito anche lui. Pep Guardiola infatti, dopo averlo inserito fra i convocati per la trasferta di Champions, l’ha successivamente escluso dai 18 definitivi.
Lo stesso Zinchenko non si aspettava certo di partire tra i titolari: ad oggi, conta appena due presenze stagionali di cui nemmeno una in Europa. Ma l’infortunio di Delph aveva fatto scalare gerarchie al giovane centrocampista, all’occorrenza terzino visto il suo impiego da riserva di Mendy. E visti i recenti guai fisici del francese, Zinchenko mostrava anche su Instagram di far ritorno in Ucraina con la fiducia di trovar posto in panchina.
Alla vigilia, Zinchenko ha preso regolarmente parte alla conferenza stampa di Guardiola con i compagni di squadra. Poi però la scelta di Pep: in panchina ci andrà Walker (vice di Stones sulla destra). E al povero Oleksandr non è restato che accomodarsi in tribuna. In buona compagnia, se non altro.
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