Serata speciale a Danzica, dove un’amichevole di beneficenza tra il Lechia e lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi si è conclusa con un tenero abbraccio nei confronti di Dmytro Keda, dodicenne tifoso degli arancioneri e superstite della guerra.
Il giovane tifoso ucraino è sopravvissuto al bombardamento di Mariupol, la sua città natale, dove per undici giorni si era rifugiato all’interno del Teatro Mariupol Drama con la sua famiglia.
Prima l’ingresso in campo, con la maglia numero 21 sulla lavagnetta elettronica, poi quando mancava poco al triplice fischio, la corsa da sogno verso la porta avversaria per segnare il gol del definitivo 2-3. Un gol che ha provocato l’applauso dei tifosi polacchi presenti Polsat Plus Arena e l’esultanza di gruppo con tutti i giocatori in campo che hanno abbracciato e portato in trionfo il giovane ucraino. Lui ha sorriso e alzato le braccia al cielo. Il finale più bello, dopo giorni terribili.
La partita rientrava in una serie di amichevoli, lo Shakhtar Global Tour for Peace, con Olympiakos, Lechia, Fenerbahçe e Hajduk Spalato: match che hanno fine preciso, raccogliere fondi e aiuti umanitari da destinare alla popolazione ucraina dopo l’invasione della Russia.
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