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Sarri: “Lazio, sto qui e combatto. A Rotterdam ci hanno preso per il c**o”

Dopo la sconfitta in campionato contro il Bologna, la Lazio si prepara alla sfida di Champions League contro il Feyenoord. I biancocelesti affronteranno domani (martedì 7 novembre) la squadra olandese, che all’andata si è imposta sulla squadra di Sarri per 3-1.  

Prima della conferenza Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Voglio fare una precisazione.Siccome a Roma sta cirolando una voce che a fine anno voglio andare via. Questo va contro le dichiarazioni che ho fatto in questo periodo. Ho sempre detto che a Roma sto bene e voglio chiudere la carriera qui. Un inizio di campionato altalenante non mi fa cambiare idea. Io sto qui e combatto con il mio presidente, il mio direttore sporitvo, i miei giocatori e il mio popolo. Questa è la mia idea e chiunque ne metta in giro altre… Sono fake. Feyenoord? A Rotterdam hanno vinto e ci hanno preso per il cu*o. Domani bisogna giocare con grande umiltà e fiducia perché non siamo superiori e inferiori a nessuno. Loro giocano sul fallo sistematico e tra le più aggressive di Europa”.

 

Lazio-Feyenoord, la conferenza stampa della vigilia di Sarri

 Alla vigilia del match, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa: “Poche occasioni? L’anno scorso a un certo punto si era anche risolto questo problema con l’inserimento dei giocatori. Quando occupi l’area e perdi 2-0 poi non va bene, Kamada e Luis Alberto insieme è difficile anche se hanno giocato con Vecino basso che ci dà intensità ma non grande verticalizzazione e palleggio”.

 

 Sui singoli e su Luis Alberto: “Se Luis sta bene, gioca. Kamada mi piace ma ho difficoltà nel farlo giocare di più per equilibri tattici. Vediamo oggi prima di prendere decisione sulla situazione globale. Cataldi? Gioca di meno perché gioca di meno in allenamento e anche in partita: gliel’ho detto. Immobile nervoso? Ho visto gente più nervosa di lui, per noi è una grande risorsa”.

 

 Sul suo futuro ha aggiunto: “Voglio chiudere la mia carriera qui. Le difficoltà di inizio anno non mi stanno facendo cambiare idea”.

Sulla partita ha detto: “Non esistono partite da vincere a tutti i costi. Siamo a metà del girone, noi cercheremo di fare la nostra partita che è importantissima nell’economia del girone. A Bologna abbiamo fatto bene per 75 minuti ma non abbiamo concretizzato il lavoro fatto. Gli attaccanti, lo scorso anno, a questo punto della stagione avevano 15-16 gol, ora ne hanno 5-6 e non so perché. Alla fine giochiamo allo stesso modo”.

Redazione

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